Archivi categoria: Media: recensioni di tv e non solo

Questo è l’archivio. Dal 20 ottobre tutto è solo su vannizagnoli.it. Grazie a Silvia e ai sostenitori

Dal 20 ottobre 2016, è attivo il nuovo sito vannizagnoli.it, con youtube. Grazie da Silvia e Vanni Zagnoli. E soprattutto dagli amici.

Il sito all’indirizzo attuale non sarà più aggiornato. Tutti gli articoli pubblicati sono stati trasferiti sulla nuova piattaforma e rimarranno comunque qua come ulteriore archivio.

Giornalisti, i premi Ussi-Coni. Elia Pagnoni deskista (Il Giornale), le firme: Alessandra Retico (Repubblica) e Alessandro Pasini (Corriere della Sera). I volti: Antinelli (Raisport) e Brandi (direttore sport Mediaset), Federica Masolin (Sky). Miti: Franco Esposito. Siti: Morici (Gazzetta.it)

(v.zagn.) Grandi, semplicemente, anche sul piano umano. Il migliore, Elia Pagnoni. Preparazione, competenza, garbo, intelligenza, studi. Ricerche. Mai riflettori su di sè. Un grandissimo, semplicemente. E’ nella foto in copertina. Classe 59, da 30 anni allo sport de Il Giornale. Senza protagonismi.

Come Alessandra Retico, a scrivere, di sport vari.

Alessandra Retico
Alessandra Retico

Come Antinelli, fra volley e Domenica Sportiva e bordo campo di nazionale e 11 pm.

Di Alessandro Pasini (1965, milanese) ricordo volentieri il lavoro a Il Giornale, quando passava pezzi miei, ad Avvenire, tantissimi. Anni anche di contrasti, successivi, quando faceva altre scelte, ma è un amico e una bella penna: nuoto, pallanuoto, motogp, Inter.

Brandi e Federica Masolin sono conosciutissimi. Antonino Morici l’ho incrociato sui campi, lo conosco di meno.

Franco Esposito (credo 1939, campano) non lo vedo da anni, lo leggevo su Il Mattino, da dove era partito. Naturalmente, anche su Il Corriere dello Sport. Magari se riesco andrò a mezzogiorno, apposta, al Coni, quel giorno.

 

Si svolgerà lunedì 28 novembre, nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico, a Roma, la cerimonia di premiazione dei Premi Coni-Ussi 2016, assegnati dalla Commissione riunitasi presso la sede del Comitato Olimpico. Presieduta da Luigi Ferrajolo e composta da Umberto Zapelloni, Alessandro Vocalelli, Paolo De Paola, Daniele Dallera, Angelo Carotenuto, Paolo Brusorio, Gabriele Romagnoli, Giovanni Bruno e Danilo di Tommaso, la Commissione ha premiato Alessandro Pasini, del Corriere della Sera, per la sezione “Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica”; Alessandra Retico, di La Repubblica, per “Stampa Scritta-Costume e Inchiesta”; Alessandro Antinelli, di Rai Sport, per “Televisione”; Alberto Brandi, di Sport Mediaset, per “Desk-Televisione”; Elia Pagnoni, de Il Giornale, per “Desk – Stampa Scritta”; Antonino Morici, di Gazzetta.it. per ” Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale”; Federica Masolin, di Sky Sport, per la sezione “Under 35”. Il premio alla carriera “Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti” è stato assegnato a Franco Esposito.

 

Radio Erre si spegne, trasmette Latte e Miele. Di cui Multiradio (radio Bruno) gestisce la pubblicità. A Reggio la radiofonia è solo Gianni Prandi

http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/09/21/news/radio-erre-si-spegne-le-frequenze-cedute-a-latte-e-miele-1.14132840

(v.zagn.) L’articolo di Luigi Vinceti su Gazzetta di Reggio va completato. Gianni Prandi, editore di radio Bruno (a sinistra, nella foto), precisa che Multiradio raccoglie solo la pubblicità, per Latte e Miele. Comunque, ha acquisito radio Reggio, resta fortissimo con l’intera galassia radio Bruno e ha un ruolo chiave anche con Lm. E’ un gigante, un monarca dell’etere in Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria. Scatenato, da sempre.

