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Questo è l’archivio. Dal 20 ottobre tutto è solo su vannizagnoli.it. Grazie a Silvia e ai sostenitori

Dal 20 ottobre 2016, è attivo il nuovo sito vannizagnoli.it, con youtube. Grazie da Silvia e Vanni Zagnoli. E soprattutto dagli amici.

Il sito all’indirizzo attuale non sarà più aggiornato. Tutti gli articoli pubblicati sono stati trasferiti sulla nuova piattaforma e rimarranno comunque qua come ulteriore archivio.

Puzzolo: “Allegri, non conta solo vincere, per avere ambizioni di vittoria finale importa giocare bene. Buffon: nessuna lesa maestà, solo critiche lecite. Zagnoli: “Inflessibilità anche nei confronti di chi in campo non si vede”

di Vanni Puzzolo

Lione-Juve , due considerazioni.
Buffon ha fatto il Buffon, dimostrando che due errori non sono niente, solo episodi sporadici in una lunga carriera.
Io però non mi sono accorto di tutte queste infamie che gli sarebbero state gettate addosso, certo ha sbagliato due partite in una settimana, una con la Nazionale e una con la Juve, i suoi errori sono stati rimarcati, lui criticato, come accade a tutti, e come a me sembra lecito.
Sarà esaltato quando ripeterà prestazioni come ieri e sarà ricriticato quando risbagliera’, ma sinceramente, con tutta la stima, non credo sia stata lesa maestà’.
Allegri dice, spesso, ultimamente, contava solo vincere.
Io credo che conti anche giocare bene, così facendo si vincerà più facilmente e meritatamente e meno casualmente.
Altrimenti poi quando perdi una finale o con il Bayern, non puoi dire abbiamo perso immeritatamente, perché i tedeschi potrebbero dire : contava solo passare il turno.
La Juve ha giocato bene per 20/25 minuti, e male per il resto, ha rischiato seriamente di perdere, e alla fine ha vinto giocando in maniera utilitaristica e grazie ad una prodezza di Quadrado, mettendo in campo anche tanto cuore. Certo tre punti utili, ma sarebbe preferibile sentire fare analisi diverse, da una squadra che si ripromette di tentare di vincere la champions.
Perché la Champions non si vince con il solo cuore, e nemmeno,giocando in maniera utilitaristica, ma giocando bene.

(v.zagn.) Su Allegri, sono d’accordissimo, su Buffon, anche. I due errori del portiere forse più grande di ogni tempo sono stati eclatanti. L’unica attenuante. Chi sbaglia gol fatti comunque è preso meno di mira, rispetto a un portiere.

Penso al movimento senza palla. Ci sono giocatori insulsi, impalpabili, che fanno un lavoro talmente oscuro che risultano trasparenti. Lì, magari, diamo 4,5 anzichè persino un 6: “Non ha fatto danni”

Libri, I segreti della cucina dell’Emilia Romagna. Per Andrini intervengono Emilio Bonicelli, una vita a Il Sole 24 ore, Castagnetti (Tecnograf) e la professoressa di inglese Patrizia Manzini

di Vanni Zagnoli

Si ascolterebbero per ore le storie di Stefano Andrini, alla libreria all’Arco, a Reggio. La stanzetta è gremita, con ospiti di prestigio. Emilio Bonicelli per una vita ha rappresentato Il Sole 24 ore, in Emilia Romagna, e poi Castagnetti, di Tecnograf, stampatore di molto, e persino la professoressa di inglese Patrizia Manzini, una vita al liceo scientifico Lazzaro Spallanzani. “Ero in classe con Lisa Bellocchi – racconta la prof, che per anni ha lavorato a poche centinaia di metri da qua -, era l’occasione per ritrovarla”.

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Lisa ha l’influenza, avrebbe presentato “I segreti della cucina dell’Emilia Romagna”, anzi ha contribuito alla realizzazione, perchè nel volume i contribuiti sono decine, partendo da Michela Conficconi, firma di Avvenire, su Santarcangelo.

Andrini racconta l’inizio in radio, con Vasco Rossi, la carriera giornalistica, con la direzione a La Voce di Romagna, sino alla professione di scrittore, con titoli in maori, con spazio in Nuova Zelanda.

Passa dalla musica alle radio libere, dalla goliardia in onda a tavola, da Paolo Cevoli ad altri grandi personaggi che nobilitano la sua opera, presentata in una trentina di città, compreso il Salone del Libro di Torino.

Parla di erbazzone e tagliatelle. “A Piacenza li chiamano anolini, a Reggio capelletti e in Romagna tortellini”.

