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Puzzolo. Il libro di Icardi è un falso problema. Serve un uomo forte a dirigere. Il vicepresidente Zanetti quanto conta? Il ds Ausilio guida una Ferrari, senza patente. Zagnoli: “Ausilio ormai è navigato. Il problema sono i procuratori”

Puzzolo con la moglie

Mauro Icardi, Inter. Sarà ancora capitano?
Mauro Icardi, Inter. Sarà ancora capitano?

Se i problemi l’Inter spera di risolverli togliendo la fascia ad Icardi, e’ il chiaro esempio di come non risolverli i problemi.

Ora l’Inter ha una società economicamente molto forte, e lo sarà ancora di più, tolti i paletti del fair play finanziario, ma al vertice dell’Inter non c’è una personalità forte, carismatica, capace di dirigere una società di questo livello.

Zanetti non si capisce se ha solo un potere rappresentativo o reale.

L’area tecnica affidata ad Ausilio che in vita sua ha sempre fatto solo il secondo, che ha dimostrato di essere bravo con i giovani, ma non ha certo l’autorevolezza per essere ascoltato da unospogliatoio di grandi giocatori.

Ausilio, non a caso, e’ il primo responsabile della gaffe sorta con il caso Icardi.

Ma come puoi andare alla presentazione del libro del tuo giocatore, quindi di fatto dando l’egida di tutto ciò della società, e non ti sei preoccupato di leggerlo così da non sapere che sarebbe stato un clamoroso autogol per le accuse contro i tuoi stessi tifosi?

Certo Icardi in queste cose e’ leggero, la sua vita privata, il,suo gossip, i social, spesso,  lo hanno portato fuori del seminato, ma tu Società, hai il dovere di vigilare, se un giocatore scrive simili cose nel suo libro, tu devi imtervenire, o perlomeno, dissociarti.

Moggi era quello che era, ma in società nessuno poteva muoversi a suo piacimento, lui controllava tutto, compreso i biglietti omaggio.

Trope volte all’Inter c’è questo senso di … assenza…, chi ha scelto De Boer? Chi mette in vendita Santon venduto a bene tre squadre, ripudiato per problemi fisici e oggi titolarissimo nell’Inter?

E la gestione del caso Brozovic vi sembra fatta bene?

Meno male che il prossimo anno arriverà il cholo Simeone e che sistemerà diverse cose.

Vanni Puzzolo

(v.zagn.) Il parere di Vanni è sempre illuminante, tantopiù di Inter. Comandano i procuratori, ormai, ovunque. Il ds Ausilio sono anni che lavora, dalla Pro Sesto a braccio destro di Marco Branca, uscito da almeno un biennio. Vorrei intervistarlo per la Gazzetta del Sud, da calabrese.

Certo che Icardi è leggero, perchè accanto ha una donna leggera, una quasi ex sexy star.

Serve gente con la testa sulle spalle, nel calcio, non gente innamorata di sè.

 

Puzzolo. “Mancini rimane al centro del progetto”, Ausilio e, in parte, Zanetti, attaccano i giocatori e santificano l’allenatore. Ma nel mondo interista i dubbi aumentano. Ci penserà Tavecchio? Il precedente di Matarrese che levò dall’imbarazzo Berlusconi, affidando la nazionale a Sacchi

Tavecchio scende dall'aereo' assieme a Conte, salirà Mancini?
Tavecchio scende dall’aereo assieme a Conte, salirà Mancini?

Inutile dire che sconcertazione e sgomento, oltre che a tanta confusione regnano sia alla Pinerina che in sede all’Inter.

L’Inter con il contratto e l’assunzione di Mancini ha creato un dogma: il mister decide tutto e non si discute, anche l’ultimo arrivo, il direttore generale, che ha preso il posto di Fassone , Giovanni Gardini, è un Mancini’s man .

Ausilio va in tv e attacca i giocatori ribadendo la centralità e, aggiungo io, l’onnipotenza e l’onniscenza di Mancini.

Zanetti, il vice presidente parla di carattere e di grinta da tirare fuori, ma non azzarda alcuna critica alla gestione tecnica, anche se, fra le righe, dice che ” le questioni tecniche vengono decise in maniera assolutamente autonoma da Mancini e dal suo staff” , e forse , qualcosa vuole mandare a dire .

