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Basket. E’ l’Eurolega del Cska Mosca, anche senza mezzaruota, ma con americani. Non dei turchi, di Datome nè di Obradovic, ma servono i supplementari. SuperGigi

Obradovic vinse con la Benetton Treviso
Obradovic vinse con la Benetton Treviso

di Vanni Zagnoli

Qui raccontiamo l’Eurolega del Cska Mosca, la 7^ per il club russo popolare negli anni ’60. Arriva ai tempi supplementari, dopo 20 punti di vantaggio sprecati. Sono i nuovi ricchi, i nuovi russi, anche con americani.

Perde il Fenerbahce di Gigi Datome (foto in copertina), 16 punti e straordinario anche in semifinale con gli spagnoli del Baskonja. Datome è il miglior italiano in Europa, dietro solo a Belinelli, forse, e a Gallanari, superiore a Bargnani.

L’Italia ha vinto appena due edizioni delle ultime 28, con la Virtus Bologna, neoretrocessa in serie A2. Siamo lontani, Milano e Sassari sono uscite al primo turno, incredibilmente. Restiamo lontani dalle final four, solo Siena per due volte nell’ultimo decennio le aveva raggiunte, prima di fallire per i debiti e adesso rischia di perdere scudetti per il nero del Monte Paschi.

E’ stata, comunque, una bella Eurolega, con quella musica stentorea, con la Turkish Airlines che auspicava il successo dei gialloneri ottomani. L’Italia almeno era rappresentata. Ha ottimi arbitri, buoni talenti, ma l’Europa ci boccia ancora, con Trento eliminata in semifinale di Eurocup. Nei quarti era uscita Milano, ai gironi Venezia e Reggio. Ah, complimenti a Varese, finalista nella terza coppa, battuta da Francoforte.

 

Tuttosport. Basket, Eurocup. Menetti in Germania: “Massima attenzione in difesa. L’Alba è squadra esperta e pesante”.

Daniele Montigiani- LaPresse 1952013 Reggio Emilia (Italia) Sport Basket Campionato Italiano lega Basket Serie A 2012-2013 Play Off Gara 6 Reggio Emilia VS Acea Virtus Roma Nella foto: Massimiliano Menetti Daniele Montigiani - LaPresse 1952013 Reggio Emilia (Italy) Sport Basket Italian Serie A basketball League 2012-2013 Play Off Race 6 Reggio Emilia VS Acea Virtus Roma In the pic: Massimiliano Menetti
Massilimilano Menetti, coach di Reggio Emilia

(v.zagn.) Reggio Emilia è all’esame più difficile, per mantenere l’imbattibilità stagionale. In Germania insegue il 7/7, ma è senza il capitano Kaukenas, caduto male sabato nel supplementare con Cantù. Ha un abbondante ematoma sulla coscia destra, potrebbe recuperare per domenica a Capo d’Orlando, intanto contro l’Alba avrà spazio il 17enne lettone Strautins.

“Giochiamo forse nel più bel palazzetto d’Europa – spiega coach Menetti -, già assaporato durante gli Europei dai nostri tre azzurri: Della Valle, Aradori e Polonara. L’Alba è una squadra molto esperta e pesante”. “Serve il massimo in difesa”, aggiunge Aradori.

Diretta su Eurosport2 (canale 211) e su E’ tv Teletricolore (dt 636).

Basket. Che sia un grande Europeo, emozionante. Con Hackett, Cinciarini, Della Valle, Polonara, Melli e i ragazzi della Nba

Daniel Hackett
Daniel Hackett

di Vanni Zagnoli

Ci siamo, allora, mancano 3 giorni agli Europei. Dopo vacanze, non sto scrivendo di basket, neanche quasi propongo e allora non ho studiato tutta la sera. Ho visto le esclusioni: Peppe Poeta, l’amico Riccardo Cervi che ho sentito di persona e poi Pascolo, l’ala di Trento.

Un trentino in azzurro mi sarebbe piaciuto.

Il resto è un bel roster, ci siamo. Siamo da podio, credo. Due anni fa finì che l’Italia fu 6^ e mancò la qualificazione al mondiale, ora si spera di centrare l’olimpiade.

E’ dura, perchè il resto del mondo non sta a guardare, nel basket.

Resta dura.

Datome non è più in Nba, Belinelli è stato grande, un anno fa, Bargnani in azzurro non è mai stato davvero grande e Gallinari è finalmente recuperato appieno.

Mi aspetto tanto da tanti, tanto da tutti. Polonara è stato il miglior giocatore delle finali scudetto, poteva il premio anche se Reggio le ha perse. Della Valle è attesissimo e poi ci sono tutti gli altri.

Le difficoltà, per esempio, è con il quotatissimo Nicolò Melli. Va in Germania. una notte l’ho incontrato al forno a Reggio, come un giovane qualsiasi.

E’ un ottimo professionista, non ama tanto le interviste, la pressione mediatica. Doveva essere già in Nba e da tempo, a 24 anni deve compiere l’ultimo salto di qualità, a 13 era già in panchina con Frates, in serie A.

L’Europeo è in giro per l’Europa, in 5 paesi, una bella esperienza, indubbissimamente.

E’ lo spettacolo del basket, è il basket.

Da valorizzare assieme a tutto il resto dello sport. Perchè non si vive di solo calcio.

 

 

La Juventus torna grande anche in Europa, dopo 12 anni ci sarà l’occasione per riscattare Manchester: il commento di Biagio Bianculli

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Festa juventina a fine gara

Finale di Champions meritata. Certo si può parlare anche di fortuna nei sorteggi ma devi sempre sudarteli i passaggi del turno. Sembra l’anno giusto, quello del Triplete. La Juventus di ieri sera al Bernabeu ha dimostrato più cattiveria, più organizzazione in campo e più tattica del Real Madrid, annebbiata nel trovare le soluzioni vincente. Gli statistici hanno rilevato 23 tiri in porta: sì ma tutti infruttuosi. I blancos hanno segnato soltanto su calcio di rigore trasformato da Cristiano Ronaldo (a proposito dove era ieri sera? impalpabile un pò come Bale) e sono stati agguantati da Morata, un ex di turno, che dalle quelle parti non era ben visto. Buffon disse prima di giocare gli ottavi di finale contro il Borussia che per arrivare a Berlino bisogna fare tappa a Dortmund. Dopo il 2-1 allo Stadium e lo 0-3 spettacolare in Germania, la Juventus ha poi scalato la tappa Monaco con una vittoria di misura a Torino su rigore e 0-0 nel principato prima del doppio confronto con i galattici. 2-1 all’andata e 1-1 al Santiago Bernabeu dove la Juventus non ha mostrato nessun timore reverenziale. A Berlino ci è arrivata con i sacrifici. Dopo 12 anni può vendicare Manchester. Ma di fronte ha il Barcellona. Con quell’attacco illegale firmato Messi – Sanchez – Neymar si parte sfavoriti, ma è anche vero che la finale inizia dallo 0-0.

Biagio Bianculli