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Ilmessaggero.it. Il Verona è la Juventus della serie B. Pazzini è alla 4^ doppietta in sequenza. Anche Di Carmine e Di Gaudio fanno doppietta, il Perugia ridimensiona così il Cittadella, mentre il Carpi torna al Cabassi dopo un anno e mezzo. L’Entella rimonta il Benevento da 0-2, vale la serie A. La prima vittoria di Bisoli con il Vicenza coincide con un altro gol del figlio Dimitri (Brescia).

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/serie_b_verona_cittadella_ascoli_perugia_carpi_latina-2027452.html

Vanni Zagnoli

E’ la serie B del Verona, come la A della Juve. La forza dell’Hellas pareggia il potenziale dei bianconeri destinati al 6° scudetto di fila. In 9 partite, 22 gol e Pazzini capocannoniere felice, con 9 reti e 4 doppiette in sequenza.

Il fenomeno Cittadella termina a Perugia, con la 3^ sconfitta in 4 gare, di questo passo i granata faticheranno anche solo a mantenere il posto nei playoff. A Perugia sono condannati dalla doppietta dell’ex Samuel Di Carmine (in copertina), per gli umbri è il 4° successo consecutivo.

Il Carpi torna allo stadio Cabassi, un anno dopo la storica promozione, e si issa al terzo posto. Diavolo d’un Castori, l’ultimo italianista convinto e convincente, gratificato dal fido Totò Di Gaudio (doppietta). L’Entella in prospettiva vale la lotta per la promozione, rimonta il Benevento nel vero bigmatch della 9^ giornata, da 0-2 a 3-2, risolto da Caputo, secondo fra i marcatori. La Salernitana a Brescia sfiora il colpo, Brocchi in casa non trova la quadra, lo salva Dimitri Bisoli, il figlio del mister Pierpaolo, di nuovo in gol. In coda, lo squillo del Vicenza a Pisa: per Bisoli sono i primi tre punti, il montenegrino Raicevic non segnava da 6 mesi; al Menti i biancorossi sono senza reti, fuori avevano già vinto. Il rilancio dell’Avellino sullo Spezia: gli aquilotti liguri erano imbattuti sino a una settimana fa, come gli stregoni sanniti, entrambe sono al secondo stop di fila, ma gli uomini di Baroni costruiscono tanto di più. L’anticipo del derby romagnolo finisce in parità.

Ascoli-Verona 1-4: 41’ pt Pazzini, st 19’ Zaccagni, 26’ Orsolini (A), 38’ Bessa, 44’ Pazzini. Espulso Addae (A) al 45’ pt.
Entella-Benevento 3-2: pt 12’ e 20’ Ceravolo (B), 29’ Tremolada, 43’ Sini; 15’ st Caputo.
Perugia-Cittadella st 3’ e 19’ Di Carmine.
Carpi-Latina 2-0: 5’ pt Di Gaudio, 7’ st Di Gaudio.
Pisa-Vicenza 0-1: 20’ st Raicevic.
Brescia-Salernitana 1-1: 42’ pt Improta (S), 36’ st D. Bisoli.
Avellino-Spezia 1-0: 31’ st D’Angelo.
Cesena-Spal 1-1 (venerdì): st 32’ Cinelli (C), 49’ Cremonesi.
Frosinone-Bari: domani alle 15.
Pro Vercelli-Novara: domani alle 17,30.
Trapani-Ternana: lunedì dalle 20,30.
Classifica: Verona 20, Cittadella 18; Carpi 16, Entella e Perugia 15, Benevento (-1) 14, Spezia 13, Brescia, Spal e Pisa 12; Frosinone 11, Bari e Salernitana 10, Pro Vercelli, Cesena, Avellino e Vicenza 9; Novara e Latina 8; Ternana e Ascoli 7, Trapani 5.

A cura di Francesco Delendati

Gazzetta del Sud, Sassuolo-Crotone è la partita dei 20mila cutresi emigrati nel Reggiano. Molti sono muratori. Abbruscato: “Ma il vero cutrese tifa Catanzaro”. I tifosi della Reggiana tiferanno per i calabresi, per dispetto?

