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Gazzetta del Sud, Sassuolo-Crotone 2-1. Il catanzarese Iemmello azzanna il Crotone. La paura paralizza i pitagorici nel finale. La salvezza è già a -6, Nicola rischia: “Ma giochiamo bene”

Defrel è sempre acrobatico

Vanni Zagnoli

Reggio Emilia
Il primo gol in serie A di un catanzarese leva anche il punto al Crotone e l’avrebbe meritato. Riccardo Iemmello è capocannoniere in Lega Pro, la scorsa stagione, con il Foggia sfiora la promozione, andata al Pisa, e il ds Guido Angelozzi gli permette il doppio salto, portandolo al Sassuolo. Prova a sfondare, mentre Falcinelli e Trotta da buone stagioni al Perugia e in under 21 sono bocciati dal mondo Mapei e vengono valorizzati in rossoblù.

“Sono felice per il gol e per la vittoria – racconta il centravanti degli emiliani -, ma è una coincidenza che abbia segnato al Crotone. O forse il destino ha voluto firmare questo scherzo. Pellegrini batte il corner, battezzo un angolo e mi va bene. Dedicato al nonno, tifoso del Catanzaro: “Fai gol al Crotone”, mi aveva pregato”.
Era persino stato cercato dal ds Peppe Ursino. “Non voglio commentare”, taglia corto.

Senza la penalizzazione, i modenesi sarebbero in zona Champions. “E’ una vittoria voluta. Ci alleniamo tutti i giorni per farci trovare sempre pronti e sfruttare al meglio le occasioni. Quando realizzano due subentrati è un buon segnale”.

I pitagorici avevano paura di perdere, nel finale, ed è successo davvero. I rossoblù sono a 6 punti dalla salvezza, il ritardo è preoccupante, in 8 giornate. “Hanno fatto una buonissima partita, faccio loro i complimenti”.

A Iemmello arrivano le congratulazioni di Eusebio Di Francesco: “Viene dalla C, lo schiero in un ruolo non suo, da due settimane provo a impiegarlo da esterno, ho la fortuna e la bravura di indovinare la soluzione”. E’ ammirato anche da Nicola: “Merita la serie A, si mostra subito degno”.

Il tecnico non viene discusso dalla famiglia Vrenna nè dalla direzione tecnica. “Perchè il gioco c’è, siamo sulla buona strada Poi se la società pensa si possa fare di più, farà le sue valutazioni Manca l’ultimo step mentale, l’attenzione sugli episodi, in difesa”.
Gli squali fanno sognare sino all’83’ soprattutto i 20mila cutresi del Reggiano. “I tifosi si fanno sentire, per 87′ facciamo la partita che dobbiamo, sempre corti. Peccato i due cambi obbligati, Claiton aveva le vertigini, Martella non ce la faceva: così buttiamo 14 giorni di lavoro”. Con il Napoli sarà la prima allo Scida. “Servirà altro, per colmare il divario e salvarci. A Reggio propongo il 4-3-3 utilizzato con la Roma, così abbiamo maggiore equilibrio nelle due fasi, evitando rischi in uscita di palla, dai tre centrali”.

A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, Sassuolo-Crotone 2-1. I calabresi avvicinano la prima vittoria in A, sfuma il riscatto sociale dei 20mila cutresi nel Reggiano. Il destro angolato di Sensi avvia la rimonta. I neroverdi senza le sconfitte ingiuste con Pescara e a Milano sarebbero in zona Champions

La rete del vantaggio rossoblù con l’ex Falcinelli

La prima vittoria in serie A del Crotone era lì, a portata, ipotecata subito dall’ex Falcinelli, preciso sul cross da destra di Rosi, mancato da Cannavaro, ma sulla sinistra era stata imperfetta la chiusura di Peluso. Defrel si ferma alla traversa, nel finale su punizione è Capezzi a cogliere l’incrocio, per i calabresi.

Il Sassuolo ribalta la partita in 5’, con giovani al primo gol in A: destro da fuori di Stefano Sensi, 21 anni, e tocco ravvicinato di Iemmello, catanzarese miglior marcatore di Lega Pro, nel Foggia. Era la partita del riscatto sociale per la comunità emiliana di Cutro, 20mila in maggioranza muratori, mortificati dal processo Aemilia, che coinvolge anche il padre del campione del mondo Iaquinta. Senza la sconfitta a tavolino, il Sassuolo sarebbe da Champions league. Aveva mancato il pari con Lirola, al Mapei vince sempre, 7 su 7. Non ha mai pareggiato, come solo la Juve. Davide Nicola è a -6 dalla salvezza: “Il gioco c’è. Con il Napoli debutteremo allo Scida”.
Vanni Zagnoli

A cura di Francesco Delendati

I video. Due anni di esperienze, adesso sono gli uffici stampa a seguire l’esempio. Le aziende, gli sponsor, gli amici, gli amici degli amici

Zagnoli con Pietro Leonardi, squalificato per 5 anni

Due anni di sito e, poco meno, di youtube.

