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Tuttosport, basket. E’ sempre la Reggio degli italiani: Della Valle super con 10/13 al tiro, Cervi ne fa 17, Aradori 16. I 3 stranieri sono di contorno. In Puglia arriva Goss

(v.zagn.) Reggio vince anche in trasferta, con il solito Amedeo Della Valle, 3-4 da tre nel secondo parziale. Brindisi è senza Moore per oltre un mese, arriva Phil Goss e manca anche Donzelli. I pugliesi avanzano sul 17-12, la Grissin è profonda e precisa e piazza il il 4-16 con Della Valle (nella foto). Carter e Joseph firmano il 48-46, Agbelese il 57-51 del 26’. Aradori, l’ottimo Cervi e Gentile valgono il 68-74 del 35’. L’ultimo sussulto è sulla tripla di English.

BRINDISI-REGGIO EMILIA 78-82
Brindisi: English 3 (0-2 1-3), Scott 19 (9-19 0-2), Cardillo, M’Baye 22 (9-12 1-2), Carter 18 (3-5 3-7); Spanghero 3 (0-2 1-4), Joseph 8 (1-5 2-6), Sgobba, Agbelese 5 (2-2); ne Invidia, Donzelli e Fiusco. All. R. Sacchetti.
GRISSIN BON: Needham 2 (1-3 0-1), Della Valle 26 (5-5 5-8), Aradori 16 (4-7 2-3), D. James 2 (1-3), Cervi 17 (7-12); De Nicolao 3 (1-5 da 3), S. Gentile 7 (2-6 0-1), Polonara 3 (0-1 1-4), Lesic 6 (2-2 0-2); ne Strautins. Allenatore: Menetti.
Arbitri: Boninsegna, Martolini, Seghetti.
Note: parziali 21-18, 38-42, 61-60.
Tiri: da 2 B 24-47, R 23—39; da 3 B 8-24, R 9–24; liberi B 6-9, R 9-11. Rimbalzi: B 36 (13 off; 8 Scott), R 32 (7 off, Aradori 7). Recuperi: B 7 (Joseph), R 4. Perse: B 13 (4 Spanghero), R 15 (4 James). Assist: B 18 (English 6), R 14 (4 Gentile). 5 falli: Cervi. Spettatori: 3500 circa.

A cura di Francesco Delendati

Tuttosport, basket. Grissin Bon-Banco di Sardegna 86-80. Sassari è avanti a lungo con Odom e altri 4 in doppia cifra. Buoni sprazzi di Needham, Lesic e anche di Delroy James, ma sono decisivi Polonara e gli altri italiani

La stesura originale del commento per Tuttosport

VANNI ZAGNOLI

Vince Reggio, sotto per oltre tre quarti di gara, grazie alla difesa del secondo tempo e all’ultima frazione di Polonara (in copertina), contornato dalle triple di Della Valle e Gentile. Insomma, è sempre la Grissin Bon degli italiani.

Con Sassari resta una partita speciale, dalla bellissima finale di un anno e mezzo fa, agguantata dalla Dinamo a gara7, negli ultimi 2’, dopo l’intera serie a inseguire. I sardi sono stati anche gli unici a vincere a Reggio in regular season, la scorsa stagione, stavolta ci vanno vicini. Il PalaBigi sarà pronto tra un mese, per Cantù, intanto i biancorossi emigrano al PalaDozza, come per l’Eurochallenge del 2014, dominata.

La squadra di Pasquini, unico allenatore e gm, comanda dall’inizio, dal 5-12 di Lydeka, Polonara regala un vantaggio isolato alla Grissin. Johnson Odom ruba palla al 18enne Strautins, appena entrato, e schiaccia il 13-21: é il dominatore del primo tempo, con 6/7, per una squadra che all’intervallo vanta 12 assist contro 3. Due infrazioni di passi di fila impediscono a Reggio di pareggiare, così il Banco vola sul 26-37 con Stipcevic, approfittando dell’1/14 emiliano da tre. Alla ripresa lo strattone della Grissin, con Aradori, la verve di Della Valle e una stoppata di Cervi, ma sul +1 Sassari riprende il largo con la tripla di Sacchetti: è alla 300^ partita con il Banco, in tribuna fa sorridere il papà Romeo, allenatore del triplete sassarese, adesso a Brindisi, accanto a Matteo Boniciolli, che proverà a riportare in A la Fortitudo. Delroy James e Needham autografano l’altra fiammata, il play americano segna 9 punti nel 3° parziale ma fatica in difesa. Il Banco soffre l’atletismo della Grissin eppure ripassa con Carter.

