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Via alle consultazioni per il basket e per la prossima stagione, su tutti i campi di calcio e volley principali della regione, per operare su youtube e magari qualche riga scritta

Vanni Zagnoli con Mattia Mariani, al freddo, in mixed zone. Mariani dirige Telereggio da due anni, è di Novellara. Un signor professionista
Vanni Zagnoli con Mattia Mariani, al freddo, in mixed zone. Mariani dirige Telereggio da due anni, è di Novellara. Un signor professionista

Cari amici, iniziano le consultazioni per ampliare la squadra di vannizagnoli.it e youtube e collaborazioni assortite, naturalmente non pagate.

Dunque, per ordine. Fra gli accreditati del basket – magari pescando anche fra testate nuove – cerco una persona che faccia il cameraman e anche da solo video e videointerviste a Reggio, al basket, fin dalla partita con Avellino.

Reggiana. Lì quando ho tempo e voglia faccio io, ma a prescindere cerco almeno una persona che voglia fare bei video, emozionali, completi, di prima, durante e dopo partita e tifosi.

Sassuolo. L’ipotesi è di affiancare o sostituire Silvia, nei periodi in cui non ha tempo o voglia. Video sopra, sotto, prima, dopo.

Modena. Solito discorso, noi non siamo presenti.

Bologna, è più difficile avere accrediti. Colore, fuori, dentro, prima e dopo.

Parma. Una persona che copra prima, dopo e durante, con passione.

Carpi, in B lo seguiremo raramente, tornerà fra l’altro al Cabassi. Anche lì, video, prima, dopo, durante.

Spal, non andiamo mai, solito discorso.

Modena volley, naturalmente.

Volley Modena anche femminile.

Baseball a Parma, a Reggio, a Bologna, in Romagna.

Diamo le password, tutto.

Video per youtube e per il sito, qui.

 

 

Alganews. Meritava il Carpi, più del Palermo. I 4 punti di Sannino in 5 gare non hanno causato la retrocessione, il mercato di Sogliano forse sì. Ma lo spettacolo di Castori…

Il ds biancorosso Romairone, a sinistra, con il patron Bonacini
Il ds biancorosso Romairone, a sinistra, con il patron Bonacini

di Vanni Zagnoli e Silvia Gilioli

Qui siamo di parte, onestamente, sì. Ma anche no. Meritava il Carpi, la salvezza, più del Palermo, più convinto e convincente, continuo e simpatico, onestamente.

Il Palermo piazza 10 punti nelle ultime 4 gare, ha un budget massimo rispetto ai biancorossi, Castori meritava. Però non si dica che il Carpi è retrocesso per quelle 5 partite di interregno di Beppe Sannino. L’esonero dell’epica della promozione era inguisto, ma l’avvio era stato pessimo e il livello di gioco non è mai stato appagante.

Castori è un amico, un gran professionista, una persona di uno e 65 tutta d’un pezzo. Serio, irascibile, istrionico, altro che motivatore.

Dispiace, però il gioco. Lo dico qui, il gioco non è stato da matricola brillante, è stato molto cholistico, utilitaristico.

Le sconfitte in trasferta a Frosinone e a Bergamo, a Verona con il Chievo, a Empoli, il 5-2 iniziale di Marassi con la Sampdoria sono pesanti. I due derby persi con il Sassuolo, le imprese sfiorate con la Roma e la Juve e l’Inter, tutto all’insegna del tutti indietro.

Sean Sogliano è un ottimo ds, con il Genoa si è salvato con personalità, come ds. Giancarlo Romairone è stato un attaccante di discreto livello, ha fatto un mercato saggio, seguendo le indicazioni di Castori e dell’ex dg Giuntoli. Al Carpi va un 6,5, sarebbe diventato 7,5 con la salvezza.

Negli ultimi 20 anni sono retrocesse subito solo tre debuttanti, il Piacenza di Cagni nel ’94 (grazie al favore del Milan, contro la Reggiana) e la Salernitana di Delio Rossi, nel ’99. E poi il Carpi, la meno spettacolare delle matricole nella storia. Ma dignitosissima.

