Archivi categoria: Volley

Questo è l’archivio. Dal 20 ottobre tutto è solo su vannizagnoli.it. Grazie a Silvia e ai sostenitori

Dal 20 ottobre 2016, è attivo il nuovo sito vannizagnoli.it, con youtube. Grazie da Silvia e Vanni Zagnoli. E soprattutto dagli amici.

Il sito all’indirizzo attuale non sarà più aggiornato. Tutti gli articoli pubblicati sono stati trasferiti sulla nuova piattaforma e rimarranno comunque qua come ulteriore archivio.

Il Giornale, volley. Brillano i vecchi Papi (43 anni, matchpoint per Piacenza) e Fei, 38 anni e 17 punti, con Latina. Modena e Verona perdono la testa, a punteggio pieno resistono Civitanova e Perugia. Molfetta vince il derby del sud, Monza quello meneghino

L’esultanza di Kovacevic

Nella pallavolo, non sono più a punteggio pieno Modena e Verona (Kovacevic 27 punti), portate al tiebreak da Ravenna e Piacenza. Per gli emiliani il matchpoint è del 43enne Papi, ma è infortunato il 40enne Zlatanov. A Latina non basta il 37enne Fei per fermare l’ex Blengini (Sokolov 23). Trento resta in testa (Lanza 20); Molfetta (Sabbi 36) si aggiudica il derby del sud.

3^ giornata: Latina-Civitanova 1-3, Monza-Milano 3-0, Ravenna-Modena 2-3, Piacenza-Verona 3-2, Sora-Perugia 0-3, Vibo Valentia-Molfetta 1-3; Padova-Trentino 2-3. Classifica: Civitanova e Perugia 9; Trentino e Modena 8; Verona 7; Monza 6; Padova 4; Milano, Ravenna e Molfetta 3; Piacenza 2; Latina 1; Vibo e Sora 0.
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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Sora cerca i primi punti contro il Perugia. Resisteranno in 4, a punteggio pieno? Il derby di Monza varrà mai l’Europa?

I festeggiamenti del Sora per la promozione più inattesa. La Ciociaria resta in A, dopo la retrocessione del Frosinone calcio

Nella pallavolo, la 3^ giornata, dalle 18: Latina-Civitanova, Monza-Milano, Ravenna-Modena, Piacenza-Verona (Raisport), Sora-Perugia, Vibo Valentia-Molfetta; Padova-Trentino 2-3.

Trento è in vetta con 8 punti, Civitanova, Verona, Modena e Perugia vogliono resistere a punteggio pieno il più possibile. La debuttante Sora cerca i primi punti, il derby milanese è per aspirare all’Europa.

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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Civitanova batte Piacenza e concede solo 9 punti nel terzo set. Perugia perde il primo ma poi supera Padova. Sora debutta in casa in A, i ciociari sognano solo nel primo parziale

Le semifinaliste scudetto della scorsa stagione si staccano già al vertice della Superlega. Civitanova domina Piacenza, 11 muri e il terzo parziale a 9. Perugia concede a Padova il primo set poi passa con il trio Russell (in copertina)-Zaytsev-Berger. Modena si impone a Busto con 22 punti di Vettori e 16 dell’americano Cook, concedendo il 3°. Nella prima casalinga in A, Sora insidia Trento solo nel set iniziale.

2^ giornata. Civitanova-Piacenza 3-0, Perugia-Padova 3-1, Milano-Modena 1-3, Sora-Trentino 0-3, Vibo Valentia-Monza 0-3; Ravenna-Latina 3-2. Mercoledì (20,30) Verona-Molfetta. Classifica: Civitanova, Trentino, Modena e Perugia 6; Verona, Padova, Monza e Milano 3; Ravenna 2; Latina 1; Molfetta, Piacenza, Vibo e Sora 0.
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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. La 2^ giornata, Ravenna ha battuto Latina, tornava al Paladeandrè dopo due anni a Forlì. Milano quest’anno gioca a Busto Arsizio, dopo una stagione a Desio (con due puntate al Forum) e l’ultima a Castellanza

Alle 18 la 2^ giornata della SuperLega: Civitanova-Piacenza (Raisport1), Perugia-Padova, Milano-Modena, Sora-Trentino, Vibo-Monza. Milano gioca a Busto Arsizio, dopo una stagione a Desio (con due puntate al Forum di Assago) e l’ultima a Castellanza. Venerdì Ravenna ha battuto Latina (in copertina un’azione dell’incontro), tornava a casa dopo 2 anni a Forlì.