A Reggio, ci sono solo avventure romantiche: radio Nova di Castelnovo Monti, Mondo Radio, rock station.

REGGIO EMILIA. Continua la campagna di acquisizioni di emittenti radiofoniche reggiane da parte del gruppo Latte e Miele, di cui fa parte la carpigiana Radio Bruno.

Un paio di anni addietro era toccato a Radio Reggio, la prima radio locale della nostra città e una delle prime in Italia. Era stata fondata all’inizio degli anni Settanta e aveva visto la luce nella soffitta del negozio di Stefano Lasagni posto in via Emilia Santo Stefano.

Vi si sono formati molti giornalisti che in seguito hanno proseguito la carriera in altre città con ruoli rilevanti nell’informazione e vi hanno debuttato alcuni artisti poi assurti a fama nazionale ed internazionale.

Ora tocca a Radio Erre, l’emittente creata nel 1977 da un gruppo di “scissionisti” proprio di Radio Reggio, che avevano curiosamente trovato ospitalità dall’altro lato della città, in via Emilia San Pietro.

Dopo una faticosa gestione autonoma era stata ceduta, a metà degli anni Ottanta, all’imprenditore Romano Denti che l’aveva abbinata ad una radio che trasmetteva per lui a La Vecchia di Vezzano ed aveva proseguito sino al 1995 quando è entrata a far parte del gruppo Spallanzani.

Qui è rimasta sino a lunedì mattina quando è stata rilevata dal gruppo radiofonico Latte e Miele.

«Abbiamo ceduto solo la frequenza – precisa però subito Giovanni Mazzoni, che guida il gruppo editoriale cui fa capo anche Teletricolore – mentre il nome è rimasto di nostra proprietà. Probabilmente lo useremo di nuovo rivolgendoci verso l’area che fa riferimento alla vallata dell’Enza».

Inutile chiedergli la valutazione economica dell’acquisto perché il direttore si cela dietro un sibillino “valori di mercato”. E se si piange la perdita di un’altra voce reggiana Mazzoni replica: «Qui avverto più spirito di emulazione che vera e propria iniziativa».

Il nome di Radio Erre è dunque rimasto a Reggio, ma ora a chi

fa capo?«Appartiene alla cooperativa editoriale Ceti. E mi auguro viva a lungo». E il personale che operava che destino ha davanti a sè? «Non ha seguito la frequenza ceduta – conclude Mazzoni – e mi auguro trovi presto una adeguata collocazione». (l.v.) 

Pianetabasket.com. Telereggio e Teletricolore trasmetteranno in contemporanea la Grissin Bon, è la prima volta, per emittenti locali concorrenti. Mazzoni: “I diritti sono di Pallacanestro Reggiana”. Telereggio irradia su Recs, 645 dt

http://www.pianetabasket.com/il-caso/lega-a-telereggio-e-teletricolore-trasmetteranno-in-contemporanea-la-grissin-bon-e-la-prima-volta-per-emittenti-locali-della-stessa-citta-124375

(v.zagn.) E’ il debutto su Pianetabasket. Grazie a Roberto Bernardini, a Umberto De Santis. E ai curatori di vannizagnoli.it

di Vanni Zagnoli

Indaghiamo o non indaghiamo?

Dunque, Telereggio e Teletricolore trasmetteranno in contemporanea le dirette sempre, in teoria. Non solo domani.

Veniamo a sapere che difficilmente poi Telereggio darà seguito alla diretta, ma da altre fonti, invece, sappiamo che le trasmetterà tutte. I diritti se li è tenuti la Pallacanestro Reggiana, per questa stagione, e quindi si valuterà di volta in volta.

Comunque, è la prima volta che due emittenti concorrenti fanno, con regolarità, in base al comunicato, la doppia diretta. Gratis, in effetti, se intuiamo bene.

