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Domenica Mezzolara-Parma su Sky Calcio 8, ducali a punteggio pieno. I bolognesi sono allenati da Fabio Bazzani

Milano, 25 settembre 2015. Continua la stagione del Parma Calcio 1913 nel Campionato di Serie D con tutte le partite degli emiliani inesclusiva Sky per gli abbonati ai pacchetti sport e calcio.gaia brunelli e sandro melli

I ducali guidano la classifica del Girone D a punteggio pieno (12 punti) con quattro vittorie in altrettante partite disputate.

Domenica 27 settembre alle ore 15, l’undici di Apolloni è atteso dalla trasferta sul campo del Mezzolara Calcio.

Diretta su Sky Calcio 8 HD con la telecronaca di Gaia Brunelli e il commento tecnico di Alessandro Melli.

Il Messaggero. Debutto di Sky fra i dilettanti: commento di Gaia Brunelli affiancata dall’emozionato Sandro Melli. Il Parma esordisce con i tre punti conquistati ad Arzignano, ma il rigore è più che dubbio

gaia brunelli e sandro melli

Gaia Brunelli e Sandro Melli

La versione integrale del commento per il Messaggero.

Parma

La voce di Sandro Melli è più nasale del solito, per l’emozione. Il Parma che aveva lasciato un anno fa in Europa league, poi revocata per la mancata licenza Uefa, era finito in serie B, diventata D per il fallimento, ma ricomincia con una vittoria. La situazione è gattopardiana, si cambia per non cambiare. Melli era il team manager, scrisse due lettere su facebook ai limiti della querela, indirizzate all’ex presidente Tommaso Ghirardi e all’ex ad Pietro Leonardi. “Vergognatevi”, ripeteva a entrambi. Ha 46 anni, è stato bandiera del Parma, autografò il gol della prima promozione in A, fu il primo crociato a raggiungere la nazionale, con Sacchi (altro ex di lusso, anche da dirigente) e poi 15 e passa anni da tm. Era fra i più pagati d’Italia, per il fallimento ha sofferto come nessuno, adesso fa il commento tecnico per Sky. E’ al debutto, in assoluto, centellinava le apparizioni. E’ fuori dal Parma ma è ancora dentro per la diretta domenicale, mentre il dt Minotti, suo ex capitano, è tornato qui eppure mantiene la collaborazione con Sky. Questioni economiche, il nuovo Parma ha compensi minimi, per il calcio nazionale, naturalmente massimi per la serie D.

Non era mai successo che Sky seguisse una squadra fra i dilettanti, il Cervia di Ciccio Graziani era su Italia1 per il reality Campioni, dall’Eccellenza venne effettivamente promosso. Fu allora, un decennio fa, che si rivelò Ilaria D’Amico, adesso la telecronista per la tv diretta da Massimo Corcione è Gaia Brunelli, voce acuta e sicura. “Inizia con una vittoria il cammino del Parma verso il ritorno in serie A”. Chiude la telecronaca così, perchè la squadra di Gigi Apolloni, altro ex di prestigio, vince ad Arzignano, provincia di Vicenza (1-0), grazie al rigore (più che dubbio) di Musetti, protagonista in Lega Pro nella Cremonese.

La rosa è zeppa di sconosciuti testati con il temporary camp, spicca Miglietta, tornato in B con il Novara, a maggio, ma più che altro per il nome: Crocefisso. Potessero, migliaia di parmensi metterebbero in croce Ghirardi e Leonardi e chiedono una pena anche per i ladri di sogni, l’albanese Taci e i Giordano, avvocati romani, padre e figlio, e per Manenti.

In tre mesi si è passati dallo splendido manto del Tardini al campo gibboso della provincia berica, l’entusiasmo è cresciuto, con 800 in trasferta dal ducato e il coro chiave, anche nel recupero: “Nevio Scala, portaci in Europa”.

Urlano forte ma non ci credono, perchè la ripartenza ha un budget basso e il triplice salto di ritorno, dalla serie D alla A è complicatissimo. Intanto però il presidente Nevio Scala si gode il suo calcio biologico. “Come l’agricoltura di casa mia – racconta -, qua vicino, a Lozzo Atestino, provincia di Padova. Senza veleni, in tutti i sensi”.

