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Atletica, quei record così clamorosi. Tre centesimi e sarebbe crollata la barriera dei 43″ sui 400, il primato del martello e dei 10mila femminili

(v.zagn.) Il sudafricano Wayde Van Niekerk riscrive la storia dell’atletica, con 43″03, migliora di 15 centesimi il limite mostruoso di Michael Johnson, 43″18, risalente ai Mondiali di Siviglia ’99. L’americano correva impettito, come nessuno nella storia, spalle dietro, è stato il migliore, sembrava imbattibile, invece… L’ultimo 150 del sudafricano è stato incredibile.

E poi il primato della polacca Anita Wlodarczyk nel martello, oro e oltre un metro di miglioramento. Il record dei 10mila femminili, altri due primati crollati in stagione.

 

Arbitri, il record di rigori concesso da Gianluca Rocchi, di Firenze: 0,80 contro lo 0,30% di media generale. La denuncia di Nicchi: “650 arbitri l’anno picchiati”

Alganews.it, atletica. Record del mondo nei 1500 metri femminili: l’etiope Genzebe Dibaba cancella il primato della cinese Yunxia Qu del ’93 e la generazione dei sospetti per il sangue di tartaruga.

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Venerdì 17 luglio 2015 Montecarlo Meeting Herculis, una data che rimarrà nella storia dell’atletica. Genzebe Dibaba compie un’impresa straordinaria: 3.50.07, record del mondo dei 1500 metri femminili. Cancellato il 3:50.46 della cinese Yunxia Qu che resisteva da quasi 22 anni, esattamente dall’11 settembre del 1993. Per la 24enne etiope è il quarto record mondiale in carriera, il primo all’aperto, dopo i tre a livello indoor nei 1500 (3:55.17), 3000 (8:16.60) e 5000 (14:18.86).
Un risultato cercato e fortemente voluto dalla giovane rampolla della dinastia Dibaba che oggi ha preso forma fin dai primi passaggi al traino dell’impeccabile “lepre” Chanelle Price (1:00.31/400m e 2:04.52/800m). Al suono della campana, arriva il momento di scrollarsi di dosso anche Sifan Hassan (seconda in 3:56.05, record olandese) e di far partire un suntuoso assolo.
Da qui in poi parla solo il cronometro: 3:04.62 ai 1200 metri con l’ultimo tocco al suo capolavoro materializzato in un favoloso giro finale da 59.79. Epic win, classe infinita. Alle sue spalle, in scia alla Hassan, c’è Shannon Rowbury autrice di un 3:56.29 che riscrive il datato primato continentale americano (3:57.12 di Mary Decker nel 1983).
(v.zagn.) Genzebe Dibaba spazza via anche tutta la saga delle cinesi dei primi anni ’90, la generazione tirata su dal santone Ma Junren a botte di sangue di tartaruga. Il record di Yunxia Qu era alquanto sospetto, adesso è stato sorpassato.
E Genzebe non si placa: “Voglio battere tutti i record – dice -. anche quello di mia sorella”.

Sci. Simone Origone: “Il mio record è vintage”.

simone_origoneSimone Origone l’ha combinata grossa un’altra volta. Il terzo record del mondo realizzato in carriera dal 36enne valdostano sulla pista Chabrières di Vars rende ancor più grande una carriera inimitabile e gli fa ammettere di avere compiuto l’impresa più difficile in una giornata in cui la partenza è stata abbassata di circa 50 metri rispetto al giorno precedente. “Giovedì siamo andati veramente vicino al record ma sopra la neve faceva spavento, per cui gli organizzatori hanno pensato di farci partire leggermente più in basso. Tutta la parte alta e’ stata battuta a mano, mi è sembrato di essere tornato indietro nel tempo, al chilometro lanciato degli anni ’70. Stamattina sembrava che il vento ci fermase, l’organizzatore ci aveva annunciato che avrebbe annunciato la chiusura delle ostilità, però mi sono opposto. Sentivo che sarebbe successo qualcosa, gli ho detto di aspettare qualche minuto e alla fine ho avuto ragione. Il vento è calato ma la neve cominciava a mollare, così hanno chiesto ad Antonio Renaldo che faceva da apripista se scendeva e lui ha accettato.

Quando ho sentito le velocità degli altri mi è venuto qualche dubbio di non farcela, sono partito e nella parte iniziale la neve era mossa. Ho cercato di non subire le ondulazioni e nella seconda parte la pista è migliorata, prima delle fotocellule ho trovato un’altra ondulazione che tendeva a fermarmi, una volta superata la cellula nella parte finale della frenata ho visto la gente con le braccia al cielo in segno di esultanza e ho capito di avere compiuto una grande cosa”.