Dal PalaBigi il wifi non è buono, altrimenti noi stessi potremmo fare la diretta. “Ma il web è diverso”, dice Mazzoni (nella foto).

Comunque, strana, questa situazione, per emittenti concorrenti e in stato di crisi, come tutta o quasi l’editoria nazionale.

Oh, Telereggio trasmetterà tutte le dirette sul canale 645, Recs, in genere dedicato a brani del passato, splendide trasmissioni, ma solo in casi eccezionali irradierà il segnale anche sul canale 14.

 

Domani il dopopartita sarà a cura di Luca Montanari, ci aspettiamo anche Ferruccio Landini, mentre come telecronista scommettiamo sul grande Fabrizio Montanari.

Teletricolore, immaginiamo la squadra abituale. La prima vedrà certamente al via Davide Draghi e lo specialista Alessandro Caraffi, detto Taffi. O Filippo Bartoli. Raimondo Vecchi non va in trasferta.

 

Prima Pagina Reggio chiude. 4 anni di passione, per il direttore Guerra e la sua squadra, soprattutto sportiva: Draghi, Caraffi, Oneda e tante belle firme. Bravi e grazie

di Vanni Zagnoli

Seguivo con interesse, al bar, talvolta su internet, l’avventura editoriale del terzo quotidiano reggiano. Di recente avevo parlato con Fabio Reggianini, responsabile della pubblicità, per ipotizzare la valorizzazione dei miei infiniti video.

Fabio è cugino di Paolo, una vita da capo della redazione sportiva del Carlino Modena.

Ebbene, chiude, non lo sapevo. L’avventura del terzo polo è sempre stata complicata, da L’Unità a Reggio Mattina, da L’Informazione di Reggio a Prima Pagina Reggio. Come capi, in ordine, Giampiero Del Monte, Pierluigi Ghiggini, Corrado Guerra, con ruoli importanti per Francesca Chilloni e Andrea Zambrano.

Tutti professionisti di prim’ordine. Lorenzo Chierici, Draghi, Ercole Spallanzani, ma tanti altri. Oneda di ritorno, Taffi Caraffi, ma tantissimi. Avevo l’ambizione, dato lo stop con Gazzetta di Reggio, di essere impiegato da loro, non c’erano le condizioni.

Peccato che finisca così, magari ripartiranno ancora, magari con un bel sito.

Basket Time esiste già, con Draghi, Caraffi e immagino altri che si aggiungeranno, Teletricolore sopravvive.

Bravi, comunque, ragazzi, e grazie per avermi ascoltato

Volley, Andrea Lucchetta e Alessandro Antinelli: due telecronisti leggendari: Ilfattoquotidiano.it. Ma la gaffe di Lucchetta alle olimpiadi: “Metti in bocca e…”: ilgiornale.it

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/23/olimpiadi-rio-2016-lucchetta-e-antinelli-quando-la-telecronaca-diventa-un-cult/2990615/

Andrea Lucchetta (54 anni) ex giocatore di volley, e commentatore sportivo. Alessandro Antinelli (42 anni, a destra) telecronista e conduttore a "la domenica sportiva"
Andrea Lucchetta (54 anni) ex giocatore di volley, e commentatore sportivo. Alessandro Antinelli (42 anni, a destra) telecronista e conduttore a “la domenica sportiva”

di Domenico Naso

Ormai quotidianamente, e da tempo immemore, gli appassionati di televisione di ogni età e tipo lanciano pesanti lamentazioni contro Mamma Rai, accusata di non riuscire a stare al passo con la modernità televisiva e di essere destinata a perdere tutte le enormi sfide che questa nuova era digitale sta lanciando ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa. È successo abbondantemente anche durante i Giochi di Rio, che la nostra tv pubblica è tornata a raccontare in esclusiva, con alcune prove non esaltanti di telecronisti, commentatori tecnici e inviati. La Rai, bisogna ammetterlo, ha fatto quello che ha potuto e quello che in questo momento è in grado di fare. Lo sforzo è da apprezzare, i risultati molto meno.