Andrini saltabecca con disinvoltura da Pellegrino Artusi, gastronomo romagnolo, a Pupi Avati.

“Tutte le mie testimonianze sono state raccolte di persona – conclude il giornalista romagnolo, trapiantato a Bologna -, niente posta elettronica o nuove tecnologie. Con Cevoli ci siamo visti dopo un funerale, nel Bolognese”.

 

 

Il Gazzettino, Palermo-Torino 1-4. De Zerbi non cambia i rosanero: passa con Chochev, il Toro rovescia la partita, è in grande stagione. Ljaljic strabilia con la doppietta, dopo anni da 5,5. A segno anche i giovani Benassi e Baselli. Si finisce con il blackout e le luci dei telefonini

L’esterno del Palermo Aleesami in protezione della palla sull’attacco di Iago Falque

Non è credibile il presidente del Palermo Zamparini: “De Zerbi è già quasi ai livelli di Guidolin, il miglior allenatore del mio terzo di secolo di calcio”. A 37 anni, è lontanissimo dal tecnico di Castelfranco. I rosanero passano presto, di testa con il bulgaro Chochev, ma De Zerbi non è più bravo di Ballardini, indotto alle dimissioni, nè dei tanti tecnici della scorsa stagione. Il Torino conferma di essere in stagione sì, rimonta con la doppietta di Ljajic, uno dei tanti in crescita, lontano dall’Inter. Iago Falque pareggia ma in fuorigioco, il serbo scarica un gran destro all’incrocio, si ripete su cross di Zappacosta e controllo di petto. Due le parate di Posavec, in avvio su Benassi. E proprio il capitano dell’under 21 trasforma l’assist di Belotti. Il poker è servito da Falque. Problemi di illuminazione, più volte.
Vanni Zagnoli
PALERMO-TORINO 1-4: pt 5’ Chochev (P), 25’ e 40’ Ljajic, 45’ Benassi; 5’ st Baselli.

A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, i posticipi. In B il Trapani passa in vantaggio, si fa sorpassare dalla Ternana e pareggia nel recupero. In Lega Pro Padova-Reggiana 2-0, rigore più Altinier

L’ex attaccante della Reggiana Petkovic accerchiato dalla difesa della Ternana. Il Trapani resta ultimo

(v.zagn.) Nei posticipi, in serie B, a Trapani, 2-2 con la Ternana sotto al 34’ (Ciaramitaro), avanti a metà ripresa con Avenatti e La Gumina, allo scadere il pareggio di Petkovic.

In Lega Pro, Padova-Reggiana 2-0, rigore di Russo al 32’, al 5’ st Altinier.

A cura di Francesco Delendati

Giornalisti, i premi Ussi-Coni. Elia Pagnoni deskista (Il Giornale), le firme: Alessandra Retico (Repubblica) e Alessandro Pasini (Corriere della Sera). I volti: Antinelli (Raisport) e Brandi (direttore sport Mediaset), Federica Masolin (Sky). Miti: Franco Esposito. Siti: Morici (Gazzetta.it)

(v.zagn.) Grandi, semplicemente, anche sul piano umano. Il migliore, Elia Pagnoni. Preparazione, competenza, garbo, intelligenza, studi. Ricerche. Mai riflettori su di sè. Un grandissimo, semplicemente. E’ nella foto in copertina. Classe 59, da 30 anni allo sport de Il Giornale. Senza protagonismi.

Come Alessandra Retico, a scrivere, di sport vari.

Alessandra Retico
Alessandra Retico

Come Antinelli, fra volley e Domenica Sportiva e bordo campo di nazionale e 11 pm.

Di Alessandro Pasini (1965, milanese) ricordo volentieri il lavoro a Il Giornale, quando passava pezzi miei, ad Avvenire, tantissimi. Anni anche di contrasti, successivi, quando faceva altre scelte, ma è un amico e una bella penna: nuoto, pallanuoto, motogp, Inter.

Brandi e Federica Masolin sono conosciutissimi. Antonino Morici l’ho incrociato sui campi, lo conosco di meno.

Franco Esposito (credo 1939, campano) non lo vedo da anni, lo leggevo su Il Mattino, da dove era partito. Naturalmente, anche su Il Corriere dello Sport. Magari se riesco andrò a mezzogiorno, apposta, al Coni, quel giorno.