Anche Lesic entra nel match, gli arbitri tuttavia abusano dell’antisportivo, ne fischiano 2 a De Nicolao, che così deve uscire definitivamente, nonostante abbia appunto solo quei due falli. Il nuovo metro non convince. Il finale è bellissimo, con due triple di Gentile e una di Lesic, cui risponde Odom, con due consecutive. Polonara sembra portarla dalla parte di Reggio, con anche una stoppata, ma Stipcevic con 5 punti e Savanovic resistono riportano avanti il Banco. Achille mette 4 liberi di fila per l’82-80. Johnson Odom fa 0/2 dalla lunetta e Needham cattura il rimbalzo e azzecca i personali della sicurezza.

REGGIO EMILIA-SASSARI 86-80
GRISSIN BON: Needham 12 (4-6 1-4), Della Valle 12 (2-4 2-4), Aradori 15 (3-5 1-5), James 11 (4-7 1-5), Cervi 4 (2-5); De Nicolao (0-1 da 3), S. Gentile 10 (2-3 2-3), Strautins, Polonara 12 (4-5), Lesic 9 (3-4 1-3). Allenatore: Menetti.
BANCO DI SARDEGNA: Lacey 6 (3-7 0-2), Johnson Odom 24 (4-8 4-6), Savanovic 11 (3-5 1-3), Carter 4 (2-4 0-2), Lydeka 10 (5-8); Stipcevic 10 (2-6 1-3), D’Ercole (0-1), Sacchetti 5 (1-3 da 3), Olaseni 10 (5-5). Ne Ebeling, Monaldi, Devecchi. All. Pasquini.
Arbitro: Paternicò, Baldini, Attard.
Note: parziali 13-16, 30-40, 59-55. Tiri: da 2 R 24-39, S 24-44; da 3 R 8-25, S 7-19; liberi R 14-17, S. 11-14. Rimbalzi: R 35 (12 off; Polonara 6), S 29 (9 off, 6 Olaseni). Recuperi: R 5, S 6. Perse: R 14, S 13. Assist: R 15, S 17 (6 Johnson-Odom). Spettatori: 4660.

A cura di Francesco Delendati

Tuttosport, basket. Caserta-Reggio 78-75, Giuri firma la tripla a 5″ dalla sirena. I finali non sono più della Grissin. Brillano Czyz, Watt e Putney, ma Pasta Reggia era sotto 60-63

Riccardo Cervi è il miglior centro italiano della serie A

Come nella semifinale di coppa Italia con Avellino, Reggio viene beffata allo scadere. A Caserta si arrende a 5” dalla sirena, alla tripla frontale di Marco Giuri, 28enne brindisino alla seconda stagione in A. E’ Stefano Gentile, casertano di Maddaloni, il migliore dei vicecampioni d’Italia, in sofferenza sotto canestro: delude Deron James. Il polacco Czyz azzecca la miglior partita della carriera, con il 12/16 al tiro, supportato dal lungo americano Watt e dalle 3 stoppate di Putney. Dal 60-63, Pasta Reggia piazza l’11-0 decisivo, grazie anche all’ala Bostic, mentre la difesa paralizza gli emiliani, per 5’ senza canestri. La rimonta è firmata Aradori, Gentile e Needham, sul 75 pari Giuri è freddo.

VANNI ZAGNOLI

Caserta-Reggio Emilia 78-75

PASTA REGGIA: Sosa 10 (3-13, 0-1), Bostic 6 (0-3 2-3), Gaddefors 1 (0-1 0-1), Watt 13 (3-6 0-1), Putney 4 (2-5 0-1); Giuri 8 (1-1 2-5), D. Cinciarini 8 (1-4 1-1), Czyz 26 (12-15 0-1), Metreveli 2 (1-1). Ne Ventrone, Jackson, Cefarelli. Allenatore: Dell’Agnello.

GRISSIN BON: Needham 9 (3-6 1-4), Gentile 14 (1-4 4-7), Della Valle 11 (1-5), Polonara 5 (1-1 1-3), Cervi 9 (2-5); De Nicolao 3 (0-2 1-1), Aradori 11 (2-4 1-6), Lesic 8 (3-4), James 7 (1-3 1-3), Bonacini ne. Allenatore: Menetti.

