Archivi categoria: Grissin Bon

Questo è l’archivio. Dal 20 ottobre tutto è solo su vannizagnoli.it. Grazie a Silvia e ai sostenitori

Dal 20 ottobre 2016, è attivo il nuovo sito vannizagnoli.it, con youtube. Grazie da Silvia e Vanni Zagnoli. E soprattutto dagli amici.

Il sito all’indirizzo attuale non sarà più aggiornato. Tutti gli articoli pubblicati sono stati trasferiti sulla nuova piattaforma e rimarranno comunque qua come ulteriore archivio.

Tuttosport, basket. Grissin Bon-Banco di Sardegna 86-80. Sassari è avanti a lungo con Odom e altri 4 in doppia cifra. Buoni sprazzi di Needham, Lesic e anche di Delroy James, ma sono decisivi Polonara e gli altri italiani

La stesura originale del commento per Tuttosport

VANNI ZAGNOLI

Vince Reggio, sotto per oltre tre quarti di gara, grazie alla difesa del secondo tempo e all’ultima frazione di Polonara (in copertina), contornato dalle triple di Della Valle e Gentile. Insomma, è sempre la Grissin Bon degli italiani.

Con Sassari resta una partita speciale, dalla bellissima finale di un anno e mezzo fa, agguantata dalla Dinamo a gara7, negli ultimi 2’, dopo l’intera serie a inseguire. I sardi sono stati anche gli unici a vincere a Reggio in regular season, la scorsa stagione, stavolta ci vanno vicini. Il PalaBigi sarà pronto tra un mese, per Cantù, intanto i biancorossi emigrano al PalaDozza, come per l’Eurochallenge del 2014, dominata.

La squadra di Pasquini, unico allenatore e gm, comanda dall’inizio, dal 5-12 di Lydeka, Polonara regala un vantaggio isolato alla Grissin. Johnson Odom ruba palla al 18enne Strautins, appena entrato, e schiaccia il 13-21: é il dominatore del primo tempo, con 6/7, per una squadra che all’intervallo vanta 12 assist contro 3. Due infrazioni di passi di fila impediscono a Reggio di pareggiare, così il Banco vola sul 26-37 con Stipcevic, approfittando dell’1/14 emiliano da tre. Alla ripresa lo strattone della Grissin, con Aradori, la verve di Della Valle e una stoppata di Cervi, ma sul +1 Sassari riprende il largo con la tripla di Sacchetti: è alla 300^ partita con il Banco, in tribuna fa sorridere il papà Romeo, allenatore del triplete sassarese, adesso a Brindisi, accanto a Matteo Boniciolli, che proverà a riportare in A la Fortitudo. Delroy James e Needham autografano l’altra fiammata, il play americano segna 9 punti nel 3° parziale ma fatica in difesa. Il Banco soffre l’atletismo della Grissin eppure ripassa con Carter.

Anche Lesic entra nel match, gli arbitri tuttavia abusano dell’antisportivo, ne fischiano 2 a De Nicolao, che così deve uscire definitivamente, nonostante abbia appunto solo quei due falli. Il nuovo metro non convince. Il finale è bellissimo, con due triple di Gentile e una di Lesic, cui risponde Odom, con due consecutive. Polonara sembra portarla dalla parte di Reggio, con anche una stoppata, ma Stipcevic con 5 punti e Savanovic resistono riportano avanti il Banco. Achille mette 4 liberi di fila per l’82-80. Johnson Odom fa 0/2 dalla lunetta e Needham cattura il rimbalzo e azzecca i personali della sicurezza.