Il Parma di Guido Barilla (vero presidente) ha il progetto internazionale di crowdfunding, affidato a Gianluca Vialli, fischiato alla presentazione perchè simbolo della Juve. Realizzerà al Tardini il museo permanente del Parma e l’azionariato diffuso: dai 200 soci attuali si punta ai 1000. Traguardo facile, per una società da 9mila abbonati. Il triplo rispetto al Carpi debuttante in A.

 

Basket. Che sia un grande Europeo, emozionante. Con Hackett, Cinciarini, Della Valle, Polonara, Melli e i ragazzi della Nba

Daniel Hackett
Daniel Hackett

di Vanni Zagnoli

Ci siamo, allora, mancano 3 giorni agli Europei. Dopo vacanze, non sto scrivendo di basket, neanche quasi propongo e allora non ho studiato tutta la sera. Ho visto le esclusioni: Peppe Poeta, l’amico Riccardo Cervi che ho sentito di persona e poi Pascolo, l’ala di Trento.

Un trentino in azzurro mi sarebbe piaciuto.

Il resto è un bel roster, ci siamo. Siamo da podio, credo. Due anni fa finì che l’Italia fu 6^ e mancò la qualificazione al mondiale, ora si spera di centrare l’olimpiade.

E’ dura, perchè il resto del mondo non sta a guardare, nel basket.

Resta dura.

Datome non è più in Nba, Belinelli è stato grande, un anno fa, Bargnani in azzurro non è mai stato davvero grande e Gallinari è finalmente recuperato appieno.

Mi aspetto tanto da tanti, tanto da tutti. Polonara è stato il miglior giocatore delle finali scudetto, poteva il premio anche se Reggio le ha perse. Della Valle è attesissimo e poi ci sono tutti gli altri.

Le difficoltà, per esempio, è con il quotatissimo Nicolò Melli. Va in Germania. una notte l’ho incontrato al forno a Reggio, come un giovane qualsiasi.

E’ un ottimo professionista, non ama tanto le interviste, la pressione mediatica. Doveva essere già in Nba e da tempo, a 24 anni deve compiere l’ultimo salto di qualità, a 13 era già in panchina con Frates, in serie A.

L’Europeo è in giro per l’Europa, in 5 paesi, una bella esperienza, indubbissimamente.

E’ lo spettacolo del basket, è il basket.

Da valorizzare assieme a tutto il resto dello sport. Perchè non si vive di solo calcio.

 

 

Da Stadiotardini.it, Gabriele Majo. Nuovo Parma, non c’è spazio per tutte le bandiere: al tm Sandro Melli offerti appena 10mila euro l’anno, via anche Mirko Levati (relazioni esterne).

alessandro mellihttp://www.stadiotardini.it/2015/07/melli-non-e-un-addio-ma-un-arrivederci.html

(gmajo) Il tam tam dei tifosi ha iniziato a battere nel tardo pomeriggio di ieri, con un mix di tristezza e arrabbiatura: nel nuovo Parma alla parmigiana che sta nascendo non ci sarà spazio proprio per colui che, come picconatore di Ghirardi e Leonardi, era diventato una icona, un nuovo eroe, pur essendo da sempre una bandiera gialloblù: Sandro Melli.

In effetti quello che pochi giorni fa definii “il team manager più pagato d’Italia” non rientra nei piani di Parma Calcio 1913 e ieri, anche per non tenerlo troppo sulla corda e consentirgli di trovare una nuova consona collocazione, di questo è stato avvertito dal vice presidente Marco Ferrari, durante un colloquio durato circa un paio d’ore. Secondo Parma Calcio 1913, infatti, sarebbe stato irrispettoso offrirgli 10.000 euro l’anno per alzare la lavagnetta delle sostituzioni che in serie D forse manco c’è: e per il buon funzionamento del club, all’insegna del patti chiari amicizia lunga, ci deve essere un equilibrio anche tra le retribuzioni delle figure dirigenziali, per cui non ci sarebbe stato spazio per un eventuale rialzo della somma budgettizzata.

E’ chiaro che Melli, che assieme a Lucarelli era stato uno di quelli che più si era dato da fare nel lavoro – poi vanificato dalla mancata cessione della azienda sportiva – di convincimento dei giocatori in rosa e fuori sede ad abbattersi il credito vantato nei confronti del Parma F.C, non ci sia rimasto bene. Ovviamente “Ciccio” non ha fatto salti di gioia o dato festini: ha soltanto avvertito, senza sterili polemiche, alcuni tifosi amici della circostanza di non rientrare negli attuali piani tecnici della nuova società, salutando tutti.