Arbitri: Sahin, Lo Guzzo, Ranaudo.

Note: i parziali 18-14, 40-37, 60-63. Tiri: da 2 C 23-49, R 14-34; da 3, C 6-14, R 9-24; liberi: C 14-16, R 16-25. Rimbalzi: C 42 (10 off; 9 Watt, 8 Czyz), R 28 (3; 10 Cervi, Polonara). Recuperi: C 5, R 12.

Perse: C 14 (4 Sosa), R 10. Assist: C 9 (5 Sosa), R 4. 5 falli: Bostic. Spettatori: 4mila.

 

Da Gazzetta di Reggio. Max Pezzali canta al Mirabello, tiene il tempo con la sua Astronave tour

Da Gazzetta di Reggio, la vigilia di Pezzali a Reggio.

http://gazzettadireggio.gelocal.it/tempo-libero/2016/06/29/news/max-pezzali-al-mirabello-e-reggio-tiene-il-tempo-1.13742338?ref=search

http://www.gazzettadiparma.it/scheda/159054/Il-tributo-ufficiale–di-Max.html

Max Pezzali, 49 anni, è uno dei più grandi cantautori italiani degli anni 90. Ha fondato il gruppo musicale 883. Ora è solista.

Max Pezzali, 49 anni, è uno dei più grandi cantautori italiani degli anni 90. Ha fondato il gruppo musicale 883. Ora è solista.

REGGIO EMILIA. Forse, pensando al concerto del weekend e facendo i bagagli per partire, starà canticchiando “Rotta per casa di Dio”. Ma la città “fuori porta”, in questo caso, è casa nostra.
Domenica sera, infatti, Max Pezzali sarà a Reggio e la sua voce – che ha fatto da colonna sonora ad almeno tre generazioni – inaugurerà la rassegna “Mirabello Aria Aperta”.

Approfondimenti su Gazzetta di Reggio

e Gazzetta di Parma

A cura di Giangabriele Perre

Tuttosport. Grissin Bon-Olimpia Milano 81-76. La difesa di Polonara su Sanders, i fischi a Cinciarini, la stoppata di Della Valle a Macvan

La prima stesura del commento per Tuttosport

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. Difficilmente sarà il primo scudetto della Grissin Bon, perché servirebbe vincere a Milano, però la serie va sul 2-2, è bellissima e adesso l’Armani ha un pizzico di paura di perdere. Come in Supercoppa e in Eurolega. E in fondo negli 8 anni con Armani ha vinto solo uno scudetto e una coppa Italia. Il primo tempo è di Aradori, il terzo quarto di Lavrinovic, nell’ultimo Milano si smarrisce, salvo rientrare a 24” a un punto. Dalla lunetta segnano tutti, soprattutto Kaukenas e Dellla Valle, e Polonara schiaccia in cassaforte il pareggio. Il dover vincere, un budget triplo rispetto a Reggio e la panchina più ampia mandano in ansia l’Ea7. Errori di Gentile, falli in attacco di Sanders e McLean evitano la rimonta dell’Armani.

Kalnietis aveva impattato con un’azione da tre punti, senonchè al 6’ si affaccia Aradori, fuori dall’avvio della prima finale, si presenta con tre triple e un libero supplettivo, 10 punti in 3’, a significare che ha assorbito l’infortunio e persino il furto dell’auto davanti a casa. Con lui al massimo, le due gare al Forum sarebbero state meno squilibrate. Milano comunque è concentrata e con McLean punisce la palla persa dal sannita Parrillo, passato dal fallimento di Napoli in B2 a un discreto minutaggio in finale. L’Ea7 riprende il controllo dei tabelloni, fa valere chili e talento, caricando di falli (3 di Silins) i vicecampioni d’Italia, sul 22-25 al 14’.

Manca continuità alle scarpette rosse, una tripla di Cinciarini neanche arriva al ferro e fa scatenare i fischietti dei tifosi emiliani in gradinata. Arrivano palle di carta verso la panchina ospite, si capisce perchè la presidentessa Licia Ferrarini abbia preferito non tornare al PalaDozza due anni fa, dal momento che a Bologna il fattore campo si sarebbe attenuato. Il duello entusiasma, con i canestri dei Mclean e Kalnietis, il migliore del primo tempo milanese.

