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Il Gazzettino, i posticipi. In B il Trapani passa in vantaggio, si fa sorpassare dalla Ternana e pareggia nel recupero. In Lega Pro Padova-Reggiana 2-0, rigore più Altinier

L’ex attaccante della Reggiana Petkovic accerchiato dalla difesa della Ternana. Il Trapani resta ultimo

(v.zagn.) Nei posticipi, in serie B, a Trapani, 2-2 con la Ternana sotto al 34’ (Ciaramitaro), avanti a metà ripresa con Avenatti e La Gumina, allo scadere il pareggio di Petkovic.

In Lega Pro, Padova-Reggiana 2-0, rigore di Russo al 32’, al 5’ st Altinier.

A cura di Francesco Delendati

Assocalciatori.it, Fabio Pisacane. A 14 anni batte la grave sindrome di Guillain-Barré, nelle giovanili del Genoa si rivela. Vince la Lega Pro con Ternana e Avellino, la B con il Cagliari. “Quella mattina non muovevo più le braccia”

http://www.assocalciatori.it/news/il-pallone-racconta-fabio-pisacane. Da twitter

di Vanni Zagnoli

Si perde il conto delle vite di Fabio Pisacane, difensore del Cagliari in lacrime, domenica sera. I sardi conquistano la prima vittoria, Borriello a 34 anni dà spettacolo e il difensore debutta in A a 30.

All’inizio del millennio al centrale napoletano viene diagnosticata la sindrome di Guillain-Barré: ha 14 anni, resta completamente paralizzato e per 10 giorni è in coma.

“E molto probabilmente non potrà più giocare”, spiega il medico alla famiglia.

Invece torna e si impone, dalle giovanili del Genoa al Ravenna. Gira molto: Lanciano, Lumezzane, Ancona. Nel 2011 è di nuovo nel Bresciano, in serie C1. Rifiuta 50mila euro offerti da Giorgio Buffone, ds del Ravenna, per vendere una partita. Denuncia eppure non diviene popolare quanto Simone Farina, il biondo esterno ex Gubbio, poi all’Aston Villa e adesso legato alla Lega serie B, come uomo etico.

“Non mi sento un eroe”, disse allora, eppure nel 2012 a Terni lo premiarono e la Fifa lo nominò ambasciatore. Tutto come Farina, incluso un raduno con l’Italia di Prandelli.

La svolta calcistica 4 stagioni fa, con il passaggio all’Avellino, promozione in B e semifinale playoff. L’allenatore Massimo Rastelli se lo porta in Sardegna, dove azzeca un altro salto di categoria. E domenica l’esordio in A, nel 3-0 all’Atalanta. Le telecamere si spengono almeno due volte, durante il suo pianto.

Ripensa alla sindrome di Guillain-Barrè, malattia rara che si manifesta con una progressiva paralisi agli arti e che può causare la morte se interessa i muscoli dell’apparato respiratorio e del sistema nervoso. Fabio lotta, come un vero campione. Fino a vincere la battaglia più importante della sua vita, al punto da essere soprannominato “il guerriero”.

“Una mattina – spiega – mi svegliai e non riuscivo più ad alzare le braccia. Ho avuto una malattia che attacca il sistema nervoso e per diversi mesi son rimasto paralizzato. Sono stato anche in coma. Con l’aiuto di Dio, però, sono riuscito a cavarmela e a realizzare il mio sogno”.

E’ cresciuto nei quartieri spagnoli, ha lottato fin da ragazzino, per emergere, da quando a 14 anni raggiunse le giovanili del Genoa, scoperto da Claudio Onofri, fra i commentatori di Sky più apprezzati.

Durante la malattia, furono naturalmente i genitori a stargli più vicino, a partire dal papà Andrea, che raccontava: “Abbiamo girato 5 o 6 specialisti, nessuno ci sapeva dire cosa aveva il bambino. Finchè arrivò la terribile diagnosi e all’epoca il calcio era l’ultima cosa che ci interessava”.

Adesso che tutto è superato, la storia diventa bellissima anche per gli aspetti sportivi.

“Sono quattro mesi che pensavo notte e giorno all’esordio – diceva domenica – e ai problemi che ho passato per arrivarci. Non ho mai mollato un secondo”.