Di qui, appunto, il tam tam di cui dicevo in apertura, sfociato anche in un articolo di Sandro Piovani sulla versione cartacea della Gazzetta di Parma oggi in edicola. Melli, con la morte nel cuore, ha comunque capito le esigenze di Parma Calcio 1913 e in particolare la sensibilità che gli è stata riservata di non usarlo come una figurina per gli abbonamenti.

Né sarebbe stato costruttivo se fosse rimasto sottopagato e con poche soddisfazioni professionali, anche perché un ruolo differente da team manager, nel quale avrebbe potuto incidere di più, non gli sarebbe stato comunque offerto: per cui la cosa migliore è considerare quello consumato ieri non come un addio, ma come un arrivederci, visto che Parma è casa sua e magari tra un anno o due, quando si ricreeranno le condizioni per tornare a lavorare, le porte non gli saranno chiuse.

Sapere l’8 di luglio di esser libero significa per Melli provare a cercare un altro club che gli possa garantire un contratto tra i 75 e i 100 mila euro: ed è stato un segnale di profondo rispetto da parte di Parma Calcio 1913, comunicarglielo subito, appena si sono resi conto che non c’era spazio per lui. Né è corretto parlare di staffetta con Lorenzo Minotti, visto che le posizioni sarebbero ben diverse (anche se una decina di anni fa fu proprio Sandro Melli, su felice intuizione di Oreste Cinquini, a rimpiazzare Minotti come team manager): per il romagnolo, infatti, la Gazzetta di Parma torna a ipotizzare oggi un ingaggio quale direttore sportivo, anche se a Stadiotardini.it, già dallo scorso week end, risultava che questo tipo di trattativa fosse sfumata pare perché non risultava gradita all’ex capitano la prospettiva di vedere “limitata” la propria posizione tra un anno, quando nei ranghi dell’area tecnica/sportiva, farà il suo ingresso Alessandro Lucarelli.

L’inserimento di quest’ultimo, infatti, è stato pensato e condiviso proprio in quest’ottica e questo, per come la pensa la gerenza di Parma Calcio 1913, deve essere chiaro da subito al DS che arriva. Appunto sembrava, qualche giorno fa, che la trattativa fosse sfumata proprio su questo punto: poi non so se Piovanone ha avuto altri indizi per sostenere invece, come fa sulla GdP di oggi, che è in procinto di tornare. Il popolare giornalista accenna anche a un incontro tra Minotti e Scala a seguito del quale potrebbe arrivare l’annuncio.

Al di là della serie (secondo Piovani “Minotti, con molta eleganza, avrebbe dato la sua disponibilità salvo scelte diverse o più convincenti per la categoria”), però, penso che possa pesare proprio la posizione futura di Lucarelli, circostanza che potrebbe però frenare anche altri direttori sportivi. Si era fatto anche il nome di Nereo Bonato, il quale aveva già avuto modo di lavorare con Gigi Apolloni a Modena anni fa. Certo per Lucarelli fare la serie D a 20.000 euro netti (al di là dei benefit, Marco Ferrari, in conferenza stampa, ha detto chiaro e tondo che non ci saranno arrotondamenti per nessuno oltre al minimo federale) è sicuramente un sacrificio dal punto di vista economico, specie considerando che non ha portato a casa un euro l’anno scorso e che magari un contratto da 150.000 euro netti potrebbe ancora spuntarlo, malgrado l’età, in B o in Lega Pro, ecco, dunque, perché Parma Calcio 1913 pare volerlo accontentare nel desiderio da lui già espresso di crescere, nel prossimo futuro, come dirigente dell’area tecnico-sportiva.

Anche a Mirco Levati, ex responsabile delle Relazioni Esterne, secondo indiscrezioni raccolte da StadioTardini.it, Marco Ferrari avrebbe riferito che non ci sarà spazio in Parma Calcio 1913.

Il Giornale di Sicilia. Il Parma proverà anche contro il Palermo a regalare le ultime soddisfazioni prima della matematica retrocessione.

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Il capitano del Parma Alessandro Lucarelli

La versione originale e completa del pezzo per il Giornale di Sicilia di oggi.