Sanders aveva dominato gara2, martedì era sparito, lo stakanovista Polonara lo limita concedendogli però un bello sprazzo al 25’. Gentile è ancora fuori partita, con l’1 su 7 al tiro e al cambio è subissato di fischi. La tripla e l’assist di Lavrinovic valgono il +7, ridotto da Sanders. E’ il confronto chiave del terzo parziale. Alla quarta penalità, Silins fa rientrare Polonara, rinvigorito. La carica di Menetti fa miracoli, Milano resta sempre dietro (59-57), Needham mette una tripla e torna in panchina. Al 35’ Sanders raggiunge i 4 falli, Achi Polonara schiaccia in tapin del 66-58 e lì è chiaro che la Grissin non perderà. L’Olimpia affretta i tiri, aggredisce in difesa, è tuttavia la stoppata di Amedeo Della Valle su Macvan, con liberi trasformati, a sintetizzare la differenza di intensità e l’impresa. Il tecnico a Gentile ne smaschera la fragilità. Gli ultimi sussulti sono con il tre punti infilato da Lafayette (73-69 a un minuto dalla fine), imitato da Simon a -24”. Sul +1 è il lituanosauro Kaukenas ad azzeccare i tiri liberi, poi Amedeo. E’ Sanders a sbagliare e a far sognare la città del primo Tricolore.

GRISSIN BON-EA7 MILANO  81–76

REGGIO EMILIA: De Nicolao 4 (2-3 0-2), Della Valle 13 (2-2 1-6),

Kaukenas 11 (2-5 0-2), Polonara 10 (5-5 0-4), Veremeenko 10 (4-6);

Needham 3 (0-2 1-3), Parrillo (0-1 da tre), Aradori 15 (1-1 4-7),

Silins, Lavrinovic 15 (2-10 1-2). Ne Degli Esposti Castori, Lever.

All. Menetti.

MILANO: Kalnietis 11 (3-5 1-3), Cinciarini (0-2 0-5), Gentile 7 (1-8

0-2), Sanders 21 (5-12 2-6), Batista 5 (2-3); Lafayette 3 (0-1 1-2),

Simon 10 (0-2 2-4), Cerella 0-3 0-2), Macvan 2 (1-3 0-1), McLean 17

(5-6). Ne Vercesi, Magro. All. Repesa.

Arbitri: Lanzarini, Mattioli, Mazzoni.

Note. Parziali: 21-22, 41-39, 59-55. Da 2: R 18-34, M 17-45. Da 3: R

7-27, M 7-25. Liberi: R 24-29, M 21-31. Rimbalzi: R 41 (7 o, Polonara

8), M 46 (15 o, Batista 7). Perse R 6, M 8; Rec R 7, M 3. Assist: R 15

(4 De Nicolao), M 15 (4 Kalnietis, Cerella). 5 falli: Silins al 38’.

Spettatori 3500.

A cura di Giangabriele Perre

In copertina, un’immagine spettacolare, con Lavrinovic contenuto. Da Quotidiano.net

Il Messaggero, le finali primavera. La Roma rimonta e domina l’Inter ma rischia di uscire. I rigori sono giusti. Tumminiello, doppietta e follia, sospeso

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/roma_primabera_inter_rigori_finale_scudetto_juventus_inter-1768183.html

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. E’ la finale della Roma, non dell’Inter primavera. Servono i rigori per la squadra di  Alberto De Rossi, ma i giallorossi avevano dominato la semifinale, sino al 70’.

L’Inter si mostra inferiore, aveva approcciato male, a metà primo tempo riequilibra il gioco e segna ma neanche è in grado di difendere il vantaggio. Il finale è nerazzurro grazie alle iniziative di Bakayoko e al rigore procurato da Manaj e poi un errore sul calcio d’inizio dei supplementari indirizza la gara verso l’Inter. Un errore difensivo vale il 3-3 e i rigori.

In avvio sarebbe rigore l’intervento di Gravillon su Ponce. La Roma fa possesso palla, con la classe di Lorenzo Di Livio. I nerazzurri non sorprendono i centrali Capradossi e Marchizza, il movimento palla non è granchè: Vecchi aveva fatto bene al Carpi, due anni fa non meritava l’esonero, convincerà alla distanza. Il gol arriva estemporaneo, di Enrico Baldini, destro da 20 metri, Di Livio lo lascia tirare e sbaglia, come Crisanto, perchè la traiettoria era a mezz’altezza. Anocic riparte per D’Urso, il sinistro è alto. Serve la parata di Crisanto, per evitare il raddoppio.