“Questa giornata è l’essenza di questo sport, queste sono le gare che tutti aspettano, non credo ci sia nè Mondiale nè Coppa del mondo che tengano. Con le condizioni che c’erano oggi potenzialmente si potrebbe arrivare ben oltre gli 255 km/h, abbiamo ancora 50 metri sulla cima della pista da sfruttare come è stato fatto l’anno scorso. Stavolta ho avuto minore ricorsa, come condizioni ambientali è stato il record più duro. Dopo il record del 2014 che è stato come unaa liberazione, nel 2015 il record è quello della riconferma. Lo dedico ai miei compagni di squadra Cesare Pedrazzo e Matteo Viana che stanno combattendo altre battaglie, ma un pensiero particolare va anche ad una giovane amica che si chiama Aline Favre”.

Tuttosport. Il record del Teramo, 22 risultati utili di fila, resiste anche a Reggio Emilia. Incide l’uscita di Ruopolo prima dell’intervallo.

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Una fase dell’incontro

REGGIANA – TERAMO 0-0

REGGIANA (4-3-1-2): Feola 6; Andreoni 6, Spanò 6.5, Sabotic 5.5, Mignanelli 5.5; Parola 5.5 (1’ st Messetti 6), Vacca 6.5, Angiulli 6; Alessi 6.5; Ruopolo 6 (37’ pt Maltese 6), Petkovic 6. A disp. Messina, Gueye, De Biasi, Vernocchi, Tremolada. All. Colombo 6.

TERAMO (5-3-2): Tonti 6; Scipioni 6.5, Caidi 6.5, Speranza 6, Perrotta 6, Masullo 6 (25’ st Di Matteo 6); Di Paolantonio 7 (46’ st Fiore ng), Amadio 6, Cenciarelli 6.5 (35’ st Petrella 6); Donnarumma 6.5, Lapadula 6.5. A disp. Narduzzo, Diakité, Brugaletta, Bucchi. All. Vivarini 6.5.

ARBITRO: Dei Giudici di Latina 6.

NOTE: ammoniti: Perrotta, Petkovic, Caidi. Angoli 7-3.

Recupero tempo: pt 2’, st 2’.

Empoli da record: otto risultati utili consecutivi raggiunti in A e Mchelidze diventa il subentrato più veloce a segnare un gol nella massima serie.

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I giocatori dell’Empoli festeggiano Saponara dopo il gol del 3-1

Una vittoria storica. Da incorniciare con un’altra provinciale che schierava in formazione solo italiani. E’ l’Empoli di Sarri che con il successo nell’anticipo mattutino di domenica ha steso per 3-1 il Sassuolo e ha raggiunto otto risultati utili consecutivi nella massima serie. Non era mai successo ai toscani prima in serie A e ci sono riusciti grazie ad un super Riccardo Saponara, che con una doppietta ed un assist ha regalato ai suoi questo prestigioso record.

Tra l’altro l’Empoli ha anche sorpassato il Sassuolo in classifica nello scontro salvezza portandosi a quota 33 punti e per il momento può respirare. Ma la curiosità è destata soprattutto dal gol di Levan Mchelidze segnando il gol più veloce della A entrando dalla panchina: il 2-1 firmato dal georgiano è arrivato dopo 13 secondi e 20 centesimi dal suo ingresso in campo battendo quello di Pedrag Mijatovic con la maglia della Fiorentina nel 2000-01 dopo 14 secondi e 28 centesimi. Una bella soddisfazione per il centravanti dell’Empoli che non segnava da quasi un anno: precisamente dal 17 maggio 2014 per il gol del definitivo 3-1 sul Novara.

Biagio Bianculli

Il meglio del 2014. Emiliano Moretti (Torino) stabilisce il record di anzianità in nazionale, debutta a 33 anni e mezzo contro l’Albania; superando il primato di Tassotti (Milan, 32).

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Emiliano Moretti

La prima volta a 33 anni. E’ la convocazione di Emiliano Moretti per le sfide dell’Italia nello scorso novembre contro Albania e Croazia. Gli ottimi risultati di inizio stagione con la maglia del Toro gli è valsa la chiamata da parte di Antonio Conte ed è diventato il giocatore più “vecchio” a debuttare con la maglia azzurra. Ha superato così il record di Mauro Tassotti chiamato da Sacchi soltanto a 32 anni e 8 mesi.

Emiliano Moretti ha superato Tassotti, ma alcuni ritardatari come Tonetto, Falcone si erano avvicinati al record di anzianità di Tassotti. I tre ex Sampdoria giocarono soltanto la loro partita d’esordio rispettivamente contro Far Oer, Croazia e Repubblica Ceca.

Un esempio per eccellenza è Rickie Lambert, che dopo un’infinita gavetta è stato convocato da Roy Hodgsingleseon con la Nazionale  per il Mondiale in Brasile ed è approdato successivamente al Liverpool, il club della sua città. Il tutto a soli 31 anni.

Biagio Bianculli