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Basket. Il 27° scudetto di Milano, il video racconto a Reggio: Alessandro Gentile e Batista, Portaluppi e il presidente Proli, Repesa e Menetti. Il finale di partita e i giornalisti. I tifosi dell’Olimpia.

La galleria di video e racconti e interviste della sera dello scudetto. Le conferenze stampa sono riprese da Gian Marco Regnani, con Tommaso Casotti

 

 

 

 

 

 

Il presidente dell’Armani Milano: “lo scudetto è una liberazione”

A cura di Giangabriele Perre

 

Alganews. L’impresa di Reggio contro Milano, l’1-2 è con Lavrinovic. Il coast to coast di De Nicolao sintetizza la serata sì degli emiliani

 

VANNI ZAGNOLI
REGGIO EMILIA. E’ l’1-2 della Grissin, non lo 0-3 di Milano, la serie scudetto è ancora viva e servirà almeno gara5. Reggio è viva e al PalaBigi si conferma imbattibile, solo Sassari ha vinto in stagione in campionato, i biancorossi della città del Tricolore fanno 21 su 22. Repesa non eguaglia i 55 successi nei playoff di Dan Peterson, 4° di ogni tempo, e Reggio finisce in tripudio, riducendo le certezze di Milano con il dominio sotto canestro di Lavrinovic.
Il clima è da baraonda, Cinciarini è in quintetto quasi in onore al suo passato di capitano emiliano e viene preso di mira dai reggiani (anche Batista inizia, a sorpresa), ma assieme a Kalnietis dilata il gap sul 9-17. Senza Aradori e Stefano Gentile, Reggio ha rotazioni limitate fra gli esterni, paga la difesa aggressiva dell’Ea7, a complicare ogni canestro. Il vantaggio arriva con le triple di Kaukenas (19-17) e Silins e Parrillo a controllare Simon. L’8 su 11 da due punti in 12’ di Reggio è degno di una finale, Sanders non è in serata, ne approfittano Lavrinovic e Silins per il 29-22.

Menetti chiedeva cattiveria, la Grissin la mette ma ogni tanto improvvisa le soluzioni offensive. Anche Milano fatica, Sanders resta fuori partita e big Darjus punisce con il 40-33. La cosa più bella è di Andrea De Nicolao, con un coast to coast all’intervallo, sottomano e libero supplettivo. Gentile non incide, dopo la leadership mostrata in gara2, merito di Della Valle e delle rotazioni in marcatura. Kaukenas azzecca il 45-33 e lì capisce che Reggio ha chances anche di far il bis, domani sera. Sono i due Mac a riavvicinare l’Olimpia, MacVan però si prende un tecnico, che complica la rimonta. Con Sanders in panchina, Reggio insiste su Lavrinovic e il lituano è quasi infallibile. Milano dà la sensazione di riprenderla, sembra Avellino in gara7 e non scende mai sotto il -3.

Lo sprazzo di Amedeo Della Valle, in lunetta e due volte da 3 ridà ossigeno ai vicecampioni d’Italia. Le sue triple sono da Nba, impossibili, così si candida a essere titolare nel preolimpico. Silins si era dichiarato eleggibile, si capisce perchè nell’ultimo quarto, quando segna e difende. Sanders ricorda quanto ha fatto nella bellissima con Sassari, un anno fa, e da 3 avvicina Reggio sul 62-56.

