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Tennis. Federer e Wawrinka portano sul tetto del mondo la Svizzera per la prima volta nella storia della coppa Davis.

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Roger Federer e Stanislav Wawrinka

Un piccolo stato con due talenti. E’ la Svizzera che in finale di Coppa Davis ha vinto la prima coppa della storia tennistica con la coppia Federer – Wawrinka contro i padroni di casa della Francia per 3-1. Il movimento tennistico degli elvetici è sicuramente inferiore all’Italia ma sulle punte sono ancora davanti.

E’ stata l’insalatiera di Roger Federer, ha portato in cima al mondo il suo Paese, ma nella tre giorni di Lille grandi meriti vanno anche a Stanislav Wawrinka che ha contribuito a regalare il suo primo punto alla Svizzera. Federer arricchisce il palmares con l’ultimo titolo che gli mancava e se è diventato il più grande di sempre lo deve all’amico-nemico Wawrinka: in Davis aveva qualche volta balbettato, però nel momento del bisogno ha sorretto e aiutato il compagno alla vittoria finale. Per la fiaba meno attesa dell’anno

Biagio Bianculli

Tennis. Le scommesse passano dal calcio alle racchette. Intanto Bolelli ha negato le accuse al pm Di Martino.

bolelli e fognini in doppio in davis contro la svizzera
Bolelli e Fognini in doppio in Davis contro la Svizzera

Non esiste solo il calcio-scommesse. Ma anche il tennis-scommesse. Lo ha scoperto il pm di Cremona Roberto Di Martino che ha aperto un’inchiesta sulle presunte combine sul mondo della racchetta.

Sono  dieci gli indagati, tra cui Bolelli, interrogato a inizio dicembre, ed entrato nel fascicolo per aver scambiato chat e massaggio con Manlio Bruni e altre persone per l’alterazione di risultati.

Bruni avrebbe chiesto a Daniele Bracciali di inserire Bolelli nel giro delle gare truccate e questo sarebbe successo nel 2007, quando non aveva ancora 22 anni. Bolelli ha respinto ogni contatto con Bruni e compagni durante l’interrogatorio e sostiene di non aver scommesso mai in vita sua in nessuno sport.

Anche Bracciali ha negato l’ipotesi nel suo interrogatorio quando era stato accusato di agganciare il collega su consiglio di Bruni.

Il pm Di Martino sta valutando anche la possibilità di ascoltare gli stranieri.

Tra questi l’ex tennista Tomas Nydahl. I tempi per la presentazione agli atti dovrebbero essere resi noti in questo mese. Questo processo procrastina le richieste di rinvio giudizio. Verso la tarda primavera, presumibilmente.

Biagio Bianculli

Il Giornale. La passione di Fabio Fognini per il calcio, nel tennis il 2014 è stato altalenante.

Questo articolo pubblicato su Il Giornale alla vigilia di Natale 2013 racconta della passione calcistica del tennista Fabio Fognini la cui annata è stata costellata da alti e bassi. L’atleta ligure vuol voltare pagina e pensare già ad un 2015 ricco di successi.

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Fabio Fognini

Vanni Zagnoli

Fabio Fognini calciatore, anche se solo in Promozione, ricorda un po’ il Gene Gnocchi smanioso di debuttare nel Parma, a 52 anni: fu tesserato nella prima stagione di presidenza Ghirardi ma neanche andò in panchina, era una mossa pubblicitaria per il club; come oggi per il numero 16 del tennis mondiale, debuttante nel Taggia, al paese ligure famoso per le olive. Le migliori racchette giocano a pallone per beneficienza con i vip, in promozione però i contrasti sono veri e allora Fognini in settimana si è preparato ad hoc, imporrà facilmente la condizione fisica dello sportivo professionista.

Sceglie il numero 16 per celebrare il suo ranking Atp, il migliore di un italiano dal 1979, quando il ct Corrado Barazzutti fu 12°. La matricola della provincia di Imperia è seconda a un punto dal Ventimiglia, il “Fogna” è nato a Sanremo e risiede proprio ad Arma di Taggia. Oggi termina il girone di andata e la Carlin’s Boys è ospite allo stadio Marzocchini, sull’unico campo in terra battuta della Liguria occidentale: in fondo è la superficie prediletta dal talento ligure, vittorioso quest’anno a Stoccarda e Amburgo nei suoi primi grandi tornei.

Il numero uno Rafa Nadal da ragazzino eccelleva anche a calcio, ma a 12 anni venne indotto al tennis dal padre Sebastian e dallo zio Toni, suo allenatore. Nel 2011 fu tesserato alle isole Baleari, nella sua città, dall’Inter Manacor, divenendo il primo top 20 mondiale anche calciatore. Fabio era stato mezzapunta per 4 stagioni nelle giovanili dell’Argentina Arma, seguendo il padre Fulvio. “Avevo cominciato con il tennis a 4 anni – ricorda – dai 14, concluse le scuole medie, mi sono concentrato sulla racchetta. Tifo Inter per tradizione familiare e Genoa grazie agli amici: quando sono in Italia vado volentieri allo stadio, in serata raggiungo San Siro per il derby”.

Giocherà anche domani pomeriggio sull’erba sintetica di Santo Stefano Magra, nello Spezzino sarà premiato dalla Consulta ligure come sportivo del 2013. Chiuderà l’anno con il torneo di Chennai (India) e poi partirà per l’Australia, perchè a Sydney prepara Melbourne. Nello slam raggiunse i quarti solo due anni fa a Parigi, insegue l’ultimo salto di qualità nelle 4 rassegne più importanti, nel frattempo si diverte tornando calciatore per il suo paese.