Vanni Zagnoli

Reggio Emilia

Sassuolo-Crotone è la partita dell’anno, per 20mila cutresi, soprattutto, residenti nel Reggiano. Muratori, edili, imprenditori di tutto e niente. Sono luoghi comuni, alimentati dal processo Aemilia, la Reggio d’Emilia è fra la città più vivibili al mondo, storicamente, e qui sono arrivati in massa da Cutro, paese crotonese. Anni ’80, soprattutto, fra questi anche Giuseppe Iaquinta, il padre di Vincenzo, campione del mondo che abita a Montecavolo di Quattro Castella, mentre il papà era a Reggiolo.

Al Mapei, domani, ci saranno chissà quante migliaia di crotonesi, a tifare per i rossoblù, a spiegare la loro dignità, a dare un calcio ai sorrisi, ai pregiudizi. “E’ davvero la partita più attesa della nostra vita – riflette Antonio Rizzo, 53 anni, cutrese da 30 a Reggio -. Nel nostro cantiere, nei bar non si parla d’altro. Memorabile fu il 7-4 della Reggiana con il Cosenza, partendo dallo 0-3, con gol del compianto Gigi Marulla e tripletta di Ravanelli. Senza dimenticare le sfide fra Reggiana e Reggina, in B. Ma il Crotone è diverso, tantopiù contro il Sassuolo”.

Fra gli immigrati c’è la famiglia di Elvis Abbruscato, cresciuto nella Reggiana, gran bomber di serie B, e adesso allenatore della Berretti dell’Arezzo: “Tanti amici sono davvero in fibrillazione – spiega l’ex torinista, nato a Palermo, cresciuto con la nonna Giuseppina a Cutro -. Ma il vero cutrese tiene il Catanzaro, non il Crotone”.

Nei decenni la battaglia culturale è diventata asperrima. “E’ un riscatto sociale per tanti crotonesi emigrati fra Reggio e Modena”, confermano papà, mamme e figlio alla gelateria Ping Ping, alle porte del centro, con tanto di bandiere e striscioni fuori dal locale.
A questo tema si intreccia l’odio degli ultras della Reggiana nei confronti del Sassuolo. “Perchè il patron Giorgio Squinzi è ricco e ha comprato il nostro stadio, è un invasore, con la Mapei”. “Via il Sassuolo da Reggio Emilia”, cantano gli ultras quando c’è grande copertura televisiva. E allora finirà che domani i cutresi tengono il Crotone, ma anche 2mila reggiani irriducibili. La città del primo tricolore è zeppa di bandiere rossoblù, di stendardi he danno appuntamento a domenica. E magari arriverà la prima vittoria pitagorica in A. Un popolo intero l’aspetta. I cutresi.

A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, Pescara-Sampdoria 1-1. Abruzzesi brillanti, la Samp cattura ma raccoglie solo un punto. Campagnaro fa autogol e pareggia, non segnava da 6 anni. La squadra di Oddo in 10 (espulso Coda all’intervallo) sbaglia un altro rigore

Lo stacco di Campagnaro porta il Pescara sull’1-1 

http://www.ilgiornale.it/news/sport/pescara-e-samp-fa-tutto-lex-campagnaro-gol-e-autogol-1319693.html

Spettacolare e intensa anche una partita da zona salvezza. Il Pescara è la squadra più brillante fra quante devono evitare la serie B, la Sampdoria cattura sempre, come Giampaolo, ma raccoglie poco. Fa tutto l’ex Hugo Campagnaro, autorete su cross di Torreira e pareggio di testa, non segnava da 6 anni, dal Napoli con Mazzarri. Gli adriatici perdono Coda prima dell’intervallo, doppia ammonizione, ma è sospetto il contatto precedente fra Budimir e il portiere Bizzarri. La ripresa è vivacizzata da Bahebeck, il francese è spinto da Sala: rigore, Viviano lo para a Caprari, Memushaj aveva sbagliato all’Olimpico con la Lazio sullo 0-0. I blucerchiati premono, soprattutto nel recupero, invano.
Vanni Zagnoli

Pescara-Sampdoria 1-1
Marcatori: pt Campagnaro: 12’ autorete, 23’.
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri 5,5; Vitturini 6 (9′ st Zuparic 6), Campagnaro 6, Coda 4,5, Biraghi 6,5; Cristante 5,5, Brugman 6, Aquilani 6,5; Benali 5 (1′ st Fornasier 6), Caprari 5; Bahebeck 6,5 (22′ st Pepe 6). Allenatore: Oddo 6,5.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano 7,5; Sala 5,5, Silvestre 6,5, Skriniar 6,5, Regini 6; Barreto 6 (39’ st Praet sv), Torreira 6,5, Linetty 5; Alvarez 5,5 (9′ st B. Fernandes 6); Quagliarella 5,5 (23′ st Muriel 5), Budimir 6. Allenatore: Giampaolo 6.
Arbitro: Celi 6.
Note: ammoniti Coda, Aquilani e Viviano. Espulsi: Coda al 44’ pt. Spettatori: 15mila.

