Archivi categoria: Silvia, la mia vita

Questo è l’archivio. Dal 20 ottobre tutto è solo su vannizagnoli.it. Grazie a Silvia e ai sostenitori

Dal 20 ottobre 2016, è attivo il nuovo sito vannizagnoli.it, con youtube. Grazie da Silvia e Vanni Zagnoli. E soprattutto dagli amici.

Il sito all’indirizzo attuale non sarà più aggiornato. Tutti gli articoli pubblicati sono stati trasferiti sulla nuova piattaforma e rimarranno comunque qua come ulteriore archivio.

Prima Pagina, Silvia Gilioli: “La migliore stagione dello sport modenese nella storia. Carpi e Sassuolo si consolidano nel grande calcio, nel volley le donne erano terze, escono ai quarti dei playoff; Parmareggio va in finale, la Ferrari si rianima, manca giusto il Modena…”

carpi
I giocatori del Carpi mentre festeggiano una delle loro tante vittorie in questa stagione trionfale

Non serve controllare, andiamo a memoria. E’ la migliore stagione nella storia dello sport modenese. Dunque, intanto il Carpi è stato promosso in serie A con 4 giornate d’anticipo, un cammino notevolmente superiore a quello già straordinario del Sassuolo di due anni fa.

Su Castori avremmo scommesso, sarebbe stato amato, su Mbakogu, su tanti altri, beh, era difficile immaginare un volo così, da Stefano Vecchi a Bepi Pillon e adesso con il tecnico marchigiano. Impossibile, anzi. Adesso aspettiamo di sapere se giocherà davvero a Modena o se virerà su Parma per l’ostilità dei tifosi. Ma tranquilli, al Braglia nel tempo sparirà.

Poi, il Sassuolo si è salvato con 3 giornate d’anticipo ma era già virtualmente a posto con il +11 a 10 giornate dalla fine. Peccato per quel sesto posto lontano ben 15 punti, c’era la speranza di essere in corsa sino alla fine ma il rendimento è sceso parecchio, nel 2015. Zaza è titolare in nazionale ma in ribasso, comunque firmeremmo per una squadra neroverde sempre così competitiva e spettacolare.

L’unica nota dolente è il Modena, incapace di battere il Varese, nonostante abbia uno dei cannonieri, Granoche. C’erano premesse diverse, dopo la semifinale playoff, dopo avere impegnato il Cesena promosso e già retrocesso. Esonerare Novellino è stato un errore, gira voce che la squadra gli fosse contro, che addirittura Marzorati contestasse la sua tattica. Mauro Melotti è un tecnico esperto e saggio, Pavan un debuttante misterioso. Va beh, la salvezza può arrivare tramite i playout. All’Entella Aglietti è subentrato a Prina, si era già arreso negli spareggi un anno fa, con il Novara, contro il Varese… Anche in Liguria si poteva concludere la stagione con il tecnico della promozione.

Il bello di questa stagione è nel volley, le donne hanno chiuso terze la regular season, ai playoff potevano vincere e invece si sono piegate subito alle pantere di Conegliano Veneto, con il crollo in gara-3. Adesso arriva Valentina Diouf, il più grande personaggio del volley italiano, grazie al supermondiale.

Piccinini e Ferretti sono campionesse, non solo belle, bravissime. C’è bisogno di un palazzetto pieno, per sognare il titolo, dopo le mirabilie gialloblù ormai datate.

E gli uomini erano là, in finale. Avevano già vinto la coppa Italia, Angelo Lorenzetti è un fabbricatore di miracoli, si è aggiudicato almeno gara2, giustamente parlava di una Modena sfidante, perchè Trento era favorita, anche in panchina, con quel bulgaro Stoitchev, dai modi alla Mourinho.

Va beh, la Ferrari ha illuso, all’inizio. Vettel ricorda Schumacher, sa l’italiano, iniziò a vincere alla Toro Rosso. Si può puntare al podio nel mondiale e al secondo posto fra i costruttori.

A Carpi c’è anche un’ottima pallamano, di nuovo semifinalista scudetto e sconfitta dal Fasano. C’è uno sport di base provinciale che non conosciamo, c’è calcio anche in serie D. Insomma, la terra geminiana è capitale dello sport italiano. “Es muy grande”, direbbero in Portogallo.

