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Tuttosport, basket. E’ sempre la Reggio degli italiani: Della Valle super con 10/13 al tiro, Cervi ne fa 17, Aradori 16. I 3 stranieri sono di contorno. In Puglia arriva Goss

(v.zagn.) Reggio vince anche in trasferta, con il solito Amedeo Della Valle, 3-4 da tre nel secondo parziale. Brindisi è senza Moore per oltre un mese, arriva Phil Goss e manca anche Donzelli. I pugliesi avanzano sul 17-12, la Grissin è profonda e precisa e piazza il il 4-16 con Della Valle (nella foto). Carter e Joseph firmano il 48-46, Agbelese il 57-51 del 26’. Aradori, l’ottimo Cervi e Gentile valgono il 68-74 del 35’. L’ultimo sussulto è sulla tripla di English.

BRINDISI-REGGIO EMILIA 78-82
Brindisi: English 3 (0-2 1-3), Scott 19 (9-19 0-2), Cardillo, M’Baye 22 (9-12 1-2), Carter 18 (3-5 3-7); Spanghero 3 (0-2 1-4), Joseph 8 (1-5 2-6), Sgobba, Agbelese 5 (2-2); ne Invidia, Donzelli e Fiusco. All. R. Sacchetti.
GRISSIN BON: Needham 2 (1-3 0-1), Della Valle 26 (5-5 5-8), Aradori 16 (4-7 2-3), D. James 2 (1-3), Cervi 17 (7-12); De Nicolao 3 (1-5 da 3), S. Gentile 7 (2-6 0-1), Polonara 3 (0-1 1-4), Lesic 6 (2-2 0-2); ne Strautins. Allenatore: Menetti.
Arbitri: Boninsegna, Martolini, Seghetti.
Note: parziali 21-18, 38-42, 61-60.
Tiri: da 2 B 24-47, R 23—39; da 3 B 8-24, R 9–24; liberi B 6-9, R 9-11. Rimbalzi: B 36 (13 off; 8 Scott), R 32 (7 off, Aradori 7). Recuperi: B 7 (Joseph), R 4. Perse: B 13 (4 Spanghero), R 15 (4 James). Assist: B 18 (English 6), R 14 (4 Gentile). 5 falli: Cervi. Spettatori: 3500 circa.

A cura di Francesco Delendati

Basket, Italia assente a 6 delle ultime 8 olimpiadi. Da Pianigiani a Messina non siamo migliorati abbastanza. Perchè escludere Della Valle per Poeta e Abass. Perchè Cervi non entra, con la Croazia? Gli attacchi scriteriati, l’errore di Gentile

(Vanni Zagnoli) L’Italia del basket è assente a 6 delle ultime 8 olimpiadi.

E’ evidente la fragilità emotiva, il talento che poi nei momenti chiave sparisce, i troppi falli di cui si macchiano Datome, Gallinari e pure Belinelli, in campo con la maschera. Tornano i pastrocchi abituali, quando la palla scotta.

Nemmeno con il cambio di panchina, da Pianigiani a Messina (in copertina) siamo migliorati abbastanza per battere la Croazia, unica avversaria vera del preolimpico di Torino, assieme alla Grecia.

Un errore è stato l’errore di lasciare a casa Amedeo Della Valle e Achille Polonara, fra i migliori da due anni, l’avevano evidenziato. Tagliato anche il canturino Abass, eppure era la più bella novità stagionale.

Poeta è discreto, più regista di Amedeo, che tuttavia sarebbe stato più utile, al punto che il playmaker di Trento neanche è entrato. Al pari di Riccardo Cervi, il centro ad Avellino come a Reggio regala minuti di grande apporto offensivo,

Gli ex ct Gamba, Bianchini, Tanjevic e Recalcati potrebbero spiegarci meglio le cause di questo fallimento imprevisto, considerato il torneo a Torino.