A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Sora cerca i primi punti contro il Perugia. Resisteranno in 4, a punteggio pieno? Il derby di Monza varrà mai l’Europa?

I festeggiamenti del Sora per la promozione più inattesa. La Ciociaria resta in A, dopo la retrocessione del Frosinone calcio

Nella pallavolo, la 3^ giornata, dalle 18: Latina-Civitanova, Monza-Milano, Ravenna-Modena, Piacenza-Verona (Raisport), Sora-Perugia, Vibo Valentia-Molfetta; Padova-Trentino 2-3.

Trento è in vetta con 8 punti, Civitanova, Verona, Modena e Perugia vogliono resistere a punteggio pieno il più possibile. La debuttante Sora cerca i primi punti, il derby milanese è per aspirare all’Europa.

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A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, la serie B. Il Verona non ha rivali, vincerà il campionato. Il Cittadella è alla 3^ sconfitta in 4 gare, andrà ai playoff? Raicevic non segnava da 6 mesi, fa vincere il Vicenza a Pisa. La doppietta di Ceravolo illude il Benevento

Vanni Zagnoli

Il Verona è destinato a vincere il campionato di serie B, esattamente come la Juve non ha rivali per il 6° titolo di fila. Ad Ascoli fa poker complice l’espulsione di Addae all’intervallo, grazie anche alla quarta doppietta di fila di Pazzini (in copertina), capocannoniere predestinato, a 32 anni. Il Cittadella incappa nel 3° rovescio in 4 gare, ha ragione Venturato: “Pensiamo alla salvezza”. A Perugia risolve la doppietta dell’ex Di Carmine, per Bucchi è il 4° successo consecutivo.

Il Carpi torna allo stadio Cabassi, un anno e mezzo dopo la storica promozione, è terzo grazie alla doppietta di Totò Di Gaudio. L’Entella vale il secondo posto, in prospettiva, rimonta il Benevento da 0-2 (doppietta di Ceravolo) a 3-2 anche grazie al solito Caputo. Il Vicenza passa a Pisa con Raicevic, il montenegrino era uomo mercato, a digiuno da 6 mesi: per Bisoli sono i primi tre punti, accompagnati dal gol del figlio Dimitri per il Brescia, nel pari con la Salernitana. L’Avellino si rilancia con capitan D’Angelo, lo Spezia delude.

Classifica: Verona 20, Cittadella 18; Carpi 16, Entella e Perugia 15, Benevento (-1) 14, Spezia 13, Brescia, Spal e Pisa 12; Frosinone 11, Bari e Salernitana 10, Pro Vercelli, Cesena, Avellino e Vicenza 9; Novara e Latina 8; Ternana e Ascoli 7, Trapani 5.

A cura di Francesco Delendati

Gli sportivi che non vogliono farsi fare video la notte in locali. Un azzurro: “La gente è superficiale, pensa che la notte siamo in giro”. Magari le fidanzate sono gelose. O magari loro sono gelosi delle fidanzate, ho dovuto togliere 45′ di interviste alle ragazze

(Vanni Zagnoli) La fobia degli sportivi, di avere una cattiva immagine. Parlo per esperienza diretta, recente.
Un giocatore mi vede all’uscita e torna dentro, ha paura del video. Un compagno mi spiega: “Non è un problema di orario, è che la gente è superficiale, dopo pensa che noi siamo in giro la notte, anzichè essere professionisti”.
Strano, perchè quella squadra va molto bene, da anni, e il problema non credo esista.
Forse è una questione di fidanzate, che magari non sanno che i ragazzi siano a ballare.
Di certo i campioni non amano le interviste alle fidanzate e magari non hanno il coraggio di dirlo.
Un anno fa mi hanno chiesto di levare da youtube 45’ di lavoro con le ragazze.
E’ una fobia, il timore dell’etichetta
A cura di Francesco Delendati