Lo chiamano Faffolino, assonante con Pattolino, ovvero Marco Sau, il bomber rivelatosi nella Juve Stabia e valorizzato due anni fa da Zeman, in serie A.

“Nell’ultima settimana cercavo di non pensare, ma durante la notte la testa mi portava indietro di 10-11 anni. Scene un po’ particolari. Un carico di emozioni che per fortuna sono riuscito a gestire. Era una partita che sognavo da tempo, ho mangiato tanta polvere, ma ce l’ho fatta. Adesso l’importante è mantenere i piedi per terra anche a trent’anni e continuare a lavorare come ho fatto fino a oggi”.

Pisacane ringrazia tutti. “A partire dai miei genitori, fino a mia moglie Rosy Pesce che mi sopporta tutti i giorni e mio figlio che mi dà una grandissima forza. E non mi scordo di Massimo Rastelli, un grande uomo, che mantiene le promesse”.

Il salto di qualità nella carriera di Pisacane avvenne dopo avere rifiutato la combine, nel 2011. L’approdo alla Ternana lo fece diventare un piccolo eroe e contribuì al ritorno delle fere in B, con 3 reti in 33 presenze, nonostante un grave infortunio. E poi la conoscenza di Rastelli, che lo impiega da titolare nel biennio irpino e anche in Sardegna.

Il bello viene adesso, perchè Pisacane vuole lasciare un segno anche in serie A, non solo per la sua storia.

A cura di Giangabriele Perre

Ilmessaggero.it. Il Cittadella insiste a punteggio pieno, grazie al rigore sbagliato da Ardemagni. Il Verona ne ha 3 a Ferrara, successi anche per Entella e Ascoli. Frosinone e Bari meritano più del punto

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/serie_b/

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/serie_b_cittadella_campionato_risultati-1977125.html

In copertina, un tackle durante Avellino-Cittadella

Vanni Zagnoli

Il primo turno infrasettimanale della stagione corrobora il primato del Cittadella, con la quinta vittoria in 5 gare, ma l’Avellino meritava almeno un punto. Il Verona domina a Ferrara, già la seconda forza della serie B; vincono anche Entella e Ascoli.

Avellino-Cittadella 0-1: 33’ st Arrighini.

I veneti migliorano prima dell’intervallo, costruiscono poco. Su cross da sinistra di, Paolucci tocca con la mano, dopo però anche la deviazione con una gamba, per cui non sarebbe rigore. Comunque Ardemagni lo spedisce sul fondo. Chiaretti con il sinistro manda in area, Djimsiti sbaglia il tocco e Arrighini è lesto nella girata mancina.

Spal-Verona 1-3: pt 6’ Valoti, 34’ Pazzini; st 14’ Mora (S), Valoti. Sono già 8 i marcatori gialloblù in stagione. Pazzini origina il vantaggio, raddoppia approfittando del disimpegno sbagliato dai ferraresi. Nella ripresa il sinistro di Mora vivacizza il match, chiuso ancora da Mattia Valoti, figlio di Aladino, ex Parma.

Frosinone-Pisa 0-0 I ciociari fanno la partita, Marino riesce sempre a controllare il gioco e meriterebbe il successo. L’opposizione di Gattuso regge e il Pisa resta con un solo gol al passivo.

Brescia-Carpi 2-2: pt 20’ Lasagna (C), 27’ Morosini (B, 34’ Martinelli (B); st 5’ Struna. Kevin Lasagna aggira di forza Calabrese e realizza il 6° gol in B della carriera, era stato fra i trascinatori nella quasi salvezza biancorossa in A. Sul pari l’errore del portiere Colombi, smanaccia sui piedi di Leonardo Morosini. Lasagna sbaglia il raddoppio, Martinelli infila da fuori. Nella ripresa, il 2-2 sul palo di Totò Di Gaudio, poi l’espulsione di Ndoi per doppia ammonizione. I bresciani comunque resistono e anzi sfiorano il successo.

Ternana-Bari 0-0 E’ la partita più equilibrata della serata, molto tattica, con finale pugliese, di Maniero.

Benevento-Pro Vercelli 1-1: 34’ pt La Mantia (P) rig, 20’ Buzzegoli.