L’Inter si salva con un salvataggio a centroarea, Machin incrocia troppo il sinistro. L’1-1 arriva sull’assist di Christian D’Urso, Dal fondo per Marco Tumminello, lo stacco è perfetto, ma Gravillon è fuori posizione.

Nel secondo tempo arriva il bis da destra, Machin dribbla secco Miangue, Tumminello è dimenticato da Popa e infila. Lì sono controfughe capitoline a bucare la diretta di Raisport e Sportitalia, con il destro di Tumminello e il rigore richiesto da Ponce, toccato da Bonetto. E’ Popa a far volare il portiere capitolino poi l’errore di Capradossi che azzoppa l’albanese Manaj: rischia l’espulsione, almeno serviva l’ammonizione.

L’ingresso di Babayoko rianima l’Inter. Coglie la traversa prepotente, da fuori. De Rossi chiude con il 4-3-3 ma lì la Roma si disunisce. Crisanto è attento sul numero di Baldini, allo scadere del tempo regolamentare l’assurdo sgambetto di Capradossi su Manaj.

E’ l’albanese a indirizzare il primo tempo supplementare. Spinozzi manca il 3-3, poi ci sarebbe una spinta su Ponce, da rigore. E’ Paolelli a ricambiare la partita. Dai e dai, la Roma pareggia ancora, alla terza azione di riciclo, se fosse la pallamano o la pallanuoto, con il sinistro di Ezequiel Ponce. Per proteste Tumminello accenna una testata all’arbitro, gli arriverà una squalifica lunga.

Ai rigori segnano tutti, a parte Baldini, all’inizio della sequenza a oltranza.

Inter-Roma 8-9 dcr (3-3 dts, 2-2)

GOL: pt 23’ Baldini (I), 40’ Tumminello (R); st 5’ Tumminello, 45’ Manaj (I) rig; 1’ pts Manaj, 3’ sts Ponce (R).

Inter (4-4-2): Radu 6,5; Gyamfi 5,5, Gravillon 5, Popa 5,5, Miangue 5,5 (35’ st Pinamonti 6); Zonta 5,5 (15’ st Bakayoko 6,5), Bonetto 5,5, De Micheli 5, Baldini 6,5; Manaj 7, Kouame 5,5 (29’ st Correia 6,5). A disp.: Pissardo, Di Gregorio, Gomes, Carraro, Sobacchi, Appiah, Mattioli, Equizi, Tchaoule. All. Vecchi 6,5.

Roma (4-3-1-2): Crisanto 7; De Santis E. 6,5 (36’ st Paolelli 6), Capradossi 5,5, Marchizza 6,5, Anocic 6; Tumminello 7 (29’ st Spinozzi 6), Vasco 6, D’Urso 7; Di Livio 6,5 (40’ st Ndoj sv); Machin 6,5, Ponce 6,5. A disp.: Romagnoli; Pop, Soleri, Pellegrini, Ciavattini, Grossi, Bordin, Franchi, Antonucci. All. De Rossi 7.

Arbitro: Piscopo di Imperia 5.

Note. Ammoniti: Ponce, Radu, Manaj.

1700 spettatori. Recupero: pt 1’, st 5’, pts 1’, sts 1’. Espulso dalla panchina Tumminello per proteste. Sequenza dei rigori: Ponce (R) e Manaj (I) gol; Vasco e Pinamonte gol; Spinozzi e Correia gol; Capradossi e Gyamfi gol; Marchizza e Bakayoko gol; Machin gol, Baldini parato.

Tuttosport. La 2^ finale di fila per Reggio, Avellino a 2′ dalla fine era sul 77-74. Aveva sprecato occasioni a raffica del -2. Kaukenas e Silins azzeccano i cesti decisivi

AVELLINO 22 MAGGIO 2016 BASKET SERIE A SIDIGAS AVELLINO - GRISSIN BON REGGIO EMILIA NELLA FOTO Stefano Gentile FOTO CIAMILLO
Stefano Gentile, 26 anni, si è nuovamente infortunato

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. E’ Milano-Reggio, dunque, con fatica supplementare per la Grissin Bon, impegnata per una partita in più e sino a 11″ dalla fine da Avellino. Sidigas quasi meritava la finale, come i biancorossi avevano diritto di fregiarsi dello scudetto un anno fa.