A cura di Francesco Delendati

Basket. Armani-Grissin 2-2. Le strisce di Della Valle, Aradori e Sanders. Il punteggio basso, il fattore campo, la pessima accoglienza per Cinciarini, a Reggio

Tuttosport. Grissin Bon-Olimpia Milano 81-76. La difesa di Polonara su Sanders, i fischi a Cinciarini, la stoppata di Della Valle a Macvan

La prima stesura del commento per Tuttosport

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. Difficilmente sarà il primo scudetto della Grissin Bon, perché servirebbe vincere a Milano, però la serie va sul 2-2, è bellissima e adesso l’Armani ha un pizzico di paura di perdere. Come in Supercoppa e in Eurolega. E in fondo negli 8 anni con Armani ha vinto solo uno scudetto e una coppa Italia. Il primo tempo è di Aradori, il terzo quarto di Lavrinovic, nell’ultimo Milano si smarrisce, salvo rientrare a 24” a un punto. Dalla lunetta segnano tutti, soprattutto Kaukenas e Dellla Valle, e Polonara schiaccia in cassaforte il pareggio. Il dover vincere, un budget triplo rispetto a Reggio e la panchina più ampia mandano in ansia l’Ea7. Errori di Gentile, falli in attacco di Sanders e McLean evitano la rimonta dell’Armani.

Kalnietis aveva impattato con un’azione da tre punti, senonchè al 6’ si affaccia Aradori, fuori dall’avvio della prima finale, si presenta con tre triple e un libero supplettivo, 10 punti in 3’, a significare che ha assorbito l’infortunio e persino il furto dell’auto davanti a casa. Con lui al massimo, le due gare al Forum sarebbero state meno squilibrate. Milano comunque è concentrata e con McLean punisce la palla persa dal sannita Parrillo, passato dal fallimento di Napoli in B2 a un discreto minutaggio in finale. L’Ea7 riprende il controllo dei tabelloni, fa valere chili e talento, caricando di falli (3 di Silins) i vicecampioni d’Italia, sul 22-25 al 14’.

Manca continuità alle scarpette rosse, una tripla di Cinciarini neanche arriva al ferro e fa scatenare i fischietti dei tifosi emiliani in gradinata. Arrivano palle di carta verso la panchina ospite, si capisce perchè la presidentessa Licia Ferrarini abbia preferito non tornare al PalaDozza due anni fa, dal momento che a Bologna il fattore campo si sarebbe attenuato. Il duello entusiasma, con i canestri dei Mclean e Kalnietis, il migliore del primo tempo milanese.

Sanders aveva dominato gara2, martedì era sparito, lo stakanovista Polonara lo limita concedendogli però un bello sprazzo al 25’. Gentile è ancora fuori partita, con l’1 su 7 al tiro e al cambio è subissato di fischi. La tripla e l’assist di Lavrinovic valgono il +7, ridotto da Sanders. E’ il confronto chiave del terzo parziale. Alla quarta penalità, Silins fa rientrare Polonara, rinvigorito. La carica di Menetti fa miracoli, Milano resta sempre dietro (59-57), Needham mette una tripla e torna in panchina. Al 35’ Sanders raggiunge i 4 falli, Achi Polonara schiaccia in tapin del 66-58 e lì è chiaro che la Grissin non perderà. L’Olimpia affretta i tiri, aggredisce in difesa, è tuttavia la stoppata di Amedeo Della Valle su Macvan, con liberi trasformati, a sintetizzare la differenza di intensità e l’impresa. Il tecnico a Gentile ne smaschera la fragilità. Gli ultimi sussulti sono con il tre punti infilato da Lafayette (73-69 a un minuto dalla fine), imitato da Simon a -24”. Sul +1 è il lituanosauro Kaukenas ad azzeccare i tiri liberi, poi Amedeo. E’ Sanders a sbagliare e a far sognare la città del primo Tricolore.

GRISSIN BON-EA7 MILANO  81–76

REGGIO EMILIA: De Nicolao 4 (2-3 0-2), Della Valle 13 (2-2 1-6),

Kaukenas 11 (2-5 0-2), Polonara 10 (5-5 0-4), Veremeenko 10 (4-6);

Needham 3 (0-2 1-3), Parrillo (0-1 da tre), Aradori 15 (1-1 4-7),

Silins, Lavrinovic 15 (2-10 1-2). Ne Degli Esposti Castori, Lever.

All. Menetti.

MILANO: Kalnietis 11 (3-5 1-3), Cinciarini (0-2 0-5), Gentile 7 (1-8

0-2), Sanders 21 (5-12 2-6), Batista 5 (2-3); Lafayette 3 (0-1 1-2),

Simon 10 (0-2 2-4), Cerella 0-3 0-2), Macvan 2 (1-3 0-1), McLean 17

(5-6). Ne Vercesi, Magro. All. Repesa.

Arbitri: Lanzarini, Mattioli, Mazzoni.