Adesso gli uffici stampa fanno video di tutto, magari corti, noi siamo stati fra i primi. Coinvolgono sponsor, aziende, di tutto. Amici, amici degli amici, invitano chi vogliono loro. Reggiana, Parma, ma poi tutte le società sportive.

Il Grissinbonchannel, di Pallacanestro Reggiana.

Poi, per carità, un conto siamo noi, che saltabecchiamo fra varie squadre e passioni e persone e un conto sono le società stesse, che promuovono se stesse, coinvolgendo i proprietari dei marchi sponsorizzanti.

 

 

Tuttosport. Gli ultras della Reggiana rivogliono il Mapei stadium, in ogni partita i cori contro il Sassuolo. Gli sportivi reggiani simpatizzano anche per i neroverdi: “L’Europa non l’abbiamo mai vista”. 5 ballottaggi, verso il recupero con il Santarcangelo

“Via il Sassuolo da Reggio Emilia”. Da 4 stagioni, ogni partita della Reggiana oppure ogni manifestazione si trasforma nel palcoscenico per centinaia di irriducibili che rivogliono il Mapei stadium solo per i granata. Così sarà anche stasera, nel recupero del derby con il Santarcangelo, rinviato per Sassuolo-Athletic Bilbao di Europa league. Persino l’acquisizione neroverde del titolo sportivo della Reggiana femminile ha scatenato malumore sui social: il patron Squinzi e l’ad Carnevali vengono considerati come diavoli, tantopiù ricchi. Fortunatamente, migliaia di sportivi che simpatizzano anche per la squadra Di Francesco: “A Reggio, le coppe le abbiamo sempre viste con il binocolo…”.

Contro i romagnoli, 5 ballottaggi: Giron-Ghiringhelli, Ghiringhelli-Mogos, Calvano-Sbaffo, Falcone-Manconi e Rozzio-Trevisan.

VANNI ZAGNOLI

REGGIANA (4-3-1-2): Perilli; Ghiringhelli, Rozzio, Spanò, Giron; Bovo, Sbaffo, Angiulli; Nolè; Falcone, Guidone. A disposizione: Narduzzo, Demalija, Panizzi, Mogos, Sabotic, Trevisan, Calvano, Lombardo, Otin Lafuente, Marchi, Manconi. All. Colucci.

A cura di Francesco Delendati

Milan-Sassuolo 4-3, senza quel rigore al massimo sarebbe finita 3-3. La sudditanza psicologica resisterà anche con la moviola?

di Vanni Zagnoli

Non trovo la foto del fallo di Antei su Niang, allora metto la mia, con il portiere Andrea Consigli.

Non c’era, era un rigorino, si fischia giusto alle grandi. Il contatto c’è, una spintina o uno sgambettino, niente. Niente. Mai fischiare un rigore così, solo un arbitro suddito.

Ma vuoi mettere, nel dubbio, favorire una grande? Fa piacere a tutti, no? Perchè si devono rendere felici milioni di tifosi, altrochè poche migliaia. Il Sassuolo è la perfetta seconda squadra, com’era il Parma un quarto di secolo fa.

“Il Milan doveva vincere”, dice Eusebio Di Francesco. Non c’è paragone come cifra di gioco e anche gioventù. Al massimo, sarebbe finita 3-3, senza il rigore del 2-3 a metà ripresa.

Papà Vasco, scomparso nel 2002, e grande intenditore di calcio, diceva, in dialetto. “Certi arbitri andrebbero…”. Pensava alle vie di fatto, come un tifoso qualsiasi, perchè certi errori non sono ammissibili.

E’ buonafede nella malafede. Nel dubbio, sempre ragione alle grandi.