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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale. Sarri vuole le nazionali da metà maggio al 20 giugno. “Perchè voglio allenare al meglio e tutti”. Il basket fa già così, la pallavolo escluso negli anni preolimpici. Campagna: “La pallanuoto rende gli Europei qualificanti ai mondiali, ma non è davvero mondiale”. Antonella Del Core: “Nel volley abbiamo il club Italia in A1, ma va bene solo per le giovanissime”

Antonella Del Core
Antonella Del Core

La 1^ edizione del pezzo per Il Giornale.

di Vanni Zagnoli
Il teorema di Sarri (in copertina) è preciso: “Le nazionali solo da metà maggio al 20 giugno”. Mah, basterà? Basterebbe? L’allenatore del Napoli vuole allenare per davvero, lavorare seriamente sul piano tecnico e tattico con i singoli, fare gruppo veramente. “Perchè quando vanno via tanti nazionali si combina poco”.

Non è abituato, in effetti, è solo alla 3^ stagione in serie A e l’Empoli ebbe solo Valdifiori, tra i convocati, più una manciata di under 21. A Napoli è diverso, perchè in molti vanno per le qualificazioni ai mondiali, agli Europei under 21, e così aumentano il numero degli infortunati.

“Il Sassuolo ne ha 8 – obietta Eusebio Di Francesco -, ma posso mostrarvi i test atletici, i dati della corsa in partita e va tutto bene”.
Già, come sarebbe il calcio senza gli infortunati delle nazionali? Non bastano le assicurazioni, tutta la prosopopea della fattispecie, negli ultimi anni, servirebbe qualcosa di più. “Abolire” le nazionali. Cioè limitarle a fine campionato. E allora poi i calciatori andrebbero in vacanza a luglio, la preparazione sarebbe spostata e abbreviata, verso la nuova stagione.

La teoria di Maurizio Sarri è probabilmente irrealizzabile eppure fascinosa, farebbe emergere i valori autentici, l’arte dell’allenamento, senza se e senza ma. Niente voli aerei intercontinentali, fusi orari da smaltire o finti infortuni e dintorni, per evitare le chiamate dell’Italia, in particolare. Ricordate le battaglie di Prandelli e Conte, a questo proposito? Ma poi di tutti gli allenatori delle grandi squadre e le risposte dei ct, perchè Conte voleva il massimo per sè da tecnico della Juve e ancora più dell’Italia.
Senza nazionali, il campionato sarebbe da chiudere al massimo a maggio, per lasciare respiro alla preparazione delle nazionali e poi per chiudere davvero a metà giugno, per consentire vacanze vere.
E in fondo basket e volley concentrano l’attività delle nazionali in estate, con Europei, mondiali. La pallavolo anzi moltiplica gli eventi, la World league è annuale, nel femminile è il World Grand Prix, in più c’è la coppa del mondo. O meglio, la pallavolo fa qualcosa di intermedio, solo fine stagione nelle tre non olimpiche, molto durante nell’annata di qualificazione. Un anno fa, si è partiti la coppa del mondo, che qualificava appunto le prime due, poi altre due chance per raggiungere Rio. Idem in campo femminile, con l’Italia neanche iscritta alla coppa del mondo, vinta nel 2011.

La pallanuoto mischia un po’, la World league è variabile, gli Europei sono stati in inverno, i mondiali slegati da campionati del mondo di nuoto, comunque in estate.

“L’idea di Sarri – argomenta il ct Campagna – è condivisibile ma difficilmente praticabile. La pallanuoto fa così, a parte la World league, utile per far giocare i giovani. In effetti è meglio avere 6 settimane di tempo, come vorrebbe il tecnico del Napoli, per avere tutti i giocatori riposati e rodati. Il calcio però è molto diverso, come diffusione, come si potrebbe concentrare a fine primavera ogni qualificazioni ai mondiali e agli Europei? In vasca l’Europeo è qualificante per il campionato del mondo e comunque non si gioca in tutto il mondo, almeno ad alti livelli”.