 

Il privilegio di vivere nella regione più sportiva d’Italia. Sassuolo sesto, Carpi in lotta salvezza, la Grissin Bon. Lo scudetto di Modena volley, la Spal in B. Il Modena in lotta, il Parma e due Piacenza

Vanni Zagnoli con Matteo Dalla Vite (La Gazzetta dello sport)
Vanni Zagnoli con Matteo Dalla Vite (La Gazzetta dello sport)

Grazie ai colleghi, grazie allo sport, grazie a mia moglie Silvia, grazie a tutti, per le emozioni. Senza lo sport, senza gli amici, non vivrei.

L’Emilia è ampia, lunga, però c’è tanto sport, tanto di tutto, tanti bravi colleghi, tante emozioni. Sport su e giù, a destra e a sinistra, davanti e dietro, 24 ore. Calcio e basket, volley e baseball, ma di tutto, credete. Non riesco a star dietro a tutto. Papà Vasco mi diceva: “Non puoi seguire tutto”.

Certo, tanto non seguo, ma a livello internazionale. L’Emilia, per il resto, è mia e di mia moglie Silvia.

Di Castori e di Eusebio Di Francesco, di Menetti e Bergodi, di Semplici e Donadoni, di Lorenzetti e di Apolloni, di Franzini e dell’altro Piacenza. E poi di tutti quanti dimentico.

“Una terra speciale, cordiale, dove vivo bene”, sigilla Di Francesco.

Eusebista fra gli eusebismi.

Grazie.

In copertina, con Nicola Cecere, de La Gazzetta dello sport

 

Le olimpiadi, il massimo. Per Roma, ma le avremmo volute a Milano. O meglio, in tutte le regioni. Anche solo per gli allenamenti

Silvia in quota
Silvia in quota, anzi, in mongolfiera

Le olimpiadi, il massimo. Più del mondiale di calcio, degli Europei, dei mondiali delle varie discipline. Le olimpiadi. Dovrebbero durare 160 giorni, non 16. Non ci capisco niente, da anni, è una full immersion che mi stordisce, ma già sono stordito.

Vorrei discipline in ogni regione, davvero. ovunque, anche in Emilia Romagna, a Mantova, a Carrara. Campi di allenamento, ritiri. Quindi, olimpiade itaiana, non di Roma o a Roma. Questo vorrei. Avere anche solo su hockey su prato, a Piacenza, sarebbe tanto, abbino a caso.

Il massimo, le olimpiadi. Grazie, Renzi. Non grazie, a Mario Monti.

 

Ai terroristi consiglio, ma fatevi prendere dal sacro furore dello spettacolo sportivo, del teatro, dell’arte. Fatevi un massaggio rilassante. Ma il rimorso vi lascerà tregua?

Vanni Zagnoli in mixed zone al Tardini.
Vanni Zagnoli in mixed zone al Tardini.

Cercavo una foto del professor Leonardo Alloro, mio ispiratore, ma non c’è perchè sul piano dell’immagine è molto schivo. Per anni ho proposto il suo personaggio per spiegare tramite un esperto di scienze del comportamento umano cosa scatta nella mente di uno sportivo quando avviene qualcosa di eclatante.

“Panico, tsunami della mente”, è la sua opera più.

Papà Vasco soffriva di ansia e depressione, le ho ereditate in maniera angosciante e allora Alloro è stato fondamentale per accrescere un po’ la mia autostima, è come fosse stato un mio educatore personale, nel tempo. Un genitore, uno zio, un nonno, un fratello maggiore. Un consulente per la vita e per l’immagine.

Dunque, Alloro non ama le religioni, il cosiddetto oppio dei popoli, anzi proporrò il suo personaggio per commentare cosa può succedere nelle mente di terroristi che uccidono perchè Allah è grande.

Ora, al netto dell’influenza e del cattivo umore eterno per il ridimensionamento delle collaborazioni pagate, continuo a tenere la tv su Skysport24 e allora ai terroristi dico. Ma perchè buttare la propria vita facendo del male agli altri? Capisco che serve un lavoro, che magari non volete lavorare, non lo so, non vi conosco. Magari nei vostri paesi non c’è lo sport professionistico, non c’è la cultura sportiva, non so. Io dico che lo sport rappresenta di per sè uno riempimento della vita. Basta vedere i gol di una partita per emozionarsi.