 

Ilmessaggero.it, l’Europa League. Il Sassuolo perde 3-1 in Belgio, complici 8 assenze. Ora tutte hanno 3 punti

Il gol neroverde di Politano, complice una deviazione. Ma eravamo sul 3-0

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/genk_sassuolo_europa_league_di_francesco_diretta_risultato_live-1995399.html

di Vanni Zagnoli
Arriva la prima, rovinosa sconfitta del Sassuolo in Europa. Il pronostico diceva pareggio, anzi c’erano avvisaglie di questo 3-1 nei due mesi precedenti, perchè i neroverdi comunque hanno l’abitudine di concedere parecchio, in trasferta. Incidono le 8 assenze e appunto la fragilità difensiva, contro un Genk discreto. La qualificazione è apertissima, con il Rapid magari come quarta forza.

All’8’ i belgi sono già avanti, Ndidi recupera palla e serve in profondità Karelis, il greco infila sull’uscita di Consigli, Acerbi non può intervenire. Biondini manca il pari, servito da Politano, con il destro spedisce fuori. Il raddoppio è al 25’, con un diagonale mancino di Susic, dal limite, il campo viscido complica l’intervento del portiere, Bailey segna in tapin ravvicinato. Il nigeriano Ndidi è il migliore, con Karelis e Colley avvicina il tris, mentre gli emiliani per tre quarti di gara non sono pericolosi. Questo preoccupa in prospettiva, per fare strada occorre una personalità superiore, in trasferta. Dopo un’ora arriva il tris, azione corale dalla sinistra, Lirola e Letschert sono tagliati fuori e Buffel infila con sicurezza.
Pol Lirola in fase difensiva è fragile, Pellegrini e Ricci sono giovani, per fortuna arriva il gol di Matteo Politano, sinistro da 22 metri deviato da Bizot. Il finale è incoraggiante, con la girata aerea di Ragusa fuori e il destro di Magnanelli uscito di poco. Sì, l’appendice è dignitosa, condita dall’esordio di Caputo, 18 anni, uno dei tanti esterni offensivi neroverdi. Piace Tino Susic, nipote di Safet, che alla riapertura delle frontiere firmò contemporaneamente per Inter e Torino e allora non venne in Italia. Le ultime emozioni sono con Trossard: deviazione di Consigli, con nuovo buco difensivo sul centro destra, e respinta del portiere su destro ravvicinato. Non era serata, poteva finire 5-2, via, sarebbe stato ancora più doloroso.

Genk-Sassuolo 3-1: pt 8’ Karelis, 25’ Bailey, st 16’ Buffel, 20’ Politano (S). Athletic Bilbao-Rapid Vienna 1-0. Classifica: Genk, Sassuolo, Rapid e Bilbao 3.

A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, Europa League. Goleade di Fiorentina e Roma: gli azeri perdono un uomo dopo mezz’ora, all’Olimpico è Totti spettacolo con i romeni. Sassuolo stritolato in Belgio

Le altre 3 italiane sono allineate, nel senso che Roma e Fiorentina vincono in casa, dopo il pareggio esterno, mentre il Sassuolo perde in trasferta, vanificando il 3-0 al Bilbao.

Fiorentina-Qarabag 5-1: pt 39′ e 46′ Babacar, 43′ Kalinic; st 18′ e 33′ Zarate, 46′ Ndlovu (Q). Slovan Liberec-Paok Salonicco 1-2. Classifica. Fiorentina e Paok 4; Slovan e Qarabag 1. I viola convincono anche sul piano del gioco, ma è chiaro che gli azeri sono fragili, tantopiù dal 29’, con l’espulsione di Yunusszada. Il vantaggio è originato dalla punizione di Kalinic, poi gli assist di Cristoforo di tacco e del croato. La doppietta di Zarate da fuori e su punizione.

Roma-Astra Giurgiu 4-0: pt 15’ Strootman, 47’ Fazio; st 2’ Fabricio aut, 9’ Salah. Austria Vienna-Viktoria Plzen 0-0. Classifica: Roma e Austria Vienna 4; Plzen 2, Astra 0. I romeni non sono competitivi. Le prime reti sono originate dalle punizioni di Totti, sulla seconda coglie la traversa. Perotti propizia il tris, il capitano fa una magia sul poker.

Genk-Sassuolo 3-1: pt 8’ Karelis, 25’ Bailey, st 16’ Buffel, 20’ Politano (S). Athletic Bilbao-Rapid Vienna 1-0. Classifica: Genk, Sassuolo, Rapid e Bilbao 3. Emiliani mai pericolosi e fragili in difesa, segnano grazie alla deviazione di Bizot.
Vanni Zagnoli

A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino. Europa League, solo il Sassuolo ha vinto la prima, per le italiane comunque le avversarie sono facili. La Fiorentina ospita l’azera Qarabag, la Roma la romena l’Astra Giurgiu. Sassuolo in Belgio contro il Genk

(v.zagn.) I gironi per le altre tre italiane sono facili, solo però il Sassuolo aveva vinto al debutto.