Il volley femminile ha istituito addirittura il club Italia, per incentivare le crescita delle azzurre e di quello parla Antonella Del Core, ex capitana della nazionale, che a 36 anni ha chiuso con l’olimpiade.

“Non conosco il calcio, ma indubbiamente è molto diverso dal volley. Il club Italia è iscritto alla serie A1, eppure funziona sino a un certo punto, perchè una cosa è giocare con coetanee giovani e un altro è farlo in un club, dove le varie esperienze di tutte ti portano a giocare a un livello superiore e una crescita maggiore. Sino a 17-18 anni, serve il club Italia, per far crescere un talento in fieri, quando una società tradizionale insegue risultati più immediati. Ma dai 21 anni è meglio il club”.

Del Core non si pronuncia sulla teoria di Sarri, ma il dibattito è aperto. Fra decenni, magari, Sarri sarà accontentato, come sarà presto per la moviola in campo.

A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. La 1^ giornata è in contemporanea. Sora impegna Modena solo per due set, Piacenza ne coglie uno con Perugia. Parziali infiniti, a Molfetta e a Ravenna

Il volley inizia con 7 partite in contemporanea ma senza sorprese. La debuttante Sora impegna Modena campione per due set, Monza è competitiva con Civitanova solo nel secondo. Piacenza strappa un set, contro la favorita Perugia (Zaytsev 18 punti). La Verona di Giani passeggia a Latina, mentre Padova per domare Ravenna deve fare 31 punti, nel secondo set. Molfetta impegna a fondo Milano, guidata da Monti. Trento doma Vibo con 14 punti di Lanza (in copertina).

Risultati. Modena-Sora 3-0, Trentino-Vibo 3-0, Molfetta-Milano 1-3, Latina-Verona 0-3, Padova-Ravenna 3-0, Monza-Civitanova 0-3, Piacenza-Perugia 1-3.

Vanni Zagnoli

A cura di Francesco Delendati

Ilmessaggero.it, il volley al via. Zaytsev: «Perugia favorita? Gufano tutti… La serie A è tornata l’Nba della pallavolo. Solo una squadra polacca, due russe e tre brasiliane hanno campioni. Decine gli olimpionici da noi”

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/volley_zaytsev_perugia_nba-1999651.html

di Vanni Zagnoli

Modena

Inizia oggi il 72° campionato di volley e Perugia è la favorita. Ha perso la finale scudetto e la Supercoppa, ma domenica si è arresa 17-15 al tiebreak, dopo averlo dominato, dando la netta sensazione di essere potenzialmente superiore a Modena, tantopiù che mancava del serbo Atanasijevic, l’opposto sostituito da Zaytsev, ad interim.

Modena rischiava di non iscriversi, ha il nuovo sponsor Azimut e ha incamerato il 5° titolo in due anni, con coach Roberto Piazza al posto di Angelo Lorenzetti, passato a Trento. Sostituisce Bruninho con Orduna, ex Padova, e l’altro brasiliano, Lucas, con l’americano Holt. Tra le favorite anche le due semifinaliste scudetto,

Civitanova e Trento.

Il ct Gianlorenzo Blengini viene da un anno straordinario con la nazionale (argento in coppa del mondo e bronzo agli Europei, quarto posto in World league e argento olimpico), è atteso il suo primo hurrà in serie A. “Metto tutto me stesso, sempre, nel doppio ruolo”, confessa. Viene da un anno sfibrante, avvicinandolo la tensione è palpabile. Al punto che, persa la semifinale di Supercoppa, sabato, contro Perugia, è uscito subito dal palazzetto di Modena per fumare, da solo. Scena inconsueta, avvertiva il bisogno di smaltire la tensione. E’ un torinese freddo, in piedi davanti alla panchina, in full immersion perenne, sottorete.

Per il 5° anno di fila, non ci sono retrocessioni. Intanto le squadre sono tornate 14 e Milano gioca a Busto Arsizio.

La novità è Sora, porta la Ciociaria in serie A, com’era avvenuto nel calcio la scorsa stagione, con il Frosinone.

Il personaggio resta Ivan Zaytsev, atteso da centinaia di persone per autografi e selfie, in ogni palazzetto. Con il russo di Spoleto, il presidente Gino Sirci accarezza trofei per Perugia.

