Il Secolo XIX, tennis. Il ct Corrado Barazzutti scrive delle imprese di Vinci e Pennetta negli States: “Mai successo. E anche le campionesse come Serena Williams provano paura”.

Corrado Barazzutti guida l'Italia dal 2001
Corrado Barazzutti guida l’Italia dal 2001

L’articolo del ct azzurro per Il Secolo xix.

di Corrado Barazzutti

Sono sbarcato da New York nel pomeriggio, sono dovuto rientrare in anticipo perchè domenica mattina parto per la Siberia, con i 4 azzurri di coppa Davis.

Ma ho fatto in tempo a vedere le due semifinali, è accaduto qualcosa di veramente fantastico: due italiane nella finale di un torneo del grande slam. Mai successo, tantopiù contro le due migliori al mondo. Sarà un epilogo tutto azzurro, strameritato.

Non ho idea se Serena Williams non fosse al meglio, considerato che era un po’ ferma, in certi scambi. La realtà è che Roby Vinci ha giocato con grandissima freddezza, è stata brava a rimanere lì, attaccata alla partita, con molta determinazione e commettendo pochissimi errori.

Magari, a un certo punto, come succede a tantissimi giocatori, nella campionessa americana può essere subentrata la paura, per il rischio di perdere il grande slam. Pensate che quando Steffi Graf lo conquistò, nell’88, io avevo smesso da poco.

Conta poco come sia accaduta la caduta di Serena, sono gli inconvenienti del mestiere e qualche volta il pronostico si rovescia.

Ma è bellissima la storia di queste due ragazze pugliesi, cresciute nella stessa scuola e approdate assieme al centro federale di Tirrenia.

Sono grandi amiche e con questa finale fanno benissimo al nostro tennis, ispirano davvero il movimento. E’ così che nascono i campioni, perchè i bambini davanti alla tv vedono le loro prodezze e iniziano a giocare, tentando di emularle.

E’ un momento unico per l’intero sport italiano, a livello mondiale, e può cambiare la storia delle racchette azzurre.

Roby e Flavia Pennetta hanno la stoffa delle campionesse, io le guido solo in Federation cup e ne abbiamo vinte 4, non le ho mai seguite in prima persona, durante la carriera, ma i meriti sono anche dei loro allenatori, con il lavoro in team, fondamentale.

Il palermitano Francesco Cinà segue Roberta da anni e l’ha portata a questi grandi risultati, lo spagnolo Salvador Navarro è alla 3^ stagione con Flavia e l’ha fatta recuperare dall’operazione.

Adesso, però, non chiedetemi per chi tengo… Anzi, lasciatemi gioire davanti alla tv e in famiglia, rivedendo l’intervista a caldo a Roberta, che aveva il pubblico degli Us Open contro. Entrambe sono state super, anche Halep è fortissima, l’impresa di Pennetta non è stata da meno.

Noi del tennis viviamo per questi momenti, in questo fine settimana si parlerà dell’Italia in tutto il mondo. Grazie alle splendide imprese di queste due ragazze del sud.

(testo raccolto da Vanni Zagnoli)