“Per fortuna c’è il calcio”, mi raccontava Emiliano Mondonico, che ai tempi della doppia operazione pensava a come guarire rapidamente, per tornare in panchina.

Va beh, a mia moglie lo sport non fa impazzire. Lei si realizza guardando o accarezzando animali. Ecco, facciano la stessa cosa, i terroristi, in patria, con gli animali, no? Perchè no? Ci sono fior di pensatori che preferiscono gli animali agli uomini…

O sennò, come capita anche a me quando non riesco a pubblicare e allora me la prendo mentalmente con varie redazioni, i terroristi si facciano un massaggio rilassante, una riflessologia, si rasserenino, e capiscano che il mondo occidentale non c’entra nulla con le guerre di religione.

Ma vadano al cinema, a teatro, il mondo è pieno di compagnie anche dilettantistiche. Leggano libri, imparino a rispettare il pensiero altrui, a confrontarsi.

Che siano Al Queda, Isis o altro che non so. Brigate rosso o nere, non lo so, non mi interessa, voglio parlare a vanvera. Ma dico, ma ci sarà un modo migliore di buttare la propria vita, anzichè anche solo ipotizzare stragi?

Anzi, visto che magari sono anche vicini al mare, si facciano un bagno, o un bagno caldo, una doccia calda, o fredda, è uguale. Ma come può un uomo premeditare azioni di quel tipo? I medici che li hanno in cura – probabilmente non vengono curati, i terroristi – dovrebbero spiegare loro che il pensare di fare del male agli altri fa male anche a se stessi.

E poi come si fa a vivere senza rimorsi? Come si fa?

 

Zenga viene esonerato, non lo meritava, ma neanche meritava la chiamata della Sampdoria. E Sannino

Walter Zenga dopo Palermo era stato a Dubai. Il suo debutto in Europa su una panchina italiana è da obbrobrio
Walter Zenga dopo Palermo era stato a Dubai. Il suo debutto in Europa su una panchina italiana è da obbrobrio

di Vanni Zagnoli

Walter Zenga non mi fa impazzire, soffro le persone di grande personalità. Non c’è niente da fare. L’ho intervistato una volta per Libero, eccellente professionista ma troppo risoluto, dialetticamente.

E’ un buon allenatore, in serie A aveva salvato il Catania all’ultima giornata, poi era stato esonerato dal Palermo, nel 2011, mi pare, dopo 16 punti in 14 giornate – non controllo -, il solito Zamparini.

Ha vinto abbastanza all’estero, non fa giocare male, ma non meritava la settima panchina d’Italia, secondo l’ultima serie A. La 12^, ecco, magari.

Ora, peraltro, nonostante l’eliminazione al secondo preliminare di Europa league, non meritava l’esonero. Era a metà classifica, dignitosissimo.

Ferrero a me non piace. Non amo gli arroganti ma neanche i comici.

Preferisco i personaggi sportivi garbati, intelligenti, sobrii.

Saluti da Reggio Emilia, anche da Silvia Gilioli.

 

Le opinioni e il lavoro di Vanni e Silvia Zagnoli. E di amici con cui ci sia un reale scambio.

Silvia e Vanni Zagnoli in crociera

Vanni Puzzolo è un lusso, scatenato, peccato che fatichi con la tastiera. Giovanni Nicotera è un grande esperto di basket, ma lavora.

Biagio Bianculli resta la certezza, quotidiana o quasi.

Anche se è un piccolo sito, è registrato in tribunale, è una testata. Il contenuto rispecchia il pensiero mio, di mia moglie Silvia, spero di Puzzolo, spero di Nicotera, certamente di Alice Pignagnoli che però non ha tempo. Certamente di Rosario Giudice attivissimo su facebook, certamente di Pigato, idem.

E poi di amici che ci seguono.