La superiorità è della matricola campana, segna però la Pro su rigore, perché sul colpo di testa di La Mantia Luciano si oppone con una mano. Impatta Buzzegoli con un sinistro da fuori, poi un’occasione sottoporta per i piemontesi.

Trapani-Spezia 0-0 Barillà al 11’ della ripresa gira in porta, la palla forse era entrata, non per il guardalinee.

Entella-Perugia 2-1: pt 5’ Ceccarelli (E), 37’ Nicastro; 27’ st Caputo. Su angolo di Moscati, il gol per la squadra di Chiavari è di testa, a precedere il difensore Di Chiara. A seguire la traversa di Masucci da fuori. Il pareggio con suggerimento di Ricci, la fuga per la vittoria è di Caputo.

 

Ascoli-Vicenza 2-0: 26’ pt Carpani, 22’ st Cacia rig. L’azione dell’ex Leonardo Gatto viene chiusa dal centrocampista Carpani, al primo gol in B. Galano di testa manca il pari.  A metà ripresa Cacia coglie l’incrocio dei pali, con parata di Benussi. Poi Gatto strattona Adejo, l’arbitro Piccinini però punisce il difensore, espulsione e rigore, così Cacia dal dischetto arriva a 122 reti: è a 13 da Schwoch, bomber cadetto di ogni tempo.

Novara-Latina 2-2: pt 16’ Viola (N), 21’ Brosco (L), 33’ Adorjan (N), 37’ Paponi (L).

Le prime due reti sono su punizione, sul pari dei pontini responsabilità del portiere Da Costa. Il sorpasso è del magiaro Adorjan, passato anche dal Liverpool. Al 36’ il Latina perde Scaglia, espulso per proteste, eppure pareggia subito, in mischia. Galabinov manca il 3-2.

Lunedì: Cesena-Salernitana 0-0.

5^ GIORNATA. Avellino-Cittadella 0-1, Spal-Verona 1-3, Frosinone-Pisa 0-0, Brescia-Carpi 2-2, Ternana-Bari 0-0, Benevento-Pro Vercelli 1-1, Trapani-Spezia 0-0, Novara-Latina 2-2, Entella-Perugia 2-1, Ascoli-Vicenza 2-0; Cesena-Salernitana 0-0.

CLASSIFICA. Cittadella 15, Verona 10; Benevento (-1), Bari, Frosinone, Entella e Pisa 8, Spezia 7; Brescia, Carpi, Ascoli e Ternana 6, Spal, Cesena, Trapani e Novara 5, Vicenza 4; Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.

A cura di Giangabriele Perre

 

Il Gazzettino. L’enplein del Cittadella, la doppietta di Strizzolo strizza il Novara. A Perugia derby sospeso per l’infarto di un tifoso, il finale è senza belligerenza: “E’ il minimo”, sostiene anche Benny Carbone, allenatore della Ternana

In copertina, il granata Strizzolo mette all’angolo il Novara

(v.zagn.) Non era mai capitato che la capolista di B vantasse 5 punti di vantaggio dopo 4 giornate. Il Cittadella può resistere per un girone, come il Lanciano di tre anni fa, sperando almeno nei playoff. La doppietta di Strizzolo, il 3-0 è di Litteri, capocannoniere con Maniero (4 gol), poi segna il Novara con Di Mariano.

A Perugia, il derby con la Ternana viene sospeso nel finale per l’infarto di uno spettatore. E’ la curva di casa a imporlo e secondo il questore neanche c’erano gli estremi per lo stop. Le squadre onorano la memoria dello spettatore con il torello: Bianchi aveva segnato per il Grifone, subito… catturato” da Faletti. Il Verona liquida l’Avellino in 41’, con Bessa, Pisano e Romulo, al 2° posto resistono anche Pisa (risolve Eusepi) e Benevento, che con Pajac recupera il gol di De Vitis (Latina): a Empoli 40 arresti fra i bresciani, il sindaco non vuole ospitare partite del Pisa. Entella a bersaglio con Pellizzer e Caputo, la Spal rimonta con Giani e Schiattarella, complice l’espulsione di Palermo al 9’ st. Rigore procurato da Orsolini per l’Ascoli, ripreso da Petkovic (Trapani). Non c’era il fallo su Sciaudone, lo Spezia ne approfitta con Nenè e Piu, al 92’ La Mantia per la Pro Vercelli, che meritava un punto.