REGGIO EMILIA-SASSARI 86-80
GRISSIN BON: Needham 12 (4-6 1-4), Della Valle 12 (2-4 2-4), Aradori 15 (3-5 1-5), James 11 (4-7 1-5), Cervi 4 (2-5); De Nicolao (0-1 da 3), S. Gentile 10 (2-3 2-3), Strautins, Polonara 12 (4-5), Lesic 9 (3-4 1-3). Allenatore: Menetti.
BANCO DI SARDEGNA: Lacey 6 (3-7 0-2), Johnson Odom 24 (4-8 4-6), Savanovic 11 (3-5 1-3), Carter 4 (2-4 0-2), Lydeka 10 (5-8); Stipcevic 10 (2-6 1-3), D’Ercole (0-1), Sacchetti 5 (1-3 da 3), Olaseni 10 (5-5). Ne Ebeling, Monaldi, Devecchi. All. Pasquini.
Arbitro: Paternicò, Baldini, Attard.
Note: parziali 13-16, 30-40, 59-55. Tiri: da 2 R 24-39, S 24-44; da 3 R 8-25, S 7-19; liberi R 14-17, S. 11-14. Rimbalzi: R 35 (12 off; Polonara 6), S 29 (9 off, 6 Olaseni). Recuperi: R 5, S 6. Perse: R 14, S 13. Assist: R 15, S 17 (6 Johnson-Odom). Spettatori: 4660.

A cura di Francesco Delendati

Tuttosport, basket. Caserta-Reggio 78-75, Giuri firma la tripla a 5″ dalla sirena. I finali non sono più della Grissin. Brillano Czyz, Watt e Putney, ma Pasta Reggia era sotto 60-63

Riccardo Cervi è il miglior centro italiano della serie A

Come nella semifinale di coppa Italia con Avellino, Reggio viene beffata allo scadere. A Caserta si arrende a 5” dalla sirena, alla tripla frontale di Marco Giuri, 28enne brindisino alla seconda stagione in A. E’ Stefano Gentile, casertano di Maddaloni, il migliore dei vicecampioni d’Italia, in sofferenza sotto canestro: delude Deron James. Il polacco Czyz azzecca la miglior partita della carriera, con il 12/16 al tiro, supportato dal lungo americano Watt e dalle 3 stoppate di Putney. Dal 60-63, Pasta Reggia piazza l’11-0 decisivo, grazie anche all’ala Bostic, mentre la difesa paralizza gli emiliani, per 5’ senza canestri. La rimonta è firmata Aradori, Gentile e Needham, sul 75 pari Giuri è freddo.

VANNI ZAGNOLI

Caserta-Reggio Emilia 78-75

PASTA REGGIA: Sosa 10 (3-13, 0-1), Bostic 6 (0-3 2-3), Gaddefors 1 (0-1 0-1), Watt 13 (3-6 0-1), Putney 4 (2-5 0-1); Giuri 8 (1-1 2-5), D. Cinciarini 8 (1-4 1-1), Czyz 26 (12-15 0-1), Metreveli 2 (1-1). Ne Ventrone, Jackson, Cefarelli. Allenatore: Dell’Agnello.

GRISSIN BON: Needham 9 (3-6 1-4), Gentile 14 (1-4 4-7), Della Valle 11 (1-5), Polonara 5 (1-1 1-3), Cervi 9 (2-5); De Nicolao 3 (0-2 1-1), Aradori 11 (2-4 1-6), Lesic 8 (3-4), James 7 (1-3 1-3), Bonacini ne. Allenatore: Menetti.

Arbitri: Sahin, Lo Guzzo, Ranaudo.

Note: i parziali 18-14, 40-37, 60-63. Tiri: da 2 C 23-49, R 14-34; da 3, C 6-14, R 9-24; liberi: C 14-16, R 16-25. Rimbalzi: C 42 (10 off; 9 Watt, 8 Czyz), R 28 (3; 10 Cervi, Polonara). Recuperi: C 5, R 12.

Perse: C 14 (4 Sosa), R 10. Assist: C 9 (5 Sosa), R 4. 5 falli: Bostic. Spettatori: 4mila.

 

Pianetabasket.com. Telereggio e Teletricolore trasmetteranno in contemporanea la Grissin Bon, è la prima volta, per emittenti locali concorrenti. Mazzoni: “I diritti sono di Pallacanestro Reggiana”. Telereggio irradia su Recs, 645 dt

http://www.pianetabasket.com/il-caso/lega-a-telereggio-e-teletricolore-trasmetteranno-in-contemporanea-la-grissin-bon-e-la-prima-volta-per-emittenti-locali-della-stessa-citta-124375

(v.zagn.) E’ il debutto su Pianetabasket. Grazie a Roberto Bernardini, a Umberto De Santis. E ai curatori di vannizagnoli.it

di Vanni Zagnoli

Indaghiamo o non indaghiamo?