Fiorentina-Qarabag: ore 19, Skysport3. I viola ospitano gli azeri. “Da 9 anni hanno lo stesso allenatore – spiega il collega Sousa -, e giocatori internazionali. Dobbiamo migliorare nella finalizzazione, teniamo molto all’Europa”. Manca Gonzalo Rodriguez.

Roma-Astra Giurgiu: 21,05 Skysport1. I romeni sono una delle tante cenerentole d’Europa. “Siamo più forti – spiega Spalletti -, ma dimostriamolo. I tifosi non sono contenti, dobbiamo rimettere a posto le cose. E’ colpa mia se non arrivano i risultati, la squadra è forte e resterà tale finchè rimango”.

Genk-Sassuolo: 21,05, Skysport2, tv8. Ai modenesi basta il pari. “Abbiamo 8 infortunati – spiega l’ad Carnevali -, compreso Berardi. L’Inter? Il mercato è chiuso”. I belgi hanno perso all’esordio a Vienna,

A Sassuolo c’è il maxischermo.

A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, Sassuolo-Udinese 1-0. Le due traverse finali fanno meritare il punto ai friulani. De Paul sostituito, ma stava limitando Magnanelli. Lirola, Ragusa e Politano sfondano a destra

Defrel approfitta degli errori in sequenza di Ali Adnan, Danilo e Karnezis

Reggio Emilia
Vanni Zagnoli
Al Mapei, il Sassuolo batte tutte, ha perso solo (a tavolino) con il Pescara, l’Udinese comunque meritava il punto, occasioni alla mano, con due traverse finali. Si sveglia tardi, regala un tempo.
I 200 dalla curva friulana gratificano di cori anche Iachini, accolto molto bene: sono loro i veri vincitori del pomeriggio emiliano. Kums libera un cross di Biondini, Danilo e Felipe controllano Defrel, convertito da Di Francesco in centravanti, 7 gol in 9 partite, Europa compresa. Sorprende la rinuncia a Duvan Zapata, turnover, ma de Paul, Penaranda e Thereau combinano poco. A 19 anni, il venezuelano Adalberto Penaranda è in prestito dal Watford, mobile quanto fumoso, certamente ha numeri. Antei gioca regolarmente al posto di Cannavaro, acciacciato, gira di testa di poco sul fondo. La partita non decolla, il ritmo è basso, complice il caldo. I neroverdi hanno l’abitudine di arrivare sul fondo, l’Udinese inizialmente difende meglio del Genoa. De Paul sta addosso a Magnanelli, impedendogli di costruire gioco. La diga crolla dopo la mezz’ora, sul cross di Ragusa Ali Adnan non copre (aveva procurato il rigore, dubbio, valso il 2-2 per la Fiorentina), Politano calcia addosso a Karnezis che respinge. Il gol arriva su sfondamento dalla destra di Pol Lirola, spagnolo in prestito dalla Juve: sorprende Ali Adnan, sono in vantaggio il portiere e Danilo, Defrel come un rapace anticipa entrambi. E’ la fase offensiva bianconera a non funzionare, in questo Iachini conferma i limiti visti a Palermo. Quando deve fare la partita, fatica, andrà appena meglio levando de Paul per Zapata. Passa al 4-3-3, con il colombiano a sinistra e poi al centro. Il vantaggio galvanizza i modenesi, Ali non trova la posizione, su cross di Ragusa Lirola gira in acrobazia e Karnezis effettua la seconda parata. Qui l’Udinese aveva vinto, nel primo anno di serie A del Sassuolo, con i miracoli di Brkic, da allora il trend si è rovesciato e l’unico tiro del primo tempo è il destro troppo incrociato di Penaranda.
Subentra sfiducia, nell’avvio di ripresa bianconero, con errori di misura e giro palla sterile, Peluso chiude bene a sinistra, davanti alla moglie Sara, inviata di Quelli che il calcio con Bruno Pizzul, e autrice di Soccer pass, app per semplificare la vita ai giocatori. Ecco, la manovra friulana è fin troppo elementare. Qualche chance arriva da angolo, Danilo gira fuori. L’unica amnesia di Peluso è sprecata da Kone. Meno eusebismi, stavolta, per Di Francesco, le accelerazioni si diradano, comunque lo scambio Politano-Peluso porta Defrel a sfiorare il raddoppio. Sull’altro fronte Kone da fuori induce Consigli alla prima parata. Per l’ultimo quarto d’ora c’è anche Ewandro, due occasioni capitano a Iemmello, centravanti subentrato nel Sassuolo, arrivato dal Foggia, Lega Pro. Il finale è tutto dell’Udinese, con il salvataggio di Acerbi su Zapata. E poi le due traverse: Perica conclude di potenza, Antei devia sulla trasversale e Peluso chiude su Kone; Felipe in acrobazia la centra in pieno. E’ netto, invece, il fallo di Perica su Peluso, senza il quale Herteaux non avrebbe pareggiato. Era destino che non entrasse. Iachini si augura solo di recuperare difensori, a sinistra. E in sala stampa si fa il segno della croce.