CLASSIFICA. Cittadella 12; Benevento (-1), Verona, Bari, Frosinone e Pisa 7; Spezia 6m Spal, Brescia, Carpi, Entella e Ternana 5, Cesena, Trapani, Novara e Vicenza 4, Ascoli e Perugia 3; Salernitana, Latina, Avellino e Pro Vercelli 2.

A cura di Giangabriele Perre

 

Gazzetta di Parma. Larini va alla Ternana: “Con Tosi, Giampiccinini e Delgrosso siamo gli unici ds parmigiani in mezzo secolo di professionismo. Panucci avrà una squadra giovane. I miei 16 anni nel Parma. E di Barilla e Pizzarotti vi dico che…”

 Nella foto la formazione del Parma nella stagione 1934- 35. Luigi Del Grosso (25 luglio 1916- 11 maggio 1976) è il quinto a destra.

Nella foto la formazione del Parma nella stagione 1934- 35. Luigi Del Grosso (25 luglio 1916- 11 maggio 1976) è il quinto a destra.

La versione integrale dell’intervista a Fabrizio Larini, uscita su Gazzetta di Parma di giovedì, con un grazie a Paolo Emilio Pacciani e a Sandro Piovani.

http://www.gazzettadiparma.it/sezioni/32/parma-calcio

Vanni Zagnoli

A 63 anni, Fabrizio Larini è fra i ds veterani del calcio italiano, mantiene Parma rappresentata in un ruolo chiave, che vede un solo altro protagonista, Doriano Tosi, di Sorbolo.

Larini, ha firmato per la Ternana, ma di fatto era fermo da due stagioni…

“Avevo ancora il contratto con il Novara sino a un anno fa, per svariati motivi mi ero fermato: la retrocessione in Lega Pro aveva raffreddato il rapporto con il presidente Massimo Di Salvo, inoltre ero stato operato a un’anca”.

Vengono in mente due ex del Parma, come grandi dirigenti: Ariedo Braida, già centravanti crociati, ora nello staff del Barcellona, e Andrea Berta, in causa con l’ex presidente Tommaso Ghirardi e per due volte vicecampione d’Europa con l’Atletico Madrid.

“Fra i parmigiani, salvo amnesie, rammento solo Michele Giampiccinini, nel Parma della rinascita, dopo il fallimento, e Luigi Delgrosso, di San Secondo, anche allenatore, in particolare della Reggiana”.

Con quanti crociati di oggi ha lavorato?

“Apolloni è stato mio giocatore, Minotti il capitano e poi il team manager, e Scala l’allenatore. Sono rimasto dall’86 al 2002, il primo decennio come responsabile del settore giovanile, ma sempre a stretto contatto con la prima squadra, grazie a Giambattista Pastorello. Anzi, inizialmente grazie a Riccardo Sogliano. All’epoca non c’era il dg, bastava una figura”.

Come sarebbe girata la storia del Parma se a fine 2003, con l’arresto dei Tanzi, fossero subentrati in società Guido Barilla e Paolo Pizzarotti?

“La società avrebbe evitato l’umiliazione del fallimento. Ma vanno considerati anche tutti gli altri imprenditori coinvolti nella nuova, bella avventura”.

A Reggio, il presidente Mike Piazza si porta come ds Maurizio Franzone e in consiglio Gibo Gerali…

“Conosco bene Gerali, da tanti anni manager del baseball, di cui sono grande appassionato”.

Per caso porterà la Ternana in ritiro nel Parmense?

“No, perché ci sono attrezzature, a parte a Collecchio, dove fa caldo. Si fatica a trovare centri specializzati, per il calcio professionistico”.

Torneranno i derby regionali, al Tardini?

“Lo spero proprio, con due Piacenza, la Reggiana, il Modena e il Rimini. Senza dimenticare il Mantova e la Cremonese, naturalmente. Mi auguro che vengano seguiti i criteri geografici, per salvaguardare lo spirito di campanile: sarebbe triste se venissero composti solo per il timore (remoto) di incidenti”.