Udinese, l’esonero prematuro di Iachini. Non sa imporre imporre il gioco, come Castori, Di Carlo e Ballardini. Aveva ragione il presidente del Cesena Lugaresi, su Bisoli: “In a servono altri argomenti”. Però meritava più pazienza

(V. Zagn.) La pochezza del calcio di Iachini, l’esonero è stato comunque prematuro.
Eccellente in B, per difendere, per strappare il risultato, ma non sa imporre il gioco.
Come Castori, Di Carlo, Ballardini, Trapattoni, Bisoli.
Ecco, diceva bene Lugaresi, nonostante le 3 promozioni di Bisolone, oggi al Vicenza: “In serie A servono argomenti diversi”.
A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, la partita della pace per i terremotati, l’Argentina e il Congo. Di Natale è il più giovane, Maradona sovrappeso litiga all’intervallo con Veron. Finisce 4-3 a segno anche Totti

La partita della pace è in un Olimpico semivuoto. Finanzia la ripartenza dei terremotati, da Amatrice ad Arquata, e progetti educativi in Argentina e Congo. Di Natale forse non ha ancora ufficialmente smesso, segna subito e neanche è il più giovane in campo; l’1-1 immediato è di Kanoute. L’unico obeso è naturalmente Maradona (in copertina), che non è un grande esempio per le persone, fra droga e chili superflui, eppure a 56 anni il sinistro è ancora magico. Gioca da fermo, contornato da Mauri (Empoli), ex capitano della Lazio. Lo spettacolo è godibile, con Ronaldinho che al Milan aveva fallito ed è pure appesantito. Il primo tempo finisce sul 2-2, con la punizione dal limite di Totti e il pallonetto di Krkic. Non è amichevole il colloquio tra Dieguito e Veron, ex Lazio, Parma e Sampdoria. Il Pibe aveva preceduto Totti, accompagnato dal figlio Cristian: “Deve continuare. E’ il presidente della Roma. Per fare un Totti servono 40 giocatori…”. “Allora – replica il capitano giallorosso – non so quanti servano per fare un Maradona. Va osannato”. A metà ripresa il 3-3, con Crespo e Burdisso.
Vanni Zagnoli

A cura di Francesco Delendati

Il Messaggero. L’under 21 conquista un punto più dei serbi pur essendo inferiore. Nelle ultime 6 edizione solo una finale e una semifinale

Rosseti in azione durante il match contro la Lituania 

Non potevano esserci dubbi, l’Italia va agli Europei under 21 senza spareggi. A Kaunas bastava il pari, restano lo 0-0 e l’imbattibilità, ma avrebbe meritato il successo per le occasioni. Contro la Lituania il gioco è da sufficienza stiracchiata e in fondo neanche con la Serbia era stata brillante. Gli azzurrini vanno oltre i propri limiti, tengono un punto dietro la nazionale del biancoceleste Milinkovic-Savic, più forte. Raggiungono la fase finale per la 19^ volta, è un record, e agli spareggi vanno i serbi, nonostante il 3-1 sulla Slovenia.

Piace la fascia destra, Conti e Benassi spingono che è un piacere, meno la mancina, con Barreca e Grassi timidi. Il gol arriverebbe al 17’ Di Francesco impegna Svedkauskas, sulla ribattuta è in fuorigioco il centrale Caldara. Anche Benassi è insidioso, rientrava dal prestito a Ventura, in Macedonia. Il portiere baltico vola anche sul sinistro di Ricci, sempre da fuori. Il secondo tempo è di qualità inferiore, Rosseti non è così utile alla manovra e allora al centro dell’attacco entra Petagna, reduce dai tre gol con l’Atalanta. Appoggia fuori sulla prima occasione, non ne avrà più. E’ comunque l’under dei bergamaschi, con la grinta di Caldara e Grassi e Andrea Conti re della fascia, neanche fosse Bruno. Traversa dal fondo (nessuno è pronto), sfiora il palo in diagonale con una percussione da Italia maggiore.