Dunque, Telereggio e Teletricolore trasmetteranno in contemporanea le dirette sempre, in teoria. Non solo domani.

Veniamo a sapere che difficilmente poi Telereggio darà seguito alla diretta, ma da altre fonti, invece, sappiamo che le trasmetterà tutte. I diritti se li è tenuti la Pallacanestro Reggiana, per questa stagione, e quindi si valuterà di volta in volta.

Comunque, è la prima volta che due emittenti concorrenti fanno, con regolarità, in base al comunicato, la doppia diretta. Gratis, in effetti, se intuiamo bene.

Dal PalaBigi il wifi non è buono, altrimenti noi stessi potremmo fare la diretta. “Ma il web è diverso”, dice Mazzoni (nella foto).

Comunque, strana, questa situazione, per emittenti concorrenti e in stato di crisi, come tutta o quasi l’editoria nazionale.

Oh, Telereggio trasmetterà tutte le dirette sul canale 645, Recs, in genere dedicato a brani del passato, splendide trasmissioni, ma solo in casi eccezionali irradierà il segnale anche sul canale 14.

 

Domani il dopopartita sarà a cura di Luca Montanari, ci aspettiamo anche Ferruccio Landini, mentre come telecronista scommettiamo sul grande Fabrizio Montanari.

Teletricolore, immaginiamo la squadra abituale. La prima vedrà certamente al via Davide Draghi e lo specialista Alessandro Caraffi, detto Taffi. O Filippo Bartoli. Raimondo Vecchi non va in trasferta.

 

Dailybasket. Kaukenas si ritira a 39 anni: “La decisione più difficile”. La raccolta per la fondazione Charity, per aiutare i bambini lituani malati di cancro

Il logo ufficiale della Charity stars, la fondazione di Kaukenas, che aiuta i bambini lituani malati e quelli sopravvissuti alla guerra civile del 92.
Il logo ufficiale della Charity stars, la fondazione di Kaukenas, che aiuta i bambini lituani malati e quelli sopravvissuti alla guerra civile del 92.

(Vanni Zagnoli)  Rimantas Kaukenas si ritira dal basket a 39 anni: “La decisione più difficile”. Si ferma 4 anni prima di Mitchell, che arrivò a 43 anni, a Reggio, per scomparire nel 2011, a 56.

Il tiratore lituano poteva diminuire il minutaggio in campo, continuare per altri 2-3 anni scendendo sino a 10′ di qualità. Immagino che Reggio gli offra un posto in società.

Continuerà  la storia della sua onlus per i bambini malati di tumore, in Lituania, la sua Lituania.

In Italia vanta 5 scudetti, 4 supercoppe e 3 coppe Italia con Siena: fu mvp della finale nel 2007);. A Reggio, una Eurochallenge e una Supercoppa.

I 27 punti a Milano in gara1 sono stati l’ultimo acuto.
Entra  così nella galleria di grandi vecchi del basket italiano, nella storia. Come Bob McAdoo a Milano, Meneghin e non tanti altri, protagonisti sino a 39 anni.

A cura di Gg Perre

 

Basket. Il preolimpico non è per Della Valle nè per Polonara, due talenti fra i più scintillanti dell’ultimo biennio. Dunque l’Italia ha un surplus di eccellenti giocatori. Tonut ha strappato l’ultimo biglietto, meritato, con Venezia, e Abass (Cantù) viaggia sulle orme di Myers?

Il Giornale, basket. Il secondo scudetto di Alessandro Gentile: “La parabola è bassa perchè il pallone mi sfugge dal pollice operato: Langford è migliorato tardi. Chiedermi dell’mvp è da stupidi.

Alessandro Gentile (23 anni) ala piccola e capitano dell'Olimpia Milano.
Alessandro Gentile (23 anni) ala piccola e capitano dell’Olimpia Milano.