Il punto è che ne sale una e un terzo, per così dire…

“Già, c’è un posto per la serie B per ciascuno dei tre gironi e poi solo un altro, al termine di una maratona infinita di playoff. E parecchie si attrezzano per il salto: il Parma ha budget un molto importante, si guarderà dal Venezia di Filippo Inzaghi e Joe Tacopina; a Reggio c’è Piazza, a Cremona il conte Arvedi rilancia, con il presidente Michelangelo Rampulla e Attilio Tesser in panchina”.

Tutti vogliosi di raggiungere la Ternana, alla 5^ stagione in sequenza in serie B.

“La mia collaborazione è iniziata a gennaio, per idea del presidente Simone Longarini, figlio del patron Edoardo”.

84enne ex presidente dell’Ancona e editore fallito nelle Marche.

“Ma poi si è ripreso, come imprenditore. Come ds c’era Vittorio Cozzella, ex attaccante del Catanzaro, poi Guglielmo Acri, congedato appunto a gennaio”.

Abita già in Umbria?

“No, a San Lazzaro di Parma, devo valutare la situazione logistica. Il mercato si fa a Milano, oltreché da casa. Ancora non sono mai stato a Terni, ma già davo una mano su alcune cose, a 400 e passa chilometri di distanza”.

Cristian Panucci era stato a Parma per 6 mesi, al ritorno in A con Guidolin, prima di smettere. Perché l’ha scelto?

“E’ un allenatore giovane, con entusiasmo e la giusta ambizione, per disputare il miglior campionato possibile, in una categoria molto equilibrata, in cui tante partono per la salvezza e una volta magari raggiunto l’obiettivo dei 50 punti puntano a qualcosa di meglio. Salvo eccezioni tipo Cagliari dell’ultima stagione”.

Chi debutta ai massimi livelli in genere è bocciato: al Milan, Seedorf, Brocchi e Filippo Inzaghi (non Simone, alla Lazio), Montella a Genova ha fatto male. Mentre veterani spettacolari come FoscariniGustinetti non trovano grandi occasioni…

“Un tecnico giovane non ha problemi a lavorare con i giovani. In genere l’esperto o il mestierante vuole garanzie diverse. Chi ha l’entusiasmo di affrontare la categoria è propenso a sfide. Non esiste regola fissa, per carità, perché esistono anche veterani che accettano di lavorare le promesse. Panucci ha determinazione, entusiasmo e umiltà: a Livorno finché il presidente non è entrato in attrito, era in zona playoff e già dalla fine del campionato precedente aveva fatto bene. Il resto ha portato alla retrocessione degli amaranto”.

A cura di Giangabriele Perre

Il Gazzettino, la serie B. Doppietta di Ebagua, poi espulso, nel 2-1 del Vicenza ad Ascoli. Il Cagliari vince al Braglia con due gol nell’extratime. Colpi esterni di Trapani, Ternana, Perugia e Pro Vercelli. Pari tra Como ed Entella

Marco Sau realizza la rete allo scadere ai danni del Modena
Marco Sau, attaccante del Cagliari, realizza il 2-1 allo scadere a Modena

Senza serie A nè Lega Pro, solo la B gioca alla vigilia di Pasqua e dalla prossima estate riabbraccerà il Cittadella, dominatore dell’ex C1. Il pomeriggio è povero di gol, comunque il Vicenza piazza il colpo da playout, che scongiurerebbe anche il fallimento: il ds Tesoro, ex Lecce, non lascia tranquilli, ma dopo 10 giornate arriva la vittoria, prima con Lerda. Doppietta di Egabua (2’ e 23’), espulso al 29’ per doppio fallo; Milanovic accorcia al 36’ per l’Ascoli. In vetta, allo scadere il Cagliari passa a Modena: espulso fra gli emiliani a metà ripresa Giolico, segna Belingheri, nel recupero pareggia Farias. Ciano (anche su rigore) e Ragusa lanciano il Cesena, nonostante l’espulsione di Renzetti. Lo Spezia perde la 3^ posizione, avanza in apertura con Nenè, nella ripresa al 7’ è raggiunto da Scognamiglio e al 26’ da Nizzetto. Entella con Caputo al quarto d’ora, il Como pareggia su autorete al 18’ st. Busellato fa sperare nei playoff anche la Ternana: il Pescara è a 5 sconfitte di seguito, ma ne aveva vinte 7. Il Perugia con Fabinho passa a Lanciano, la Pro Vercelli al 94’ con il rigore di Marchi a Livorno.