Note. Parziali: 21-22, 41-39, 59-55. Da 2: R 18-34, M 17-45. Da 3: R

7-27, M 7-25. Liberi: R 24-29, M 21-31. Rimbalzi: R 41 (7 o, Polonara

8), M 46 (15 o, Batista 7). Perse R 6, M 8; Rec R 7, M 3. Assist: R 15

(4 De Nicolao), M 15 (4 Kalnietis, Cerella). 5 falli: Silins al 38’.

Spettatori 3500.

A cura di Giangabriele Perre

In copertina, un’immagine spettacolare, con Lavrinovic contenuto. Da Quotidiano.net

Tuttosport. La 2^ finale di fila per Reggio, Avellino a 2′ dalla fine era sul 77-74. Aveva sprecato occasioni a raffica del -2. Kaukenas e Silins azzeccano i cesti decisivi

AVELLINO 22 MAGGIO 2016 BASKET SERIE A SIDIGAS AVELLINO - GRISSIN BON REGGIO EMILIA NELLA FOTO Stefano Gentile FOTO CIAMILLO
Stefano Gentile, 26 anni, si è nuovamente infortunato

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. E’ Milano-Reggio, dunque, con fatica supplementare per la Grissin Bon, impegnata per una partita in più e sino a 11″ dalla fine da Avellino. Sidigas quasi meritava la finale, come i biancorossi avevano diritto di fregiarsi dello scudetto un anno fa.

La semifinale delle provinciali è palpitante, i biancoverdi rispolverano la mise che portò bene nella semifinale di coppa con Trento ma neanche giocano una palla della parità. A bordocampo alla vicepresidente Annamaria Malzoni si aggiunge il patron De Cesare, in curva una ventina di irpini, ma non sarà la loro prima finale scudetto, neanche di Sacripanti, uscito in semifinale a Cantù nel 2002 e a Caserta 6 anni fa. Menetti lo scaramantico ha una superpanchina e adesso prolungherà il più possibile la serie scudetto.

“Firmerei per ripetere la finale”, auspicava il patron Landi, prima dei playoff. Ieri punteggio basso, difese e pandemonio biancorosso. In due campionati, il PalaBigi è caduto solo con Cremona, Venezia e Sassari, è girato anche il metro arbitrale, dopo 40 anni sfavorevoli: emblematico il tecnico a Ragland per esultanza al 24′. Nunnally si lamentava dei fischi, risponde agli 8 punti subitanei di Lavrinovic.

La Grissin cattura gli sportivi per il nucleo italiano, sempre incidente (20-13), i campani lo limitano a Pini e a Cervi, stavolta timidi a rimbalzo.

Il 5 su 18 in 12′, con Buva e Leunen sulle gambe, fa uscire di partita Avellino (31-19), il -5 arriva con la regia di Green, superstite della coppa Italia 2007 con Boniciolli. Acher, Cervi e Nunnally mancano il -2 per 5 volte, Reggio respira con il pick and roll, grazie ad Aradori e Della Valle (fra i molti bardati di nero) e alla tripla di Lavrinovic. Le difese prevalgono, il 64-57 di Amedeo al 32′ vale la conferma del 2° posto e il preolimpico. Silins schiaccia e fa fuoco, è il miglior difensore dei playoff, limita l’mvp Nunnally. E’ (san)Martino Leunen (77-74), ma Kaukenas (in copertina) si ripete da 3. Buva sbaglia il -2, Aradori in stepback a -40″ dà l’82-76 e la finale.

Grissin Bon-Sidigas 85-80

REGGIO EMILIA: De Nicolao 2 (1-1 0-2), Kaukenas 17 (5-8 1-3), Aradori 9 (3-5 1-3), Silins 8 (2-3 1-2), Lavrinovic 13 (3-4 2-4); Needham 4 (1-2 0-1), Della Valle 14 (3-4 2-6), Polonara 13 (4-6 1-5), Golubovic 4 (1-2). Ne Parrillo. All. Menetti.

AVELLINO: Ragland 14 (5-9 0-2), Acker 2 (1-3 0-1), Nunnally 23 (4-9 2-4), Leunen 10 (2-3 2-4), Cervi 6 (1-2); Green 3 (1-3 da tre), Veikalas, Severini, Buva 22 (10-16), Pini (0-1). Ne Parlato, Norcino. All. Sacripanti.

Arbitri: Lamonica, Sabetta, Begnis.

Note: 24-17, 42-36, 61-55.