Manca giusto il basket ecco, ma quello è difficile da far attecchire, dopo la parentesi di 20 anni fa, con Noli e compagni.

Tutto però ruotano attorno al Modena. Se i gialli finissero in Lega Pro dopo 15 anni, per i tifosi sarebbe un lutto. Gli sportivi, invece, sanno che non conta solo il Modena, ma che ogni realtà è significativa. Anche le concorrenti, anche gli sport minori

Vanni Zagnoli e Silvia Gilioli

Vent’anni fa, a San Silvestro, il nostro matrimonio. Perchè è uno dei 5 giorni in cui i giornalisti non lavorano; niente viaggio di nozze.

Vent’anni fa, a San Silvestro, il nostro matrimonio. Perchè è uno dei 5 giorni in cui i giornalisti non lavorano.

Chiesa di Pieve Modolena, testimoni Luca Taddei, amico del liceo scientifico Lazzaro Spallanzani, e Claudio Lavaggi, giornalista, commercialista mio e di Silvia. Per lei, la sorella Cristina e il cognato Gabriele, se ricordo bene.

Era il 31 dicembre del ’94, all’epoca era finita da un anno la mia collaborazione con Carlino Reggio, stavo superando il trauma. Arrivò anche lo stop da Telereggio, ancora più doloroso. Avevo effettuato molti servizi esterni, per la redazione sportiva, con l’amico Enzo Poli, cameraman-idraulico di Bagnolo in Piano. Si offrì di riprendere il nostro connubio, arrivò che le batterie erano scariche, non aveva da cambiarle e allora niente riprese. Solo le fotografie dello studio Artioli, con Gulli.

Niente viaggio di nozze, ci siamo rifatti dal 2002, alla morte di mio padre, viaggiando sempre all’estero, tra fine e inizio anno.

Erano altri tempi, la Reggiana era in serie A, il Parma si batteva per lo scudetto con la Juve e per 3 mesi feci Tuttosport sia da Parma che da Reggio. Lì davvero era molto impegnativa la professione di freelance.

I nostri genitori preferivano che restassimo a Reggio e lì è stato il mio errore professionale perchè diversamente avrei trovato posto in una redazione sportiva di quotidiano nazionale.

Non potevo immaginare che le aziende editoriali avrebbero posto paletti sempre nuovi ai freelance.

Nel tempo i carichi di lavoro sono diminuiti molto e Silvia dal 2008 – a parte ora da settembre -, mi ha sempre aiutato dal pomeriggio nel lavoro di segretaria, monitoraggio siti, controllo delle notizie e storie di cronaca.

E’ un onore essere suo marito. Lei ama la contabilità, io stesso nel giornalismo amo i numeri, le tabelle, i dati, i precedenti. In questo senso siamo simili. Niente poesia, preferisco una notizia…

Signore e signori, grazie a tutti, davvero. In privato, su facebook, oltre 500 messaggi per i miei 43 anni. Struggente. Dedicato a Silvia.

Cari amici di twitter e facebook, di redazioni, uffici stampa. Baristi, giornalai, fornai. Informatori, sopportanti.

 

Beh, io il peggio lo do con chi ho vicino. La precarietà mi logora, ho la gastrite, problemi di stomaco, intestino, insonnia, paura, ansia, stress. E guasto la vita a Silvia.

Poi mettete l’Alzheimer di mamma Emilde, con cui non ho mai avuto un buon rapporto. Papà Vasco era più umano, morto nel 2002, debole di stomaco, come me.

Beh, la commozione è facile, la disperazione ogni tanto affiora, ma poi è bello essere versatile. C’è passione, dalla piccola storia gratis per il mio blog alla tv, alle interviste, agli inseguimenti.

Ringrazio le redazioni, i colleghi, tutti. Io vivo male da sempre. Ma ringrazio tutti per la pazienza, disserto volentieri al telefono e di persona. Mi distraggo. Presto racconterò dei gelatai di Reggio.

Certo la gastrite spesso picchia forte, da anni.