Parma

Non male per una squadra che aspetta solo la matematica retrocessione e di ripartire dalla serie B, anzichè dalla D. Il Parma ha sempre mostrato un gioco dignitoso, da salvezza, ma in tutto il campionato è stato penalizzato da errori difensivi, ha la peggiore retroguardia del campionato, ultimamente però ha conquistato 8 punti in 5 giornate. Al netto dei 7 di penalizzazione, sarebbe in lotta per il terz’ultimo posto, a 3 punti dal Cesena – maturati negli scontri diretti, vinti dai romagnoli – e a uno dal Cagliari. L’obiettivo diventa raggiungere una delle due, mentre la salvezza anche morale è lontana, con l’Atalanta a +10.

L’ex Feddal ha impattato bene, l’altro ex Cassani era stato il migliore nella scorsa stagione, in questa è stato operato al pari di Paletta, passato a gennaio al Milan, e al rientro ha perso sicurezza. Lucarelli è generoso, ogni tanto però perde le misure e così la retroguardia sbanca. Nel 3-5-2 di Donadoni, a destra c’è Varela, fumoso, in gol nel successo sull’Udinese e anche applicato in fase difensiva. Al centro Mauri, che aveva abbattuto la Juve, il ritrovato Lodi, Nocerino e Gobbi. Davanti Belfodil, a bersaglio dopo quasi due anni, e Coda, artefice dell’unico successo esterno, a Verona, sponda Chievo, in avvio di campionato. Il tecnico crociato potrebbe comunque attingere da alternative di qualità, Santacroce e Costa dietro hanno chances, Lila e Jorquera sono già stati protagonisti brillanti, Ghezzal con la Juve ha guidato il contropiede decisivo.

Sul fronte societario, la rosa attuale ha già accettato la riduzione dei compensi, almeno del 50%, diciamo che Lucarelli ha convinto tutti i compagni a effettuare ogni sacrificio necessario per dare un futuro al Parma in B e quindi se servirà si sforbiceranno altri milioni al debito sportivo. Restano da convincere entro una settimana tutti e 130 i giocatori di (com)proprietà in giro per il mondo. Intanto capitan Lucarelli, al pari del team manager Sandro Melli affossa ancora gli ex, Ghirardi e Leonardi: “Servirebbe un anno di galera per ogni punto di penalizzazione”. “L’ex presidente – aggiunge la bandiera Melli – ha fatto veramente come Schettino, abbandonando la nave per primo…”.

Nel collegio dei revisori dei conti c’è un ennese, Osvaldo Riccobene, al lavoro assieme ai due curatori fallimentari.

Vanni Zagnoli

vzagn

Gazzetta di Parma. Melli scrive a Ghirardi: “Vergogna. Tu e Leonardi. Vergognatevi”

Alessandro Melli, attraverso il suo profilo Facebook, ha scritto una lunga lettera aperta indirizzata a Ghirardi.

“Ciao Tommaso, ti scrivo oggi , 8 marzo, xche’ il Parma calcio ritorna a fare il suo mestiere , ke e’ quello di giocare la domenica , non so quanto durera’ , ma oggi ritorniamo a essere vivi.

Ti do’ del tu per la prima volta , anche xche’ da qualche mese non sei piu’ il mio presidente , di conseguenza essendo anche piu’ giovane di me mi permetto di chiamarti per nome .

Ti scrivo questa lettera perche’ sono anni che avrei voluto dirti un po’ di cose , ma purtroppo un po’ per il ruolo che ricoprivi , un po’ perche’ speravo sempre che ti riprendessi dalla confusione che avevi nella testa e molto perchè Silvia mi fermava in quanto ti voleva molto bene , e si fidava cecamente di te e della tua famiglia , alla fine non sono mai riuscito a dirti le mie verita’ sulla tua persona

Sei arrivato a Parma come un ragazzo timido e appassionato di calcio , ti sei fatto volere bene da tutta la citta’ , nonostante la retrocessione, la gente ti amava e ti rispettava , come allo stesso tempo facevamo noi addetti al lavoro , perche’ vedevamo un ragazzo semplice che amava il calcio per cio’ che era , passione , divertimento , emozioni , vittorie e sconfitte, abbiamo accettato anche i tuoi errori , in fondo erano puri, dettati in primis dall’inesperienza, e poi nel calcio , come nella vita tutti possono commettere degli sbagli e una cosa naturale , ma poi abbiamo apprezzato gli sforzi che hai fatto , anche economici , per rimediare e sistemare le cose.