Ivan, che effetto fa giocare da vicecampione olimpico?

“Bello, bellissimo. Soprattutto giocare al PalaPanini, dove si respirano pallavolo, storia ed entusiasmo. Abbiamo iniziato la stagione battendo Macerata in 4 set, in semifinale, purtroppo poi la finale è andata male per due punti, al tiebreak, dall’3-8 illusorio”.

I rossoneri umbri partono in poleposition?

“Ci gufano tutti… Dicono che sulla carta siamo fortissimi e allestiti bene, però sulla carta sono bravi tutti, a parole non vale. Parlerà il campo, dobbiamo essere bravi a mostrare il nostro valore. Serve fare squadra, perchè con i singoli a pallavolo non si vince. Dobbiamo ancora diventare squadra, costruirla, speriamo nel più breve tempo possibile”.

Da 6 olimpiadi, l’Italia è in semifinale, mentre il basket si è qualificato appena due volte nelle ultime 8. La pallacanestro perde il ruolo di tradizionale secondo sport nazionale?

“Non ho mai guardato molto le statistiche. Cerchiamo sempre di far bene perchè la motivazione dei Giochi resta altissima. Stiamo andando bene, abbiamo vissuto bei cicli azzurri, adesso credo che, irrimediabilmente, ci sarà un calo, verso Tokyo 2020. Speriamo di rialzare la testa dopo il mondiale del 2018, in programma fra Torino e Bulgaria”.

La Russia è in crisi, con la nazionale, anche per questo l’abbandonata, dopo due stagioni?

“Da tre anni, i più forti del mondo rientrano in Italia, torna il campionato più bello”.

Ecco, l’ex ct Bebeto, vincitore del 3° e ultimo mondiale, nel ’98, sottolinea che la serie A non è più l’Nba del volley…

“Poche squadre sono migliori delle nostre: lo Zenit Kazan, vincitore dell’ultima Champions su Trento, due polacche, il Sada Cruzeiro e un altro paio di brasiliane. Tantissimi nazionali giocano da noi, basta leggere il roster delle 4 di Supercoppa e soprattutto il numero di medagliati olimpici e anche di olimpionici. Mancano giusto i campioni brasiliani e i russi”.

Quale eredità lascia la finale di Rio?

“La cosa più bella rimane il salto di qualità compiuto come nazionale, di conseguenza come singoli. Mentalmente è stato un torneo stressante, affrontato al meglio. Siamo molto felici di aver disputato un grande torneo: peccato per l’oro, ma va bene così”.

 

Il Gazzettino, volley. Inizia il campionato, Perugia favorita davanti a Civitanova e Trento. Niente retrocessioni, dal 2013

Gli umbri sono i più attesi, con Berger, Zaytsev e l’americano Russel

(v.zagn.) Alle 18 inizia la serie A di volley, con Perugia favorita, su Civitanova e forse Trento, in teoria superiore a Modena. Per il 5° anno di fila, non ci sono retrocessioni. Milano gioca a Busto Arsizio. Padova inizia con Ravenna.

A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Perugia favorita, con Zaytsev e Atanasijevic. Modena era a rischio iscrizione, Trento piace per l’ex Lorenzetti. Civitanova regalerà il primo titolo a Blengini, il ct fumatore?

Chicco Blengini viene da un anno di superstress (foto Italpress)

Perugia è la favorita per lo scudetto. Insegue il primo trofeo, con Zaytsev e Atanasijevic, assente in Supercoppa. Modena rischiava di non iscriversi, incamera il 5° titolo in due anni: deve guardarsi anche dalle solite Civitanova e Trento, guidata da Lorenzetti. Con i maceratesi, il ct Blengini cerca il primo successo in A1, dopo gli argenti, olimpico e di coppa del mondo, e il bronzo europeo. “Metto tutto me stesso, sempre, nel doppio ruolo”. Al punto che, persa la semifinale, è uscito subito dal palazzetto, per fumare. Per il 5° anno di fila, non ci sono retrocessioni. Milano gioca a Busto Arsizio. La 1^ giornata (ore 18): Modena-Sora (Raisport1), Trentino-Vibo, Molfetta-Milano, Latina-Verona, Padova-Ravenna, Monza-Civitanova, Piacenza-Perugia.
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A cura di Francesco Delendati