 

Si svolgerà lunedì 28 novembre, nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico, a Roma, la cerimonia di premiazione dei Premi Coni-Ussi 2016, assegnati dalla Commissione riunitasi presso la sede del Comitato Olimpico. Presieduta da Luigi Ferrajolo e composta da Umberto Zapelloni, Alessandro Vocalelli, Paolo De Paola, Daniele Dallera, Angelo Carotenuto, Paolo Brusorio, Gabriele Romagnoli, Giovanni Bruno e Danilo di Tommaso, la Commissione ha premiato Alessandro Pasini, del Corriere della Sera, per la sezione “Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica”; Alessandra Retico, di La Repubblica, per “Stampa Scritta-Costume e Inchiesta”; Alessandro Antinelli, di Rai Sport, per “Televisione”; Alberto Brandi, di Sport Mediaset, per “Desk-Televisione”; Elia Pagnoni, de Il Giornale, per “Desk – Stampa Scritta”; Antonino Morici, di Gazzetta.it. per ” Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale”; Federica Masolin, di Sky Sport, per la sezione “Under 35”. Il premio alla carriera “Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti” è stato assegnato a Franco Esposito.

 

Libri, domani all’Arco con Lisa Bellocchi la presentazione di Stefano Andrini: il romanzo della cucina emiliano-romagnola, reggiana in particolare

(v.zagn.) L’invito è per tutti i giornalisti, in particolare, a intervenire, dalle 17,30 di domani alla libreria all’Arco, a Reggio. E poi agli chef, cuochi, camerieri, fornai e baristi che racconto da anni, di giorno e notte. Andrini arriva alle 16,45, è disponibile per interviste.
Una terra di maiali e di sfogline. Di piatti poveri inventati da un popolo che non riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena. Trasformati da cuochi coraggiosi in cover più orecchiabili (e, soprattutto, più digeribili) dell’originale. Di vini che fanno impallidire bianchi, rosati e rossi solo in apparenza più titolati mettendoli al tappeto per ko tecnico. I segreti della cucina dell’Emilia Romagna, curato da Stefano Andrini, racconta con lo stile del romanzo la grande epopea del mettersi a tavola che in regione non è mai solo una necessità ma anche un piacere. Chef, sindaci, comici, nonne, giornalisti: tutti insieme appassionatamente per ricordare ai lettori che l’Emilia Romagna del cibo emana fragranze diverse. Ma sotto il segno di un’unica grande griffe.

Puzzolo. Il libro di Icardi è un falso problema. Serve un uomo forte a dirigere. Il vicepresidente Zanetti quanto conta? Il ds Ausilio guida una Ferrari, senza patente. Zagnoli: “Ausilio ormai è navigato. Il problema sono i procuratori”

Puzzolo con la moglie

Mauro Icardi, Inter. Sarà ancora capitano?
Mauro Icardi, Inter. Sarà ancora capitano?

Se i problemi l’Inter spera di risolverli togliendo la fascia ad Icardi, e’ il chiaro esempio di come non risolverli i problemi.

Ora l’Inter ha una società economicamente molto forte, e lo sarà ancora di più, tolti i paletti del fair play finanziario, ma al vertice dell’Inter non c’è una personalità forte, carismatica, capace di dirigere una società di questo livello.

Zanetti non si capisce se ha solo un potere rappresentativo o reale.

L’area tecnica affidata ad Ausilio che in vita sua ha sempre fatto solo il secondo, che ha dimostrato di essere bravo con i giovani, ma non ha certo l’autorevolezza per essere ascoltato da unospogliatoio di grandi giocatori.

Ausilio, non a caso, e’ il primo responsabile della gaffe sorta con il caso Icardi.

Ma come puoi andare alla presentazione del libro del tuo giocatore, quindi di fatto dando l’egida di tutto ciò della società, e non ti sei preoccupato di leggerlo così da non sapere che sarebbe stato un clamoroso autogol per le accuse contro i tuoi stessi tifosi?

Certo Icardi in queste cose e’ leggero, la sua vita privata, il,suo gossip, i social, spesso,  lo hanno portato fuori del seminato, ma tu Società, hai il dovere di vigilare, se un giocatore scrive simili cose nel suo libro, tu devi imtervenire, o perlomeno, dissociarti.

Moggi era quello che era, ma in società nessuno poteva muoversi a suo piacimento, lui controllava tutto, compreso i biglietti omaggio.

Trope volte all’Inter c’è questo senso di … assenza…, chi ha scelto De Boer? Chi mette in vendita Santon venduto a bene tre squadre, ripudiato per problemi fisici e oggi titolarissimo nell’Inter?

E la gestione del caso Brozovic vi sembra fatta bene?

Meno male che il prossimo anno arriverà il cholo Simeone e che sistemerà diverse cose.