Tutto questo fino al giorno che ti sei fatto trasportare dal successo e dal potere

Da quel giorno il Tommaso semplice . genuino , appassionato di calcio , man mano che passava il tempo si trasformava in un presidente poco trasparente , cominciava a mostrare pochi valori verso i propri dipendenti , i propri fornitori e i propri tifosi , quel Tommaso non ha piu’ voluto mettersi al servizio della gente , ha cominciato a mancare di rispetto a tutti , raccontando mezze verita’ o mezze bugie , umiliando le persone a rincorrere i propri soldi, soprattutto non retribuendo le persone che lavoravano per lui .

X te la cosa importante era solo rispettare i cosiddetti obblighi federali e basta.

Avete ,( e uso Il plurale ,xche’ come ho detto sempre in faccia lui, l’altro 50% delle responsabilita’ sono del tuo AMMINISTRATORE DELEGATO ), rovinato la vita a centinaia di persone ke ruotavano intorno al parma calcio , dipendenti – collaboratori – fornitori , tutta gente ke oggi x colpa del vostro egoismo , sono in disgrazia o in grosse difficolta’.

Nessun tentativo di salvare ( almeno in parte ) i danni creati , ne un’atto di compassione , ne delle scuse private o pubbliche , anzi ve ne viene a voi….Colpa di Taci , colpa della medio borghesia di Parma , colpa del sistema calcio , colpa della licenza uefa , colpa del Torino…VERGOGNATEVIIIIIIIIII

Lo chiedo a lei Sign. Pasotti Gabriella : si sarebbe mai permessa di fare cosi’ con la sua azienda , la LEONESSA?????????????????????????????

Leggo ke sei preoccupato x la tua famiglia , x carita’ ci mancherebbe altro , guai se qualcuno, anche solo con il pensiero abbia in mente di mettere paura alla tua compagna o a tuo figlio , li ammazzerei con le mie mani , ma ti domando : tu ti sei preoccupato della famiglia di ACCORSI – PRIORI –BAZZARINI – PICCININI – ABLONDI – BRESCHI – S.GATTI – FALLINI – PELACCI – FATIR – D’ALESSANDRO – PAINI – POVOLO – RANCATI – TOMA – GATTI – ZANRE’ – BALOTTA – MANZANI – LANCELLOTTI – ACCURSIO – TINO – SANI – ROSSI – LORI – ecc ecc….potrei continuare x pagine e pagine

Avete umiliato ex giocatori come APOLLONI – CRESPO – LUCARELLI CRISTIANO – MORRONE ecc ecc a rincorrere i propri soldi x mesi se non x anni , ma vi rendete conto chi sono queste persone?????????????????

CAMPIONI DENTRO E FUORI DAL CAMPO

Voi non valete neanche un’unghia icarnita’ rispetto a loro

Cara famiglia Ghirardi e caro Leonardi vi lascio un catalogo in caso pensiate di riprendere in mano una societa’ di calcio ancora

1) Bisogna avere rispetto dei tifosi , xche’ sono quelli ke ti danno da mangiare e lo fanno solo x l’amore della maglia e chiedendo semplicemente trasparenza

2) Bisogna pagare gli stipendi dei dipendenti xche’ sono qua da anni ( molto prima di voi ) e amano questo lavoro e il proprio club, nonostante una retribuzione modesta

3) Bisogna pagare i fornitori xche’ danno un servizio , ke porta qualita’ alla tua societa’

4) Bisogna pagare i collaboratori xche’ portano in giro il tuo nome e quello del club dandogli visibilia’ e prospettiva futura

5) Bisogna pagare i giocatori e lo staff tecnico , xche’ sono i tuoi dipendenti di lusso e di conseguenza danno visibilita’ mediatica ai vostri bei musoni , oltre ke valorizzare il club

6) Bisogna rispettare la citta’ , nei suoi cittadini , giornalisti , comune , istituzioni , ecc. ecc. , nella fattispecie PARMA , essendo storicamente una citta’ civile ed avendo un’educazione data dagli anni , non andava presa in giro come avete fatto voi

7) Bisogna rispettare una societa’ ke ha una storia centenaria , piena di trofei nazionali ed internazionali , ke voi ve li sognate in quel paese di campagna da dove venite

8) Se non avete rispettato nessuno dei 7 punti , dovevate almeno chiedere scusa a tutti e metterci la faccia invece ke scappare dalla nave ( stile Schettino )

Vostro ex team manager”.