Archivi categoria: Modena

Questo è l’archivio. Dal 20 ottobre tutto è solo su vannizagnoli.it. Grazie a Silvia e ai sostenitori

Dal 20 ottobre 2016, è attivo il nuovo sito vannizagnoli.it, con youtube. Grazie da Silvia e Vanni Zagnoli. E soprattutto dagli amici.

Il sito all’indirizzo attuale non sarà più aggiornato. Tutti gli articoli pubblicati sono stati trasferiti sulla nuova piattaforma e rimarranno comunque qua come ulteriore archivio.

Radio Erre si spegne, trasmette Latte e Miele. Di cui Multiradio (radio Bruno) gestisce la pubblicità. A Reggio la radiofonia è solo Gianni Prandi

http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/09/21/news/radio-erre-si-spegne-le-frequenze-cedute-a-latte-e-miele-1.14132840

(v.zagn.) L’articolo di Luigi Vinceti su Gazzetta di Reggio va completato. Gianni Prandi, editore di radio Bruno (a sinistra, nella foto), precisa che Multiradio raccoglie solo la pubblicità, per Latte e Miele. Comunque, ha acquisito radio Reggio, resta fortissimo con l’intera galassia radio Bruno e ha un ruolo chiave anche con Lm. E’ un gigante, un monarca dell’etere in Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria. Scatenato, da sempre.

A Reggio, ci sono solo avventure romantiche: radio Nova di Castelnovo Monti, Mondo Radio, rock station.

REGGIO EMILIA. Continua la campagna di acquisizioni di emittenti radiofoniche reggiane da parte del gruppo Latte e Miele, di cui fa parte la carpigiana Radio Bruno.

Un paio di anni addietro era toccato a Radio Reggio, la prima radio locale della nostra città e una delle prime in Italia. Era stata fondata all’inizio degli anni Settanta e aveva visto la luce nella soffitta del negozio di Stefano Lasagni posto in via Emilia Santo Stefano.

Vi si sono formati molti giornalisti che in seguito hanno proseguito la carriera in altre città con ruoli rilevanti nell’informazione e vi hanno debuttato alcuni artisti poi assurti a fama nazionale ed internazionale.

Ora tocca a Radio Erre, l’emittente creata nel 1977 da un gruppo di “scissionisti” proprio di Radio Reggio, che avevano curiosamente trovato ospitalità dall’altro lato della città, in via Emilia San Pietro.

Dopo una faticosa gestione autonoma era stata ceduta, a metà degli anni Ottanta, all’imprenditore Romano Denti che l’aveva abbinata ad una radio che trasmetteva per lui a La Vecchia di Vezzano ed aveva proseguito sino al 1995 quando è entrata a far parte del gruppo Spallanzani.

Qui è rimasta sino a lunedì mattina quando è stata rilevata dal gruppo radiofonico Latte e Miele.

«Abbiamo ceduto solo la frequenza – precisa però subito Giovanni Mazzoni, che guida il gruppo editoriale cui fa capo anche Teletricolore – mentre il nome è rimasto di nostra proprietà. Probabilmente lo useremo di nuovo rivolgendoci verso l’area che fa riferimento alla vallata dell’Enza».

Inutile chiedergli la valutazione economica dell’acquisto perché il direttore si cela dietro un sibillino “valori di mercato”. E se si piange la perdita di un’altra voce reggiana Mazzoni replica: «Qui avverto più spirito di emulazione che vera e propria iniziativa».

Il nome di Radio Erre è dunque rimasto a Reggio, ma ora a chi

fa capo?«Appartiene alla cooperativa editoriale Ceti. E mi auguro viva a lungo». E il personale che operava che destino ha davanti a sè? «Non ha seguito la frequenza ceduta – conclude Mazzoni – e mi auguro trovi presto una adeguata collocazione». (l.v.) 