Insomma nonostante una continua Waterloo e un significativo peggioramento della classifica, il 6 gennaio l’Inter era prima, il 28 febbraio è quinta , nessuno pone le domande scomode.

L’In ter peggiora sotto tutti i punti di vista: fisico, tecnico, tattico, la difesa da migliore del campionato, diventa la banda del buco, con errori individuali da terza categoria.

L’attacco segna con il contagocce e tira quasi mai in porta.

I terzini non arrivano mai sul fondo per fare un cross decente per Icardi.

A centrocampo l’Inter non riesce a fare tre passaggi consecutivi.

Mancini cambia formazione e modulo tattico ogni domenica, ma nessuno dice nulla, il motivo è semplice: nessuno ha l’autorità per farlo, e  Thoir, quando non ride, pensa a come trovare nuovi finanziatori.

Ora manca solo che avvenga il sorpasso del Milan, che ora è a un punto, e poi temo che la situazione esploderà fra i tifosi e tutto il mondo esterno nero-azzurro,  dopodiché, forse,  anche Mancini, verrà messo in discussione, ripeto, forse.

Nella patria dove gli allenatori sono stabilmente criticati, messi in discussione, esonerati, Mancini, sembra, goda della dispensa papale.

Sarei molto curioso di sapere cosa ne pensa Mazzarri, che per doveri contrattuali e’ obbligato al silenzio.

Ma, cose si usa dire, quando tutto è buio, una luce in fondo al tunnel c’è sempre,  non è un treno…

Tavecchio potrebbe risolvere la questione : ormai assodato l’addio di Conte dopo gli Europei, il presidente federale potrebbe pensare seriamente a Mancini, e toglierebbe l’impasse a tutta la famiglia nero-azzurra.

Io credo che dopo aver visto giocare l’ Inter a Torino, dopo aver visto ieri sera Fiorentina-Napoli, dopo aver visto giocare quest’anno il Sassuolo, l’Empoli, la Fiorentina  stessa, qualche domanda i dirigenti nero-azzurri se la dovrebbero porre: ma hanno tutti giocatori migliori dei nostri? O magari, sono solo gli allenatori che li fanno giocare meglio?

Diversi anni fa, ci fu una situazione analoga, risolta nella stessa maniera, elegante ed indolore.

Sacchi al Milan era un totem, aveva vinto tutto, ma , a suo avviso, il ciclo di quei giocatori era finito, avevano finito le motivazioni, non voleva più nemmeno Van Basten, e mandare via Sacchi era una bestemmia.

Berlusconi da uomo di mondo trovò  la soluzione migliore, propose a Matarrese, che stravedeva per Sacchi, di affidargli la guida tecnica della Nazionale, la differenza di ingaggio fra i lauti stipendi berlusconiani e le misere casse della federazione,  l’avrebbe colmata lui.

Furono tutti felici e contenti, Berlusconi affido’ il Milan a Capello che continuò a vincere, Matarrese sposo’ il suo profeta che lo portò alla finale dei mondiali americani, persa solo ai rigori, e nessuno si sentì ne’ offeso ne’ dileggiato .

Se ciò accadesse all’Inter, forse, sarebbe la migliore soluzione per uscire da una situazione imbarazzante è paradossale, anche perché, Mancini, non ha vinto quanto Sacchi, e soprattutto, non ha mai fatto giocare le proprie squadre come Sacchi.

testo autoredatto da Vanni Puzzolo

 

 

Domani a Milano la consegna del premio TmwAwards all’Inter: Ausilio come miglior direttore sportivo italiano e Bonazzoli come miglior under 21

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Piero Ausilio

Domani pomeriggio al  ristorante Il Botonero di Milano la premiazione TmwAwards all’Inter dalle 17 alle 18.30. Vengono insigniti per il 2014 Piero Ausilio come miglior direttore sportivo e Federico Bonazzoli come miglior under 21.

La novità di quest’anno è l’inserimento di una giuria di qualità sulla decisione finale del concorso: a fine votazione i primi dieci classificati sono stati valutati singolarmente dalla giuria che ha decretato il voto finale.

Biagio Bianculli