 

 

Vanni Zagnoli

33^ GIORNATA. Ascoli-Vicenza 1-2, Avellino-Crotone 0-0, Cesena-Latina 3-0, Como-Entella 1-1, Lanciano-Perugia 0-1, Livorno-Pro Vercelli 0-1, Modena-Cagliari 1-2, Spezia-Trapani 1-2, Ternana-Pescara 1-0; Brescia-Novara 0-0; Salernitana-Bari 3-4.

CLASSIFICA. Cagliari 68, Crotone 67; Novara (-2), Cesena e Bari 53, Spezia 51, Entella, Brescia e Trapani 50; Pescara 49, Perugia 47, Avellino 44, Ternana 43, Lanciano (-2) 39, Pro Vercelli 37, Latina e Ascoli 36; Modena 35, Vicenza 34; Livorno 33, Salernitana 31, Como 27.

A cura di Alessandro Mazzarino

Il Gazzettino, serie B. Tafferugli a Vicenza, il Crotone abbatte la Ternana e resta al secondo posto. Spezia sempre più in crisi. Bene Trapani e Pro Vercelli. Donnarumma (Salernitana) riprende il Latina

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L’integralità del commento alla serie B, per il Gazzettino del nordest.

(v.zagn.) Il Vicenza non va oltre il pareggio con il Cesena, con tafferugli dei tifosi romagnoli fuori dallo stadio Menti. Biancorossi superiori, nel primo tempo, al 27′ però segna la squadra di Drago: Kessie crossa dal fondo, Caldara infila in diagonale. L’1-1 è al 42’, azione Giacomelli-Cinelli-Galano.

Il Crotone resiste al secondo posto con il 3-0 alla Ternana, succede tutto nella ripresa: i gol di Barberis (21’), Budimir (30’) e Sabbione, le espulsioni di Masi (12’) e Meccariello (28’). Il Novara aggrava la crisi dello Spezia con la rete di Galabinov al 42’. Boscaglia conferma i limiti in trasferta, il Brescia è travolto a Perugia, da Belmonte, Parigini, Ardemagni su rigore e Zapata; espulso Venuti. Il Trapani supera il Modena con Citro e Montalto, in mezzo il pari di Belingheri. Lanciano avanti al 28’ con Di Cecco, pareggia l’Entella con il rigore di Caputo a metà ripresa. La Pro Vercelli è premiata da Germano e Mustacchio sul Como. Il Latina avanza con Corvia e Acosty, è ripreso da Donnarumma, doppietta per la Salernitana.

CLASSIFICA. Cagliari 29; Crotone 28; Bari 25; Cesena e Pescara 24; Novara (-2) 22; Livorno 21; Brescia 20; Vicenza e Trapani 19; Entella e Perugia 18; Latina, Pro Vercelli e Spezia 17; Avellino 16; Salernitana e Modena 15; Ternana e Ascoli 13; Lanciano (-1) 11; Como 8.

A cura di Alessandro Mazzarino

Modena e Ternana, i tifosi festeggiano insieme la salvezza. Alla penultima giornata gli umbri vinsero al Braglia, costringendo i canarini ai playout, ieri la festa collettiva.

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I tifosi di Modena e Ternana insieme per una giorno
Hanno deciso di festeggiare insieme entrambe le salvezze, quelle della Ternana e del Modena. Era il 17 maggio quando al Braglia andò in scena la 41a giornata di campionato della Serie B, la penultima con le Fere che espugnarono Modena.
In quella occasione i Belli carichi, storico gruppo di supporte canarini, e il Club Rocca rossoverde, che da tre anni gira l’italia per tifare Ternana, si ripromisero di festeggiare insieme la, sperata, salvezza dei due club.
Promessa mantenuta: ieri, sabato 18 luglio, e oggi infatti 23 supporter gialloblu hanno raggiunto Terni e hanno passato due giorni insieme a una quarantina di tifosi rossoverdi. Pranzi, e cene, rafting, escursioni, visite: ‘Non siamo stati fermi un attimo – dice Gianluica Petigliani portavoce del club rossoverde – Il nostro club è gemellato con tante tifoserie e siamo soliti a queste iniziative anche se questo week end sta venendo particolarmente bene. Noi intendiamo il calcio come collante per far nascere amicizie, per creare socialità e occasioni di incontro. Non è né il primo né l’ultimo dei nostri incontri con altre tifoserie, purtroppo però questo tipo di iniziative fanno poco rumore’.
I tifosi del Modena sono arrivati a Terni sabato mattina. Dopo pranzo, rafting per cercare un po’ di fresco, quindi cena a Terni. Domenica gita alla cascata delle Marmore, poi al lago di Piediluco, dove con un battello si risale il fiume Velino e si pranza. Al pomeriggio visita a Narmi prima di darsi appuntamento al prossimo campionato e al prossimo weekend.