Il Gazzettino, volley. La Supercoppa è ancora di Modena. “Butta giù il palazzo”, è l’incitamento dei tifosi umbri verso Zaytsev. Che in battuta ottiene un matchpoint. Poi il muro su Russel e l’ace di Holt

Modena
E’ la 3^ Supercoppa di Modena, non il primo trofeo di Perugia, che si fa rimontare nel tiebreak da 3-8. Era successo già nel primo set, sul 20-22, con Holt e capitan Petric a capovolgerlo. Zaytsev fa l’opposto, in attesa del rientro di Atanasijevic, Perugia dilaga nel secondo, sul 13-20, ma il livello di gioco è inferiore rispetto rispetto alle finali. L’Azimut sul 19-14 del 3° si rilassa, Zaytsev (in copertina) sigla il 20-19, incitato dagli umbri: “Butta giù il palazzo”.

Ma sono due muri di Piano a farlo crollare (23-20). Il 4° riparte sul servizio di Zaytsev (4-12), con gli umbri eccezionali in difesa. Gli emiliani rientrano sul 21-22 con Holt e Petric (24 pari), il muro del tiebreak è di Birarelli, che reagisce così alle grottesche accuse di doping. Il 5° set sembra deciso dalle battute di Russel (3-8), Petric lo riapre (8-9). Birarelli sbaglia la ricezione (10 pari), Zaytsev e Berger non passano più (13-11) eppure un muro a 3 ridà la parità. Un ace fortunoso di Zaytsev dà il matchpoint a Perugia, poi è Russel a farsi murare. E Holt azzecca l’ace della gloria.
MODENA-Perugia 3-2: 25-22, 19-25, 25-22, 24-26, 17-15; 3° posto: CIVITANOVA-Trento 3-2: 23-25, 25-20, 21-25, 26-24, 20-18.

Il Gazzettino, volley, la Supercoppa. I 3-1 nelle semifinali, passano Modena e Perugia. Bella sfida tra Zaytsev e Juantorena, umbri senza Buti e Atanasijevic

Berger è stato continuo, nella due giorni di Modena

Sarà Modena-Perugia la finale di Supercoppa di volley, alle 17,30 (Raisport), per il 3° posto Trento-Macerata dalle 14,30.
Modena campione d’Italia batte in 4 set la Trentino allenata dall’ex Lorenzetti, con tre nuovi: Orduna in regia, Le Roux e Holt centrali. Lanza firma il 10-12 per la Diatec ma subisce Petric e Vettori. Nel secondo, dal 7-12 finisce sotto 20-17, riprende il 23 per arrendersi a Petric. Modena non riesce a chiudere subito perchè Nelli, Solé e Giannelli sono competitivi, nel quarto recupera con Ngapeth e si conferma superiore. Perugia sospinta da un tifo caldissimo supera Civitanova come in semifinale scudetto. A parte la sfida tra Zaytsev (21) e Juantorena (18), tra gli umbri piacciono Berger e Russel, mentre Buti e Atanasijevic restano in panchina. L’ace di Zaytsev vale il 21-20 nel terzo set, condotto dai maceratesi, si arriva a quota 31, con il muro di Podrascanin. Il 4° è senza storia.
Vanni Zagnoli
AZIMUT MODENA-Diatec Trentino 3-1: 25-19, 25-23, 21-25, 25-23.
Lube Civitanova-SIR SAFETY PERUGIA 1-3: 22-25, 25-21, 29-31, 19-25.

Modena, clandestino stupra prostituta nigeriana, era stato scarcerato ieri, a Reggio. Cinque giorni di prognosi, per la vittima

(v. zagn.) Un clandestino magrebino di 32 anni esce dal carcere e stupra una prostituta nigeriana, a Modena.

Ieri era stato scarcerato a Reggio e colpito dal decreto di espulsione.

La donna ha 5 giorni di prognosi, ha preferito tornare a casa, anzichè ricorrere al programma di reinserimento.

A cura di Francesco Delendati