Da 2: R 23-35, A 23-44. 3: R 8-26, A 5-14.

Liberi: R 15-17, A 19-21. Rimbalzi: R 28 (10 o), A 31 (10 o, 8 Leunen). Perse R 14, A 15 (4 Buva); Rec R 4, A 5 (3 Ragland).

Assist: R 20 (5 Kaukenas, Della Valle), A 16 (5 Nunnally, Green). Spettatori 3460.

A cura di Giangabriele Perre

 

 

Tuttosport. Basket, Aradori in casa va sempre in striscia, aveva ragione Datome, è da Nba. Superbreak contro Brindisi di 30-7, con persino Strautins pivot

Pietro Aradori è al miglior girone di ritorno in carriera
Pietro Aradori è al miglior girone di ritorno in carriera

L’integralità del commento per Tuttosport

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-ENEL BRINDISI 76-59 (15-17, 34-30, 55-37)

REGGIO EMILIA: De Nicolao 2 (1-1 0-1), Kaukenas 14 (1-5 3-7), Aradori 19 (4-6 3-6), Polonara 13 (4-5 0-5), Veremeenko 8 (2-2); Della Valle 11 (1-1 2-9), Silins 7 (1-3 da tre), Strautins 2 (1-1 0-1), Lusvarghi. Ne Degli Esposti Castori. All. Menetti.

BRINDISI: Cournooh 2 (1-5 0-3), Banks 18 (7-11 0-6), Scott 12 (3-9 1-4), Zerini 2 (1-1 0-0), Anosike 2 (1-3 0-1); Trotter 5 (1-2 0-2), Harris 3 (0-3 1-2), Cardillo (0-1 da tre), Milosevic (0-1 da tre), Gagic 15 (6-7). Ne De Gennaro, Marzaioli. All. Bucchi.

Arbitri: Sahin, Aronne, Caiazza.

Note. Tiri da 2: R 14-21, B 20-41. Tiri da da 3: R 9-32, B 2-20. Tiri liberi: R 21-25, B 13-17. Rimbalzi: R 38 (11 off, 9 Aradori, Polonara), B 32 (11 off, 8 Scott). Perse R 17 (5 Veremeenko), B 13; Rec R 3, B 9. Assist: R 15 (Della Valle 6), B 9. Spettatori 3500.

REGGIO EMILIA. Aradori è tornato indietro di due stagioni, a quando Datome gli aveva preconizzato il destino di prossimo italiano in Nba. La sua continuità casalinga è impressionante, firma il controbreak iniziale di 12-1 e con Messina punterà su di lui in quintetto.

Banks autografa il 25-30, poi Reggio piazza un superbreak di 30-7, complice un accenno di quintetto piccolo, con il 17enne Strautins pivot. Mai i biancorossi hanno chiuso al 2° posto, dovrebbe tenere la posizione, tantopiù con la sconfitta di Avellino, mentre Brindisi rischia di restare fuori dai playoff.

VANNI ZAGNOLI

Tuttosport. La sconfitta della Grissin Bon a Trebisonda: il 60% ai tiri liberi è penalizzante, il +14 illude, dopo un quarto

Amedeo Della Valle è ispirato più in attacco che in difesa
Amedeo Della Valle è ispirato più in attacco che in difesa

(v.zagn.) Seconda sconfitta in tre gare per la Grissin Bon: a Trebisonda, in Turchia, finisce 82-76; Della Valle 18 punti, Aradori 13, Veremeenko 10. Reggio paga il 60% ai tiri liberi, ma nel primo quarto aveva chiuso sul 17-31.

Basket. Reggio sconfigge Berlino: Aradori realizza 22 punti, Della Valle chiude il match, la qualificazione è vicina

rimantas-kaukenas-rinnoma-altra-stagioneÈ Della Valle a sigillare la 4^ vittoria della Grissin Bon e la quasi qualificazione. La sua tripla a 1’30” dalla fine vale il 72-69, la rimonta è costruita nella ripresa, senza Kaukenas e Veremeenko usciti per falli. La corazzata Berlino conduce sino al +11, ma nell’azione finale sbatte contro il muro di Polonara. GRISSIN BON REGGIO EMILIA – ALBA BERLINO 74-71 (18-13, 29-38, 49-52): Aradori 22 punti, Polonara 15 rimbalzi.

Vanni Zagnoli

A cura di Alessandro Mazzarino

Basket. Anche Reggio ha un grande Gentile. Battuta Milano, la Grissin Bon porta a casa il primo trofeo stagionale.