Ma nel parco telecronisti non certo esaltante di viale Mazzini, si sono imposti due nomi su tutti, diventati subito oggetto di cult oper i tanti utenti dei social network che hanno seguito le Olimpiadi:Alessandro Antinelli e Andrea Lucchetta, a cui sono state affidate le telecronache di pallavolo e beach volley. Il romano Antinelli, classe 1974, un passato da giocatore di pallavolo, è da tempo la migliore risorsa giornalistica di RaiSport. Lo ha dimostrato più volte e ricoprendo ruoli diversi: ottimo commentatore da bordo campo dei match della Nazionale di calcio, bravo conduttore della Domenica Sportiva (ma la coppia conGiusy Versace non funzionava affatto), prezioso e talentuoso inviato a mondiali ed europei di calcio, capace di raccontare non solo l’aspetto sportivo di un evento, ma anche i risvolti culturali e sociali, forte anche di una naturale inclinazione politica che gli permette di empatizzare con la realtà che lo circonda. Antinelli è bravo assai, e lo spazio conquistato negli anni in un ambiente non certo facile come RaiSport è la dimostrazione che persino in Rai le persone dotate di talento possono far carriera. Professionale, preciso, contemporaneo, distante anni luce dallo stile polveroso della Rai, è anche un gran bell’uomo, e la cosa non guasta mai. A volte rischia di innamorarsi troppo di se stesso e di fare la fine di Narciso, ma improvvisamente riemerge il cavallo di razza e il rischio è scongiurato. E visto che di pallavolo se ne intende assai perché ci ha giocato per anni, Alessandro Antinelli è anche la voce ufficiale delle telecronache dei grandi match internazionali della Nazionale italiana di volley. Per ovvi motivi di tempo non può commentare le partite di campionato, ma quando gli Azzurri scendono in campo per conquistare qualche medaglia olimpica o mondiale, Antinelli rimette la cuffia e racconta con dovizia di particolari e piglio gagliardo le gesta di Zaytsev e compagni.

Il valore aggiunto delle telecronache di Antinelli, poi, è la presenza di quel fantastico pazzo che risponde al nome di Andrea Lucchetta. Pallavolista di enorme successo negli anni Ottanta e negli anni Novanta, pedina fondamentale di quella “generazione di fenomeni” che nel 1990, vincendo il Mondiale in Brasile sotto la guida del guru Julio Velasco, aprì un ciclo infinito e irripetibile, negli ultimi quindici anni, dal ritiro in poi, Lucchetta ha tentato più volte la via dello showbusiness (ha partecipato al reality show la Talpa, ha cantato, ha condotto programmi in radio e in tv, ha addirittura presentato una puntata dello Zecchino d’Oro). È un fiume in piena di parole e movimenti, è iperattivo, ha un eloquio fantasioso e grottesco. Lucchetta è una forza della natura, e come tutte le forze della natura, se non arginate, può esondare e provocare danni irreparabili.

Ecco perché la coppia Antinelli-Lucchetta funziona così bene: da un lato la professionalità, dall’altra un briciolo di sana follia; da un lato un italiano perfetto, dall’altro le ardite metafore, le similitudini azzardate, il nonsense. Ma limitare Andrea Lucchetta nel ruolo del buffone di corte è un sacrilegio: Lucky è innanzitutto uno dei più grandi esperti italiani di pallavolo. Tecnicamente e tatticamente, i suoi commenti sono precisi, approfonditi, molto tecnici. Con in più, però, un linguaggio ultrapop che permette anche ai profani di capire di cosa si sta parlando. “Forza e ignoranza: questa è la ricetta vincente!”, ha strillato durante la semifinale al cardiopalma tra Italia e Stati Uniti. O ancora: “Il pallone si è sbrodolato come un canederlo troppo cotto”, “Maschera tutto come un gatto nella lettiera per evitare che l’odore si sparga” e potremmo continuare all’infinito, tante sono state le perle che ha regalato ai telespettatori increduli e divertiti.