Vanni Puzzolo

(v.zagn.) Il parere di Vanni è sempre illuminante, tantopiù di Inter. Comandano i procuratori, ormai, ovunque. Il ds Ausilio sono anni che lavora, dalla Pro Sesto a braccio destro di Marco Branca, uscito da almeno un biennio. Vorrei intervistarlo per la Gazzetta del Sud, da calabrese.

Certo che Icardi è leggero, perchè accanto ha una donna leggera, una quasi ex sexy star.

Serve gente con la testa sulle spalle, nel calcio, non gente innamorata di sè.

 

Tuttosport, basket. E’ sempre la Reggio degli italiani: Della Valle super con 10/13 al tiro, Cervi ne fa 17, Aradori 16. I 3 stranieri sono di contorno. In Puglia arriva Goss

(v.zagn.) Reggio vince anche in trasferta, con il solito Amedeo Della Valle, 3-4 da tre nel secondo parziale. Brindisi è senza Moore per oltre un mese, arriva Phil Goss e manca anche Donzelli. I pugliesi avanzano sul 17-12, la Grissin è profonda e precisa e piazza il il 4-16 con Della Valle (nella foto). Carter e Joseph firmano il 48-46, Agbelese il 57-51 del 26’. Aradori, l’ottimo Cervi e Gentile valgono il 68-74 del 35’. L’ultimo sussulto è sulla tripla di English.

BRINDISI-REGGIO EMILIA 78-82
Brindisi: English 3 (0-2 1-3), Scott 19 (9-19 0-2), Cardillo, M’Baye 22 (9-12 1-2), Carter 18 (3-5 3-7); Spanghero 3 (0-2 1-4), Joseph 8 (1-5 2-6), Sgobba, Agbelese 5 (2-2); ne Invidia, Donzelli e Fiusco. All. R. Sacchetti.
GRISSIN BON: Needham 2 (1-3 0-1), Della Valle 26 (5-5 5-8), Aradori 16 (4-7 2-3), D. James 2 (1-3), Cervi 17 (7-12); De Nicolao 3 (1-5 da 3), S. Gentile 7 (2-6 0-1), Polonara 3 (0-1 1-4), Lesic 6 (2-2 0-2); ne Strautins. Allenatore: Menetti.
Arbitri: Boninsegna, Martolini, Seghetti.
Note: parziali 21-18, 38-42, 61-60.
Tiri: da 2 B 24-47, R 23—39; da 3 B 8-24, R 9–24; liberi B 6-9, R 9-11. Rimbalzi: B 36 (13 off; 8 Scott), R 32 (7 off, Aradori 7). Recuperi: B 7 (Joseph), R 4. Perse: B 13 (4 Spanghero), R 15 (4 James). Assist: B 18 (English 6), R 14 (4 Gentile). 5 falli: Cervi. Spettatori: 3500 circa.

A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Brillano i vecchi Papi (43 anni, matchpoint per Piacenza) e Fei, 38 anni e 17 punti, con Latina. Modena e Verona perdono la testa, a punteggio pieno resistono Civitanova e Perugia. Molfetta vince il derby del sud, Monza quello meneghino

L’esultanza di Kovacevic

Nella pallavolo, non sono più a punteggio pieno Modena e Verona (Kovacevic 27 punti), portate al tiebreak da Ravenna e Piacenza. Per gli emiliani il matchpoint è del 43enne Papi, ma è infortunato il 40enne Zlatanov. A Latina non basta il 37enne Fei per fermare l’ex Blengini (Sokolov 23). Trento resta in testa (Lanza 20); Molfetta (Sabbi 36) si aggiudica il derby del sud.

3^ giornata: Latina-Civitanova 1-3, Monza-Milano 3-0, Ravenna-Modena 2-3, Piacenza-Verona 3-2, Sora-Perugia 0-3, Vibo Valentia-Molfetta 1-3; Padova-Trentino 2-3. Classifica: Civitanova e Perugia 9; Trentino e Modena 8; Verona 7; Monza 6; Padova 4; Milano, Ravenna e Molfetta 3; Piacenza 2; Latina 1; Vibo e Sora 0.
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A cura di Francesco Delendati

Ex curatori: Bianculli e Delendati. Grissin Bon e Reggiana con Tommaso Casotti. Su facebook con Gabriella Montis, Giovanna Visioli, Cristian Pigato e Rosario Giudice; Alessia Spallanzani; Salvatore Pio Baiamonte. Amici: Mauro Falduto, Eleonora Riccò, Paolo Martocchia, Alice Pignagnoli. Grandi: Stefano Fiore, Michele Angella. Webmaster: Corrado Pagani