L’infrazione di passi di Alessandro Gentile è segnale di deconcentrazione, punita da 3 punti da Polonara e (due volte) da Needham. Il parziale di 25-9 dà la sensazione del crollo delle scarpette rosse. Sul 77-58 il quintetto di Repesa risale con Kalnietis e Cerella. Kaukenas è stanco, Polonara il più utilizzato ancora di più e sbaglia troppo negli ultimi 3’. Le palle perse comunque sono meno squilibrate a favore di Milano, mentre a rimbalzo prevalgono i biancorossi di casa. L’ultimo errore milanese è di Macvan, fallo sulla tripla di Della Valle e tecnico. Va direttamente in spogliatoio e poi è richiamato in campo dalla sua panchina. Con Repesa non si scherza. Sembra invece che Milano abbia scherzato con Reggio. E così è stata punita.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA-EA7 MILANO 81–72
REGGIO EMILIA: De Nicolao 5 (1-3 0-3), Della Valle 17 (1-3 3-8),
Kaukenas 10 (3-6 1-3), Polonara 9 (3-4 1-3), Veremeenko 2 (1-3);
Needham 10 (1-1 2-4), Parrillo (0-2 da tre), Silins 8 (0-2 2-3),
Lavrinovic 20 (7-9 1-2). Ne Aradori, Degli Esposti Castori, Lever.
All. Menetti.
MILANO: Kalnietis 15 (3-5 2-5), Cinciarini 9 (3-3 1-3), Gentile 2 (1-5 0-3), Sanders 3 (0-2 1-4), Batista 3 (1-4); Lafayette 4 (2-4 0-1), Simon 14 (3-4 2-5), Cerella 3 (1-1 da tre), Macvan 6 (0-1 1-1), McLean 13 (6-7), Magro. Ne Restelli. All. Repesa.
Arbitri: Paternicò, Martolini, Lo Guzzo.
Note. Parziali: 22-18 43-33, 58-51. Da 2: R 17-31, M 19-35. Da 3: R
10-28, M 8-23. Liberi: R 17-25, M 10-19. Rimbalzi: R 35 (8 o, Polonara
10), M 32 (7 o, Kalnietis 6). Perse R 16 (Kaukenas 4), M 12; Rec R 7,
M 8. Assist: R 22 (6 Needham), M 19. Spettatori 3500.

Tuttosport, basket. Doppio infortunio per la Grissin Bon: lesione muscolare per Aradori, distorsione per Gentile. Kaukenas non si sa quando torna, serve tornare sul mercato

Aradori in Azione
Pietro Aradori

(v.zagn.) Reggio rischia di arrivare alle final eight di coppa Italia senza tre titolari. Aradori ha una lesione muscolare alla gamba destra, starà fuori per due settimane, appunto almeno sino al confronto di coppa contro Avellino. Dieci giorni di stop per Stefano Gentile, per distorsione tibio-peronale al ginocchio sinistro. Kaukenas è fuori da quasi due mesi per un’infiammazione alla spalla, è tornato in Lituania per una risonanza in alta definizione. Probabile il ritorno sul mercato.

Basket. La Grissin Bon di nuovo in Germania, a Ludwigsburg. Serve invertire il trend in trasferta.

ludwigsburg

Dal ritiro di Ludwigsburg le dichiarazioni dei protagonisti che questa sera alle 20:00 scenderanno in campo per la terza giornata di Eurocup. Dopo l’allenamento serale di lunedì, i biancorossi hanno affrontato ieri una doppia seduta: in mattinata leggero lavoro di pesi e nel pomeriggio allenamento tecnico alla MHP Arena. Stamani consueta rifinitura pre partita in vista della gara che sarà trasmessa in diretta su Teletricolore (canali 10 e 636 del digitale terrestre).

Il coach Max Menetti: “Per noi si tratta del secondo impegno consecutivo fuori casa in Eurocup. Ludwigsburg ha dimostrato di essere decisamente temibile con la vittoria altisonante in casa contro l’ALBA. Passiamo da squadre come Capo d’Orlando, di grande controllo del ritmo, e ALBA, dotata di stazza fisica e che basa gran parte del suo gioco sull’esecuzione, a Ludwigsburg che pratica un basket estremamente veloce e molto aggressivo, con regole difensive sempre al limite. Sará molto importante la nostra grande motivazione nel conseguire la prima vittoria esterna in coppa, quindi mi aspetto da parte dei ragazzi una prestazione che ci faccia dimenticare velocemente quella di domenica a Capo”.

Il play Stefano Gentile: “Sarà una partita dura contro squadra che si è dimostrata molto competitiva, battendo l’ALBA Berlino alla MHP Arena. Dovremo mettere in campo la massima attenzione ed energia, perchè per battere Ludwigsburg servirá una grande partita. L’ambiente è molto caldo così come il pubblico, pertanto anche questo aspetto deve darci grande carica per affrontare al meglio questo impegno.

Video, Dailybasket.it. Le wags della Grissin Bon raccontano il mestiere di fidanzate: di Polonara, Gentile e Pechacek. “Magari li sposiamo”.

Stefano Gentile con la fidanzata Costa (Ecuador)
Stefano Gentile con la fidanzata Costa (Ecuador)

L’intervista con le fidanzate di tre giocatori della Pallacanestro Reggiana. Sono le cosiddette wags, termine coniato dalla società inglese, acronimo di wife and girlfriends of sportsmen.

