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Il Gazzettino, atletica. La procura di Colonia sequestra le urine di Schwazer di capodanno. Gli avvocati vogliono sapere cosa accadde alle provette dalle 8.35 alle 6, del 2 gennaio. Donati: “La giustizia non è autoreferenziale”

http://sport.ilgazzettino.it

Vanni Zagnoli

Alex Schwazer non è andato alle Olimpiadi, deve scontare 8 anni di squalifica, decretati dal Tas di Losanna, eppure avanza nella sua ricerca della verità. Ieri la procura di Colonia ha sequestrato il campione di urine positivo al test antidoping di capodanno, accogliendo la rogatoria richiesta dalla procura di Bolzano. Il sostituto procuratore Giancarlo Bramante è titolare dell’inchiesta che riguarda l’ex marciatore azzurro, ora chiederà il dna sulle urine e incaricherà esperti di livello internazionale di svolgere analisi chimiche, per capire se sia stata aggiunta in un secondo tempo la sostanza trovata nelle urine, contenente i 6 precursori di testosterone sintetico. Il pm verificherà la volontà di Iaaf e Wada di nominare un proprio perito.

Due settimane fa, la procura di Roma aveva sequestrato le cartelle cliniche con le analisi effettuate privatamente, dall’entourage di Alex, in cui si evidenziano parametri perfetti, di valori. A Il Gazzettino, l’allenatore Sandro Donati, 69 anni (nella foto), commenta la decisione del tribunale tedesco: “Terminato il percorso sportivo – spiega – inizia l’iter giudiziario. Sono due piani diversi, purtroppo l’ambito sportivo è molto autoreferenziale, mentre io ritengo che non possa esistere fuori dalla giustizia ordinaria. Non è possibile che decida tutto, dalla a alla z, e magari in maniera sommaria”.

La strategia della difesa di Schwazer è chiara, spera di avere giustizia nei tribunali, per dimostrare che davvero si sia verificato un complotto, ai danni del campione olimpico di Pechino. Donati aveva denunciato vuoti temporali nella catena di custodia delle provette, fra le 8.35 del 1° gennaio 2016 e le  6 del 2.

“Intanto – spiega il tecnico romano -, Alex è a casa, sofferente per quanto gli è capitato. Lo vive in maniera discreta, nel silenzio, con dignità”. Il tecnico aveva fatto l’impossibile per recuperarlo e in effetti c’era riuscito, considerato il successo nel mondiale a squadre di Roma, a maggio. Era da podio anche a Rio, dopo la positività a Londra. A 31 anni, spera che gli venga cancellata la squalifica, per essere protagonista ai mondiali del 2017 a Londra, in coppa Europa e agli Europei del 2018, a Berlino.

A cura di Giangabriele Perre

Libero Quotidiano. Carolina Kostner si sfoga contro l’ex Alex Schwazer: “E’ stato un bravo attore”

Carolina Kostner e Alex Schwazer
Carolina Kostner e Alex Schwazer

Da Libero

http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/11786380/Carolina-Kostner-si-sfoga-contro-l.html

 

Torna a far parlare di sè la bella Carolina Kostner che domenica mattina in un’intervista per la Gazzetta dello Sport rilascia delle dichiarazioni affrante, ma piene di rabbia per l’ex fidanzato Alex Schwazer. Dichiara di voler parlare chiaramente e di voler aprire il proprio cuore per far luce sulla storia del doping dell’ex fidanzato che l’ha portata a ben sedici mesi di una squalifica per lei ingiusta, in attesa del giudizio del Tas che dovrà dettar legge sul suo futuro sportivo. Ferita, l’atleta riassume tutta la sua vicenda con una poche frasi taglienti: “Avevo piena fiducia in lui, lo amavo, mai avrei pensato che mi avrebbe usata, per certi fini poi. Mai avrei immaginato stesse facendo quel che stava facendo: conosceva bene la mia opinione in materia. E’ stato un bravo attore”, sperando che questa sua fermezza renda palese il fatto che lei non fosse complice delle scorrettezze dell’amato.

Il dubbio comunque alla gente resta, nonostante la sentenza gridi la sua estraneità ai fatti e uno dei tanti aneddoti che si racconta è l’episodio di Oberstdorf, durante il quale la ragazza sarebbe colpevole di aver impedito un confronto con il commissario antidoping nonostante la cosa sia stata da lei smentita. Ma come non accorgersi dell’Epo nel frigorifero e come non smascherare il proprio convivente con cui si pensa anche in futuro a costruire una vita insieme? Carolina afferma di non essere gelosa e di non aver controllato i movimenti dell’ex né di aver rovistato fra i suoi integratori dal momento che riponeva completa fiducia in lui. Alla fine viene posta la domanda fatale su Alex che si dice cambiato, ma lei risponde molto freddamente: “Spero abbia imparato la lezione, che prenda ogni occasione gli dovesse capitare con assoluta responsabilità”. Dal canto suo Carolina si augura invece un avvenire positivo e di riprendere al più presto il pattinaggio, la sua grande passione e di trarre un insegnamento significativo da tutta questa vicenda.

 

(v.zagnoli) Onestamente ha ragione, basta vedere il pezzo, non si bara su certe ose

Atletica. Il presidente del Coni Malagò benedice il connubio Schwazer-Donati. Il marciatore: “Voglio recuperare anche credibilità”.

Giovanni+Malago+Italian+Olympic+Commitee+Meeting+4eIt-UU5yeuxDi Salvatore Occhiuto

A margine di un convegno su Expo 2015 e legalità, il presidente del Coni Giovanni Malagò impartisce una sorta di benedizione al nuovo connubio Alex Schwazer – Sandro Donati.

La sinergia tecnica tra l’olimpionico squalificato e il pioniere della lotta antidoping è un preciso segnale di discontinuità che contribuisce al rinnovamento dello sport. Malagò sottolinea “con orgoglio che tutto avviene nel rispetto delle regole esistenti”.

Sandro Donati spiega la sua decisione: “Una scelta coerente motivata dallo spirito di collaborazione dimostrato dall’atleta”. Determinante il fatto che il marciatore altoatesino abbia accettato di trasferirsi a Roma. Schwazer puntualizza che è stata sua l’idea: “Una sfida non solo al cronometro e agli avversari, bensì intrapresa allo scopo di recuperare credibilità presso l’opinione pubblica. Nessuna anticipazione invece riguardo una possibile riduzione della squalifica che consentirebbe la partecipazione ai Giochi di Rio 2016.