La coppia Antinelli-Lucchetta è stata la cosa più bella dell’impegno Rai ai Giochi di Rio, una ventata d’aria fresca, un momento di contemporaneità nel bianco e nero perenne di viale Mazzini. Non si può piacere a tutti, ovviamente, e sui social una parte dei commentatori ha criticato assai il loro modo di fare le telecronache dei match. A coloro i quali hanno avanzato pur legittime critiche, però, suggeriremmo di andare a riguardare le telecronache di tanti altri sport degli ultimi Giochi e di confrontarle con quelle della pallavolo. Il confronto è imbarazzante per quasi tutti gli altri (salviamo l’iperbolico e intramontabile Franco Bragagna) e Antinelli e Lucchetta ne escono, giustamente, da trionfatori.

RaiSport è una delle strutture più complicate della Rai e negli ultimi anni è stata spesso divorata da lotte intestine senza esclusione di colpi. Ma se sono ancora troppi i parrucconi noiosi che occupano posizioni di rilievo nei programmi sportivi di viale Mazzini, l’inesorabile ascesa di gente come Alessandro Antinelli ci fa ben sperare. È uno dei pochi, forse l’unico, che può reggere il confronto con i colleghi delle pay tv, con il loro linguaggio, il loro approccio moderno allo sport.

Da “Il Giornale” , Maria Teresa De Montis

http://www.ilgiornale.it/news/sport/italia-usa-delirio-telecronaca-mettilo-bocca-e-ciuccia-1297774.html

Italia- USA, volley.
Italia- USA, volley.

A cura di Giangabriele Perre

Telereggio, le nuove sigle del tg, la riforma grafica dopo 9 anni. Il direttore Gabriele Franzini con Margherita Grassi

Vanni Zagnoli con Mattia Mariani, al freddo, in mixed zone. Mariani dirige Telereggio da due anni, è di Novellara. Un signor professionista
Vanni Zagnoli con Mattia Mariani, al freddo, in mixed zone. Mariani dirige Telereggio da due anni, è di Novellara. Un signor professionista

https://www.youtube.com/watch?v=sa3ynFTGXGw

(v..zagn.) Tg Reggio cambia impostazione scenografica e grafica, si rinnova. Dopo 9 anni anni, va in onda alle 12.45 l’ultima sigla del tg, lunedì, alle 19.30 la prima sigla del nuovo corso. Il bamper della pubblicità e la sigla di Primo Piano – Reggio.

Il racconto del direttore, Gabriele Franzini, con Margherita Grassi, uno dei dei volti di punta

A cura di Giangabriele Perre

Sky, le foto intimissime rubate a Diletta Leotta. Libero, Biasin: “Ingiustamente massacrata, è una brava ragazza”. Zagnoli: “Non è normale avere certe foto sul telefonino. E’ una soubrette, figlia dei disvalori odierni”

La Verità, da martedì torna il bresciano Belpietro, con i veronesi De’ Manzoni e Lorenzetto. Tra le firme il mito Mario Celi, Sarina Biraghi da Il Tempo e poi ex Il Giornale

In copertina, De’ Manzoni ospite a La7

Stefano Lorenzetto è direttore editoriale della nuova avventura di Belpietro e De'Manzoni
Stefano Lorenzetto è direttore editoriale della nuova avventura di Belpietro e De’Manzoni

Vanni Zagnoli

Il rimando al sito de La Verità è illuminante. Grandi, non diciamo altro. Grandissimi, non diciamo altro. Grandissimi nomi. Opinionisti, firme. Ne cito solo due, il resto invito a guardare il sito de La Verità. Mario Celi, al quale devo tantissimo, Mario Massimo all’anagrafe, e Sarina Biraghi, da Il Tempo. Grandissimi, non diciamo altro.

In bocca al lupo, amici miei. E a presto.

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A cura di Giangabriele Perre

Da Legnago24.com, Giuliano Zulin vicedirettore a Libero, dalla free press a braccio destro di Oscar Giannino a Libero Mercato. E adesso è fra i tre vice di Feltri e Senaldi

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A cura di Giangabriele Perre