Dominica Costa, 25 anni, ecuadoriana è la ragazza di Stefano Gentile. Architetto, abita a Milano. “La famiglia Gentile è semplice, con tutte persone simpatiche: il fratello minore Alessandro preferisce l’Olimpia all’Nba, il papà Nando fa da procuratore a entrambi e zia Imma ha smesso da poco”.

Giulia Capuani, 25enne, truccatrice, è la compagna di Achille Polonara. Si è trasferita da Ancona a Reggio. “Lui è appassionato di burraco, un gioco da maschi”.

Dominica, fidanzata di Stefano Gentile.

“Seguo il basket con passione, quando posso assisto alle partite”.

Suo nonno è stato presidente della federazione sudamericana, oltre che giocatore di livello internazionale. “Mio padre è il presidente della più importante squadra di calcio dell’Ecuador, il Barcelona Guayaquil, finalista di copa Libertadores 1990”.

Giulia Capuani racconta così Polonara. “Si ispira a vicenda con il fratello Valerio. Nel privato non parliamo di sport”.

“Molto meglio così”. Conferma Dominica.

Giulia Dall’Aglio è la fidanzata di Adam Pechacek. Commessa di abbigliamento, 23 anni, reggiana del centro, adora i tatuaggi. “Non avrei mai pensato di stare con un giocatore di basket”.

Per il pivot ceco conia un soprannome speciale: “Leone in gabbia. Il mio Adam ha buona attitudine offensiva”.

Naturalmente, ci scusiamo per il video rovesciato, i limiti del programma del mac impediscono di raddrizzarla, ma il contenuto è assolutamente divertente.

Basket. Le emozioni di Italia-Lituania, come per la finale Reggio-Sassari. Affinità fra la caduta degli azzurri al supplementare e le occasioni perse da Reggio. Quella schiacciata e il contropiede sbagliati da Gentile

gentile

 

Alessandro Gentile con il papà Nando.

Grande serata di basket, con Flavio Tranquillo, Sky, l’Italia, la Lituania che davvero imita l’Uruguay nel calcio. La memoria va alle prodezze di Reggio Emilia con Sassari, i sardi erano più individualisti, i baltici sono più forti, non li battiamo dal 2004. Allora c’erano Basile e Pozzecco, Recalcati in panchina. Stasera tutto in apnea, trans, orgasmo sul parquet. Frenesia, tutto, troppo.

Troppo. Ho seguito distrattamente, era troppa la tensione, la paura di non passare. Ritmo troppo elevato, bagarre.

Alessandro Gentile ha sprecato una schiacciata per eccesso di zelo e poi il contropiede sulla parità, a 10″ dalla fine. Ultima palla giocata molto male. I gialloverdi sono più fisici.

Ah, è servito chi critica Andrea Bargnani. Discontinuo, ma eccezionale. Ha talento. Forzature di Belinelli, errori difensivi. Serviva Datome.

Non capisco perchè Polonara, miglior italiano delle finali scudetto, non mai. Della Valle neanche. Cinciarini è di fatto il vice di Hackett e ci sta.

 

Da Reggionline.com, la presentazione di Stefano Gentile alla Grissin Bon: “L’eredità di Cinciarini non mi pesa. Nella mia famiglia le aspettative da sempre sono molto alte, voglio riconquistare la nazionale”

Stefano Gentile con la maglia di Cantù
Stefano Gentile con la maglia di Cantù

 

Da Reggionline, com, il video di Alessio Fontanesi con Stefano Gentile, nella sede di viale Monte Grappa.

“Sono conscio del fatto che sostituire Cinciarini sia molto difficile – racconta -, ma vengo da una famiglia dove le apettative sono sempre state alte. In casa sono l’unico a non aver ancora vinto lo scudetto. La società è di alto livello e ha dimostrato negli anni che con programmazione e crescita collettiva si può sfiorare lo scudetto”.

Indosserà la maglia numero 18.

“Qui – conclude – vengono privilegiati gli italiani, che invece troppo spesso altrove sono sottostimati”.

http://www.dailybasket.it/serie-a/da-reggionline-com-la-presentazione-di-stefano-gentile-alla-grissin-bon-leredita-di-cinciarini-non-mi-pesa-nella-mia-famiglia-le-aspettative-da-sempre-sono-molto-alte-voglio-riconquistare-la-n/