SASSUOLO-UDINESE 1-0
GOL: 34’ pt Defrel.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6,5; Lirola 6,5, Antei 6, Acerbi 6,5, Peluso 6,5; Biondini 6, Magnanelli 6, Mazzitelli 6 (21’ st Pellegrini 5,5); Politano 6,5, Defrel 7 (36’ st Iemmello 6), Ragusa 5,5 (19’ st Ricci 5,5). All. Di Francesco.
UDINESE (4-3-1-2): Karnezis 6,5; Heurtaux 6; Danilo 6, Felipe 6, Ali Adnan 5; Kone 6,5, Kums 5,5, Jankto 6; De Paul 5,5 (38’ pt Zapata 6); Penaranda 5,5 (16’ st Perica 6,5); Thereau 5 (30’ st Ewandro 6). All.: Iachini.
Note: ammoniti Peluso, Biondini e Magnanelli, Heurtaux, Danilo. Angoli 6–9 per l’Udinese. 9343 spettatori, per un incasso di 88310. Recuperi: pt 1’, st 4’.

Il Messaggero. Solo un punto per la Fiorentina a Udine con gran gol di tacco di Babacar. Il Chievo non è tanto superiore al Sassuolo, Atalanta brillante ma beffata dal Palermo. A Bologna, la Sampdoria aveva iniziato bene, poi il gran gol di Verdi

Bernardeschi punta Badu, è uno dei duelli chiave di Udinese-Fiorentina

L’integralità, per Il Messaggero

Cartoline dagli altri 4 campi della serata, in serie A.

Udinese-Fiorentina 2-2 Il gioco è viola. Badu sbaglia un gol per i friulani, segna Zapata, servito da De Paul e tenuto in gioco da Tomovic. Il pari in 4’, con affondo del solito Tello, a destra, per il colpo di tacco di Babacar. All’intervallo il tocco sottoporta di Danilo, a bersaglio dopo due anni, su cross di De Paul, mancato da Tomovic. Alla ripresa l’iraqeno Ali Adnan spinge appena Babacar, il rigore è fiscale, Bernardeschi lo angola con personalità: è l’unico italiano in campo, non brilla più.

Chievo-Sassuolo 2-1. Matri esce per infortunio, entra Iemmello che devia il cross da cui scaturisce il vantaggio. Il destro di Nicola Rigoni è alzato da Biondini, finisce sotto la traversa. Hetemaj sbaglia il retropassaggio, Defrel si conferma nel miglior momento neroverde e angola il diagonale del pari. Risolve Castro in acrobazia, su angolo da destra di Birsa. Ci stava il pari.

Atalanta-Palermo 0-1 Serve tempo per mandare a memoria il gioco di Gasperini, che comunque è molto superiore. A metà primo tempo, il palo del siciliano Rispoli, servito da Diamanti. Replica bergamasca con Kessiè, Masiello e Gomez, con 4 parate di Posavec. Allo scadere risolve la girata di Nestorovski, già autore del pari con il Crotone, su cross da destra.

Bologna-Sampdoria 2-0. Giampaolo incappa nella 3^ sconfitta di fila, pur facendo la partita, almeno nel primo tempo. La sblocca Simone Verdi con un destro al volo da fuori, il gol più bello della serata. Il raddoppio è ancora su assist del ceco Krejci, per Destro. Poi l’espulsione di Barreto per fallo sul magiaro Nargy, nel recupero espulso anche il rossoblù Di Francesco, che ricorda un po’ Berardi, allievo prediletto del padre Eusebio, con un’entrata inutile su Linetty.

Vanni Zagnoli