L’integralità dell’intervista ad Alessandro Gentile, assieme ad alcuni colleghi, al PalaBigi

Vanni Zagnoli

Reggio Emilia

Alessandro Gentile, sperava nel titolo di mvp, andato a Sanders, come un anno fa, con Sassari?

“Questa domanda è da stupidi. Rakim è sensazionale, ha meritato il riconoscimento”.

Come si sente dopo questa stagione di infortuni e mugugni?

“Ho vinto due scudetti e una coppa Italia, va benissimo così. Nel 2014 era stata una gioia incredibile, questo sa più di liberazione, perché sono tutti pronti a criticarci, me in particolare”.

Ha mai temuto di non farcela?

“Ho sempre accelerato il recupero, giocando con l’indice destro operato, fra errori e alti e bassi. Lo scudetto è un attestato alla sofferenza, sono tornato stanco dagli Europei, i primi due mesi erano stati eccellenti, anche in Eurolega, poi sono iniziati i problemi e chiunque si sarebbe buttato sotto un treno, per quanto ho passato”.

Era stato fischiato, dopo l’eliminazione in Eurocup, con Trento.

“La gente può fare quel che vuole, ho l’animo in pace, ho sempre dato tutto. Si può piacere o meno, ma siamo nella storia. Sul parquet sono sempre aggressivo, prendo tiri che a qualcuno possono non piacere, non mi frega un cavolo di quanto scrivete. Voglio vincere e lo dedico alla mia famiglia, a partire da mio fratello Stefano, adesso infortunato. Quanti festeggiano con me, ora, avessimo perso sarebbero stati i primi a osteggiarci. Sarà per il mio carattere fumantino…”.

Continuerà nell’Armani, per arrivare alle final four di Eurolega?

“Non so, potrebbe essere stata la mia ultima partita. Restai per vincere, ho già raggiunto i due titoli italiani di papà Nando, che mi ha sempre provocato: “Quando avrai vinto la metà di me…”. L’obiettivo è migliorare, il tiro da fuori, la parabola è piatta, ogni tanto il pallone scappa dalle mani per i problemi ai legamenti dell’indice destro. Langford era un pessimo tiratore, adesso è fra i migliori”.

Mike D’Antoni sulla panchina di Houston la avvicina ai Rockets? Ha l’idea dell’Nba, due anni dopo?

“Non ho mai parlato con lui, adesso festeggio, neanche penso al preolimpico”.

A cura di Giangabriele Perre

 

 

 

 

 

 

Basket. Le due finali perse da Reggio fanno due terzi di scudetto. La sequenza negativa della Fortitudo Bologna. Essere fra le prime 4 è già tanto, per una società alla 3^ semifinale

di Silvia e Vanni Zagnoli

Cari reggiani e amici del basket.

Sì, l’anno scorso era la stagione buona per lo scudetto di Reggio, indubbiamente. Cinciarini sbaglia ancora liberi, capita. Vinse Sassari. Bologna aveva perso 5 finali, come Fortitudo, se ricordo bene, a fronte di due scudetti.

In Italia è quasi meglio uscire presto che accarezzare il sogno e vederselo sfuggire. Il 4-2 con Milano è eccellente, conta restare almeno in semifinale, per Reggio è solo la terza.

Conta proseguire con Italia, con serietà, cambiare il palazzetto e domare le avversarie. Trattenere tutti, escluso magari Needham e Veremeenko e Golubovic, magari mettere due fuoriclasse, ecco.

Basta migliorare in Europa, ecco, almeno una semifinale europea.

 

Basket. Il 27° scudetto di Milano, il video racconto a Reggio: Alessandro Gentile e Batista, Portaluppi e il presidente Proli, Repesa e Menetti. Il finale di partita e i giornalisti. I tifosi dell’Olimpia.