La semifinale delle provinciali è palpitante, i biancoverdi rispolverano la mise che portò bene nella semifinale di coppa con Trento ma neanche giocano una palla della parità. A bordocampo alla vicepresidente Annamaria Malzoni si aggiunge il patron De Cesare, in curva una ventina di irpini, ma non sarà la loro prima finale scudetto, neanche di Sacripanti, uscito in semifinale a Cantù nel 2002 e a Caserta 6 anni fa. Menetti lo scaramantico ha una superpanchina e adesso prolungherà il più possibile la serie scudetto.

“Firmerei per ripetere la finale”, auspicava il patron Landi, prima dei playoff. Ieri punteggio basso, difese e pandemonio biancorosso. In due campionati, il PalaBigi è caduto solo con Cremona, Venezia e Sassari, è girato anche il metro arbitrale, dopo 40 anni sfavorevoli: emblematico il tecnico a Ragland per esultanza al 24′. Nunnally si lamentava dei fischi, risponde agli 8 punti subitanei di Lavrinovic.

La Grissin cattura gli sportivi per il nucleo italiano, sempre incidente (20-13), i campani lo limitano a Pini e a Cervi, stavolta timidi a rimbalzo.

Il 5 su 18 in 12′, con Buva e Leunen sulle gambe, fa uscire di partita Avellino (31-19), il -5 arriva con la regia di Green, superstite della coppa Italia 2007 con Boniciolli. Acher, Cervi e Nunnally mancano il -2 per 5 volte, Reggio respira con il pick and roll, grazie ad Aradori e Della Valle (fra i molti bardati di nero) e alla tripla di Lavrinovic. Le difese prevalgono, il 64-57 di Amedeo al 32′ vale la conferma del 2° posto e il preolimpico. Silins schiaccia e fa fuoco, è il miglior difensore dei playoff, limita l’mvp Nunnally. E’ (san)Martino Leunen (77-74), ma Kaukenas (in copertina) si ripete da 3. Buva sbaglia il -2, Aradori in stepback a -40″ dà l’82-76 e la finale.

Grissin Bon-Sidigas 85-80

REGGIO EMILIA: De Nicolao 2 (1-1 0-2), Kaukenas 17 (5-8 1-3), Aradori 9 (3-5 1-3), Silins 8 (2-3 1-2), Lavrinovic 13 (3-4 2-4); Needham 4 (1-2 0-1), Della Valle 14 (3-4 2-6), Polonara 13 (4-6 1-5), Golubovic 4 (1-2). Ne Parrillo. All. Menetti.

AVELLINO: Ragland 14 (5-9 0-2), Acker 2 (1-3 0-1), Nunnally 23 (4-9 2-4), Leunen 10 (2-3 2-4), Cervi 6 (1-2); Green 3 (1-3 da tre), Veikalas, Severini, Buva 22 (10-16), Pini (0-1). Ne Parlato, Norcino. All. Sacripanti.

Arbitri: Lamonica, Sabetta, Begnis.

Note: 24-17, 42-36, 61-55.

Da 2: R 23-35, A 23-44. 3: R 8-26, A 5-14.

Liberi: R 15-17, A 19-21. Rimbalzi: R 28 (10 o), A 31 (10 o, 8 Leunen). Perse R 14, A 15 (4 Buva); Rec R 4, A 5 (3 Ragland).

Assist: R 20 (5 Kaukenas, Della Valle), A 16 (5 Nunnally, Green). Spettatori 3460.

A cura di Giangabriele Perre

 

 

Il Gazzettino. Reggio Emilia teatro sportivo d’Europa, con la finale di Champions league femminile, la semifinale di basket e la finale del campionato primavera

UEFA women's champions league

 

(v.zagn.) Reggio Emilia è capitale dello sport. Stasera la semifinale di basket e, dalle 18 (Eurosport), al Mapei stadium la finale di Champions di calcio femminile, Lione-Wolfsburg, con le tedesche favorite. La prossima settimana lo scudetto primavera.

A cura di Giangabriele Perre

Alganews.it, basket. La prima vittoria in semifinale di Avellino, Reggio perde l’imbattibilità ai playoff

(v.zagn.) Avellino vince la sua prima partita di semifinale, nella storia dei playoff: 89-75. La serie con Reggio è sull’1-2 e martedì sera potrà pareggiare, ancora al PalaDelmauro. Nunnally gioca finalmente da mvp del campionato, con 20 punti, appoggiato dai 17 di Ragland. Sempre convincenti i lunghi della Sidigas, Cervi e Buva.