 

 

Amedeo della Valle MVP della manifestazione.
Amedeo della Valle MVP della manifestazione.

Di Giovanni Nicotera

27 Settembre 2015, Torino

Reggio Emilia-Milano 80-68 (22-19, 39-36; 61-50)

Battendo Milano per 80-68 con una grandissima prova di cuore e carattere, la squadra di Menetti conquista a Torino la supercoppa italiana; questa vittoria arriva contro ogni pronostico ed affrontando avversari di calibro elevatissimo come i campioni d’Italia di Sassari, sconfitti in semifinale, e Milano notevolmente irrobustita durante il mercato estivo che ha portato in Lombardia l’ex capitano Andrea Cinciarini.

Durante la settimana sono stati molti i dubbi  e le critiche suscitate nei confronti della compagine reggiana, dal flop del trofeo Grissin Bon, al ritardo nella preparazione della squadra e i dubbi sulle condizioni fisiche di Veremeenko.

In questo weekend torinese Reggio ha mostrato di avere una squadra molto compatta con una notevole intensità difensiva ed un roster molto profondo e assortito.

Il reparto sul quale c’erano piu’ dubbi , essendo stato completamente ricostruito, era quello della regia.

I due play biancorossi sono stati tra le note piu’ liete di questa manifestazione.

Stefano Gentile ha mostrato una potenzialità offensiva notevole ed un tiro dal perimetro in grado di creare notevoli preoccupazioni alle squadre avversarie; il back up Andrea Nicolao è sembrato già a proprio agio su un palcoscenico importante mettendo in mostra alcune delle sue armi principali quali la velocità, la capacità di rubare palloni e di approfittare di ogni distrazione della squadra avversaria per creare pericoli in zona offensiva.

Della Valle Mvp della serata a tratti è apparso devastante soprattutto con le bombe da tre e nella fase di rimbalzo offensivo;  il recente campionato Europeo sembra avergli trasmesso ulteriore sicurezza e personalità.

E’ ancora presto per trarre conclusioni affrettate  ma da queste prime sfide ufficiali e’ emersa una squadra che sarà ancora una volta tra le protagoniste del campionato di massima serie.

Reggio Emilia : S. Gentile 14,Della Valle 13,Kaukenas 12.

Milano: Hummel 13,Simon11, A. Gentile e Mc Lean 9.

 

 

 

Basket. Che sia un grande Europeo, emozionante. Con Hackett, Cinciarini, Della Valle, Polonara, Melli e i ragazzi della Nba

Daniel Hackett
Daniel Hackett

di Vanni Zagnoli

Ci siamo, allora, mancano 3 giorni agli Europei. Dopo vacanze, non sto scrivendo di basket, neanche quasi propongo e allora non ho studiato tutta la sera. Ho visto le esclusioni: Peppe Poeta, l’amico Riccardo Cervi che ho sentito di persona e poi Pascolo, l’ala di Trento.

Un trentino in azzurro mi sarebbe piaciuto.

Il resto è un bel roster, ci siamo. Siamo da podio, credo. Due anni fa finì che l’Italia fu 6^ e mancò la qualificazione al mondiale, ora si spera di centrare l’olimpiade.

E’ dura, perchè il resto del mondo non sta a guardare, nel basket.

Resta dura.

Datome non è più in Nba, Belinelli è stato grande, un anno fa, Bargnani in azzurro non è mai stato davvero grande e Gallinari è finalmente recuperato appieno.

Mi aspetto tanto da tanti, tanto da tutti. Polonara è stato il miglior giocatore delle finali scudetto, poteva il premio anche se Reggio le ha perse. Della Valle è attesissimo e poi ci sono tutti gli altri.

Le difficoltà, per esempio, è con il quotatissimo Nicolò Melli. Va in Germania. una notte l’ho incontrato al forno a Reggio, come un giovane qualsiasi.

E’ un ottimo professionista, non ama tanto le interviste, la pressione mediatica. Doveva essere già in Nba e da tempo, a 24 anni deve compiere l’ultimo salto di qualità, a 13 era già in panchina con Frates, in serie A.

L’Europeo è in giro per l’Europa, in 5 paesi, una bella esperienza, indubbissimamente.

E’ lo spettacolo del basket, è il basket.

Da valorizzare assieme a tutto il resto dello sport. Perchè non si vive di solo calcio.