I baltici non calciano in porta, sono graziati dalla traversa sull’ultima azione, fra subentrati, Mazzitelli da sinistra per lo stacco di Morosini.
Di Biagio sperava di vincere: “Era una partita ostica. La qualificazione è più che meritata per quanto mostrato nell’anno. Mancano infortunati e convocati in nazionale A, il parco giocatori sopperisce alle assenze, adesso magari scopriremo altri talenti”. Benassi obietta: “Qui potevamo fare un po’ meglio”. Il presidente Tavecchio esulta: “Un grande risultato, arrivato con entusiasmo e professionalità”.

Dal 15 al 30 giugno, gli azzurrini si presenteranno in Polonia con Berardi e lo juventino Mandragora, ora infortunati. Con i 4 chiamati da Ventura sarebbero da finale: Donnarumma avrebbe bisogno di esperienza anche con l’under 21, Romagnoli ha giocato in Macedonia, è difficile che torni; l’altro centrale, Rugani, trova poco spazio anche nella Juve e qui era il leader; Bernardeschi fatica, dopo l’Europeo con i grandi, tuttavia è improbabile che torni con i pari età. Nelle ultime 6 edizioni, gli azzurrini hanno raggiunto solo una finale (persa contro la Spagna, Mangia ct) e la semifinale del 2009 con Casiraghi, eliminato dalla Germania. Anche questo è un buon ciclo.

Vanni Zagnoli

LITUANIA-ITALIA u21 0-0
Lituania (4-2-3-1): Svedkauskas 7; Petrauskas 5,5, Janusevskis 6, Gaspuitis 6, Baravykas 5,5; Artimavicius 5,5, Silkaitis 5,5; Stankevicius 6, Sirgedas 5, Kazlauskas 5 (47′ st Lasickas sv); Ruzgis 5 (29′ st Upstas 5). Ct Vingilys 5. Italia (4-3-3): Cragno sv; Conti 7, Caldara 6,5, Ferrari 6, Barreca 5,5; Benassi 6,5, Cataldi 6,5, Grassi 6 (45′ st Mazzitelli 6); Ricci 6,5, Rosseti 5,5 (12’ st Petagna 5,5), Di Francesco 6 (33′ st Morosini 6). Ct Di Biagio 6,5.
Arbitro: Treimanis (Lettonia) 6,5.
Note: ammoniti Silkaitis, Petrauskas, Grassi, Ricci, Conti. Classifica:(gruppo 2): ITALIA 24; Serbia 23; Slovenia 15, Irlanda 12, Lituania 10, Andorra 3.

A  cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, Lituania-Italia u21 0-0. Azzurrini già qualificati agli europei in Polonia. È la 19^ partecipazione e quest’anno senza passare dagli spareggi. Basta un punto ma l’Italia merita la vittoria. Caldara segna un gol in fuorigioco

Di Francesco contro i difensori lituani 

Per la 19^ volta, l’Italia è qualificata alla fase finale degli Europei under 21. E’ un record e stavolta non passa attraverso gli spareggi. A Kaunas bastava il pari, lo ottiene senza problemi, anzi meritava i tre punti, per la pressione costante. La Serbia supera la Slovenia per 3-1, in valore assoluto è più forte ma va ai playoff. Dal 15 al 30 giugno, gli azzurrini si presenteranno in Polonia per passare almeno il girone, tornassero Donnarumma e Rugani e (improbabile) Romagnoli e Bernardeschi varrebbero la finale.

In Lituania piace la fascia destra, Conti e Benassi spingono, meno la mancina. Al 17’ arriva il gol, ma Caldara è in fuorigioco sulla ribattuta di Svedkauskas, impegnato da Di Francesco. Il portiere vola all’intervallo sul sinistro di Ricci, sempre da fuori. Dopo un’ora Petagna sostituisce il centravanti Rosseti, appoggia fuori e non sarà più pericoloso. E’ comunque l’under degli atalantini, Caldara e Grassi sono attenti, Andrea Conti in fascia è strepitoso: crossa per nessuno, sfiora il palo in diagonale. E sull’ultima azione, di Mazzitelli, Morosini incorna contro la traversa. “Per vincere – ammette Benassi – serviva qualcosa di più”. Ma non era indispensabile.

Vanni Zagnoli

LITUANIA-ITALIA u21 0-0
CLASSIFICA (gruppo 2): ITALIA 24; Serbia (agli spareggi) 23; Slovenia 15, Irlanda 12, Lituania 10, Andorra 3.

A cura di Francesco Delendati