La galleria di video e racconti e interviste della sera dello scudetto. Le conferenze stampa sono riprese da Gian Marco Regnani, con Tommaso Casotti

 

 

 

 

 

 

Il presidente dell’Armani Milano: “lo scudetto è una liberazione”

A cura di Giangabriele Perre

 

Basket. Io sto con Veremeenko. Un giornale gli dà 3. In una finale scudetto, con quanto ha fatto Reggio. Io sono stato messo in croce da colleghi, addetti ai lavori per niente, in confronto

di Vanni Zagnoli

Ho guardato un quotidiano in rassegna stampa su Sky, poi adesso. Non ci credevo. 3 a Veremeenko? Ho guardato la partita distrattamente, non dovevo scrivere, l’ho saputo solo un’ora prima della partita, ma dico. Tre? A cena un amico mi ripeteva che è un centro scarso, ok, va bene, però…

Ho visto 4,5 su Prima Pagina Reggio, 5 su Reggionline.

Ma 3? Ma 3 a uno che era infortunato, che non era in condizione di giocare, probabilmente. 3? Tre?

Io che sono stato messo in croce da un giocatore e dal suo procuratore per due domande normalissime, un anno fa?

Io che in 26 anni da freelance ho fatto arrabbiare, senza volerlo, centinaia di personaggi?

Tre l’ho dato a Hoegt, in Napoli-Lazio, quest’anno, ma era inevitabile. Tre nel basket? Tre a un finalista scudetto?

E nel calcio mi chiedono di fare domande più leggere, ovunque le domande non vanno bene, sono lunghe, i personaggi non hanno tempo da perdere?

I filmati danno fastidio, “qua non puoi stare”. Quello è un tuo giudizio?

Ho definito un giocatore il campione del mondo meno famoso e sono stato messo in croce da lui e dalla società?

Ah, ok, allora mi conservo la pagina del quotidiano e a ogni contestazione possibile dirò: “Ecco, guardate qua”.

Ah, ok, dimenticavo, quello è un grande quotidiano, quindi può scrivere quel che vuole, è temuto, io sono evitato. Io e non solo io.

Ah, per fortuna il Carlino e la Gazzetta di Reggio gli hanno dato 5.

Tuttosport, Piero Guerrini, non lo nomina. Barocci sul Corriere dello Sport gli dà 4, 4,5 a Lavrinovic.

Intendo, io da anni non ho occasione di dare i voti, nel basket. Magari, chessò, letteralmente sono anche quelli i voti. 3 o 4, però…

Ah, dimenticavo i whatsapp fastidiosi, con tanti… Tutto incide, no?

Alle 10 del mattino di Pasqua ho telefonato a un presidente di società per chiederle la mail. Quando ho detto il mio nome, ha messo giù.

Ho dato un 4,5 a Fontana, portiere della Reggiana, nel ’99, direi, e a distanza di anni mi ha insultato in pubblico.

Domande normalissime ad allenatori, sullo spettacolo, e mi hanno irriso pubblicamente o l’allenatore l’ha presa male.

Da oggi, non venitemi più a dire: “Dai, non infierire”. “Dai, stai calmo, fai il bravo”. “Dai, questo non si chiede, questo no, questo no. In questo caso no”.

Per non parlare del linciaggio pubblico subito 2 anni fa da un allenatore di basket per avergli virgolettato una frase che mi aveva detto al registratore?

Ah, dimenticavo. Sui temi caldi, che interessano a tutti, tipo appunto una pessima prestazione conviene sorvolare, non fare domande, non dare fastidio. Invece, sul giornale, si può scrivere tranquillamente quel che si vuole.

Sottolineo, visto che questo pezzo sarà strumentalizzato, contro di me. Massimo rispetto per quel giornale e per le sue firme, sono tutti colleghi molto più specialisti e che vorrei intervistare. Li stimo tutti molto. Però… Però… Se penso alla suscettibilità media di colleghi e personaggi?

Beh, dai, via. Da oggi può passare veramente tutto. Tutto.

Non parlatemi più di stonature. Non fatemi più i processi…

Non interrompetemi più le collaborazioni perchè vi siete risentiti…

E le interviste ai giornalisti non si fanno. E tu mandi i pezzi per mail. E intervisti le hostess… E stai dando fastidio a tutti…

E questo non si fa, e questo non lo puoi fare tu. E questo non va.