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Gazzetta di Parma, nuoto. Gregorio Paltrinieri riceve le chiavi di Carpi e plaude Giulia Ghiretti: “La voglio conoscere. La storia con Morlacchi è unica, di medagliati nel nostro sport. Ricorda Pellegrini e Magnini. La piscina di Moletolo e le nazionali con Bocchia”

Federico Bocchia, parmigiano
Federico Bocchia, parmigiano

Vanni Zagnoli

Carpi

A Gregorio Paltrinieri serve un’ora buona, venerdì notte, per evadere tutti gli autografi dei fans, in piazzale re Astolfo. Al suo paese piove e dei 1500 della serata a centinaia restano per una foto e la firma su una medaglia di cartone. Lì Greg si racconta volentieri a La Gazzetta di Parma, iniziando da Giulia Ghiretti.

“La ammiro davvero tanto – racconta -, ho seguito in tv le sue medaglie, argento e bronzo, vorrei tanto conoscerla. La vasca dà emozioni speciali, a tutti”.

Lì vicino le raccontano anche due commilitoni di Greg, Marco Orsi e Mirco Di Tora, bolognesi della polizia. Greg deve rifare molto selfie, ma riprende su Giulia.

“Affascina che il fidanzato Federico Morlacchi abbia vinto 4 medaglie, la loro è una storia unica. Fanno venire in mente Filippo Magnini e Federica Pellegrini”.

Quando salirono sui podi olimpici, tuttavia, i due non stavano ancora insieme.

Greg ha molti tifosi anche a Parma. “Un po’ in tutte le province d’Emilia, in particolare nelle terre vicine a Carpi. Rammento gare a Moletolo, in una piscina che mi è sempre piaciuta”.

Paltrinieri racconta la sua Parma. “Da anni sono compagno in nazionale di Federico Bocchia, sono felice che abbia partecipato alle olimpiadi, abbiamo un buon rapporto, pur in distanze diverse.

I contatti con la provincia sono frequenti, ci sono amici che si fanno vivi”. Qualcuno va a salutarlo a Carpi, quando si allena rientrando dai clinic di Ostia, e alcuni sono lì in fila, per l’autografo con l’emiliano che emula Stefano Baldini e Carlo Ancelotti, per i trionfi. Ascolta il padre Luca, gestore della piscina di Novellara, nel Reggiano, dove Gregorio si tuffò per la prima volta. A pochi metri c’è la fidanzata Letizia, carpigiana, nuotatrice per diletto, 21 anni. In futuro magari signora Paltrinieri. “Non si chiedono queste cose – sorride -, i progetti non sono così a lungo termine…”.

Durante l’intervista, Letizia è interrotta dalla mamma, per levarla dall’imbarazzo. “Non parlo volentieri di Greg. A Europei, Mondiali e Olimpiadi lo seguo ovunque, è molto popolare in Italia, di meno all’estero, anche se lo meriterebbe”.

E’ nelle nostre province che si concentra l’affetto dei sostenitori, dei tanti praticanti del nuoto o di chi semplicemente va in acqua a rilassarsi. E sono là, per parlare con Paltrinieri, che saluta tutti per primo. Letizia neanche sa cosa siano le wags. “Victoria e David Beckham? Beh, noi ci siamo davvero lontani”.

Lei inizia il 4° anno di medicina, a Modena, e con le colleghe di università festeggia i trionfi del fidanzato. “Siamo insieme dal 2012”.

Greg si allenava anche in Australia, alzandosi alle 4 del mattino, sempre con Stefano Morini e il nipote Gabriele Detti, bronzo olimpico sui 1500.

In piazza, Paltrinieri viene celebrato come Dorando Pietri, 108 anni fa, nonostante quell’oro di Londra 1908 nella maratona fosse sfumato sul filo di lana. Arriva su una Lancia Belna del 1935, le gambe lunghissime e magrissime faticano a entrare, è scortato dalla banda. Entra in corsia di moquette azzurra, c’è il blocchetto della partenza. Riceve le congratulazioni in video da 10 personaggi, compreso Gene Gnocchi, il comico di Fidenza. Ritira le chiavi della città, reduce dall’anno di serie A, nel calcio. Nell’ambito del festival della filosofia, terminato ieri, anche a Modena e Sassuolo, l’incontro è organizzato da radio Bruno e condotto da Pierluigi Senatore e da Leo Turrini, giornalista del Qs. Greg dà appuntamento a Tokyo 2020 e spera di arrivare al ’24. “A Roma, sarebbe il massimo. E non siate scettici sull’organizzazione italiana, vale la pena di rischiare. L’emozione olimpica è tale che vale la pena di indebitarsi”. E al 2024 potrebbe arrivare anche Giulia Ghiretti, oggi 22enne. “Glielo auguro”, chiosa Paltrinieri.

A cura di Giangabriele Perre