Con Occhiuto il discorso è diverso. Gli altri hanno un lavoro fisso, orari da rispettare, passano già tante ore al computer. Salvatore non cerca di convidere quest’avventura, Salvatore esige imporre le sue idee ovunque, a meno che si tratti di donne. Perchè,appunto, con le donne che vuole lui si guarda bene dall’attaccare, criticare, affondare, porsi in maniera antitetica.

Occhiuto non ha più tempo, non l’aveva dopo una settimana, poi era tornato, poi era andato via perchè arrabbiato per una mia controsegnalazione, è ritornato ma adesso è oberato.

Anche gratis, serve continuità e puntualità, non opposizione, discussioni inutili. Al contrario di Biagio, fa il copia e incolla solo per chi lo paga o per i suoi veri amici, non chi vuole un prodotto di qualità giornalistica.

Occhiuto è un amico, un personaggio, ma non ha più tempo. Non vuole avere tempo.

Non è mai stato la persona giusta, perchè contesta le scelte di nessuno, escluse le mie.

Il ringraziamento è a Casotti e a Regnani, con cui mi confronto sempre per la Reggiana e per il basket. Li consulto per i voti, ci scambiamo consigli, mi farebbe piacere che il loro sito fosse questo ma giustamente hanno avventure molto diverse e giustamente personali.

Oggi chiunque può creare un blog, questo è un sito, registrato in tribunale da subito, un quotidiano online che pubblica da 3 ad anche 20 pezzi al giorno.

A proposito, da oggi ritornerò a pubblicare le mie opinioni. Più ancora dei pezzi. Era nato per questo.

Porte aperte a chiunque, ma alle mie condizioni, non ho tempo da perdere con nessuno.

Grazie a chi c’è, a chi c’era.

 

Le meraviglie di Expo 2015, Milano. Video del padiglione di Sao Tomè e Principe. Il fascino di isole magiche e lontane.

sao tomè e principeLe meraviglie dell’Expo 2015 Milano, il padiglione di Sao Tomè e Principe. Un arcipelago di origine vulcanica situato vicino alle coste dell’Africa centro-occidentale, nel Golfo di Guinea, sotto la linea dell’equatore. Stato sovrano e indipendente dal 1975, in precedenza colonia portoghese, la capitale è Sao Tomè (San Tommaso in lingua portoghese) nell’isola principale, la popolazione si aggira sui 165.000 abitanti.

Un padiglione che racconta il processo di coltivazione e produzione della risorsa alimentare nazionale, il cacao. Molte le faziendas e le piantagioni. Le spiagge sono caratterizzate sia da una barriera corallina (versante occidentale) che da sabbia più scura (versante orientale) generata dai vulcani.

La società si è evoluta attraverso le migrazioni dalle coste africane. La religione cattolica è anche permeata da una connotazione evangelica desunta dal Brasile.

Particolare interesse destano negli occidentali le donne indigene che esprimono una bellezza sensuale appariscente. Molto sviluppato l’ecoturismo, ossia un turismo che unisce il divertimento allo sport alle escursioni del paesaggio circostante. Tra i prodotti esposti l’olio di cocco, la composta di lamponi e guava.

Le meraviglie dell’Expo 2015 Milano. Video del padiglione di Timor Est, una delle più giovani democrazie del globo assieme al Kosovo e al Sudan del Sud

timor estLe meraviglie dell’Expo 2015 Milano, il padiglione di Timor Est. Isola del sud-est-asiatico, nell’arcipelago indonesiano, colonia portoghese, dal 1975 al 1999 è stata occupata militarmente dall’Indonesia. Stato sovrano e indipendente dal maggio 2002, ha una popolazione di circa 1.200.000 abitanti, la capitale è Dili. Assieme alle Filippine è una delle nazioni più cattoliche dell’Asia.

Un padiglione che evidenzia le principali risorse economiche turismo, artigianato, caffè, pesca. Nel contesto regionale i paesi di riferimento sono ovviamente l’Indonesia e l’Australia che ha esercitato un ruolo di primo piano nel processo di transizione e pacificazione.  Clima tropicale con stagione delle piogge.

La ripresa è di Silvia Gilioli.