Ilmessaggero.it. La serie B, Bari-Bologna gira sul rigore più espulsione contro Maietta, decisione contro il buon senso

Le proteste del Bologna per l'espulsione di Maietta, discutibile
Le proteste del Bologna per l’espulsione di Maietta, discutibile

 

Certamente è una posizione che farà discutere. Questo è il mio titolo personale. Dalla redazione sono rimasti sui risultati.

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/serie_b/calcio-serie-b-catania-ternana/1316739.shtml

di Vanni Zagnoli

Il Bologna rischia di perdere la serie A diretta, Vicenza e anche Frosinone possono sperare di soffiargli il secondo posto, che occupa stabilmente da novembre. Intanto arriva la quinta vittoria per il Catania, 2-0 contro la Ternana, e i siciliani tornano a sperare.
I rossoblù non vincono a Bari, 1-1 di fronte 40mila spettatori, attirati dalla scelta del presidente Paparesta di far entrare tutti con un solo euro, escluso in tribuna centrale.
I rossoblù avanzano al 12’ con il primo gol in B del marocchino Masina, manca il raddoppio su angolo dalla sinistra, con una deviazione ravvicinata non pronta. Sembrano padroni del match, le motivazioni di chi insegue il ritorno in serie A senza playoff sono nettamente superiori rispetto a chi vuole raggiungerli, risalendo fra le prime 8, ma al 35’ accade una situazione inconsueta.
Cottini provoca Maietta e quando Coppola rinvia il difensore del Bologna si vendica con una spinta volontaria ma non violenta, per l’arbitro Maresca è rigore più espulsione. Con quel metro, la storia del calcio sarebbe cambiata, nel senso che succede spesso di fallosità analoghe in area, con la palla lontana e soprattutto sul rinvio del portiere. Il regolamento viene applicato in maniera troppo letterale, manca totalmente il buon senso, Cottini teatralizza pure. Dal dischetto Caputo pareggia.
“Mai vista una decisione del genere”, osserva il ds felsineo Pantaleo Corvino.
il resto del match è abbastanza controllato, nel senso che la squadra di Davide Nicola non attacca in maniera tale da imporsi.
Tantopiù che a metà ripresa viene espulso Minala, per un fallo a centrocampo, e lì c’era la voglia di compensare per l’esagerazione precedente. Nel recupero, arriva anche la seconda ammonizione per Buchel, così gli emiliani chiudono in 9.
La realtà è che Diego Lopez evidenzia tutti i limiti di chi allena da appena 3 stagioni, la fase difensiva dell’uruguagio è discreta, il gioco non è da serie A, d’altra parte ha chiuso per 9 volte sullo 0-0.
Nell’altro anticipo, il Catania supera la Ternana per 2-0, segnano al 45’ Maniero e al 31’ della ripresa Castro, così i siciliani si portano a 4 punti dai playoff, sino a un mese fa erano in zona retrocessione.
Oggi il Vicenza può risalire a +1 sul terzo posto, ospitando il Varese, vicino alla retrocessione matematica. Il campo centrale è Frosinone, quarta forza della cadetteria e tuttora a 2 punti dalla promozione diretta, ospita il Carpi che pareggiando sarebbe promosso matematicamente. Insomma, la prima promozione è imminente, per la 2^ si dovrà probabilmente aspettare l’ultimo minuto dell’ultima giornata. E ne mancano 6 alla fine.

CLASSIFICA. Carpi 74, Bologna 60; Vicenza 59, Frosinone 58, Perugia 54, Avellino 53, Livorno 52, Spezia e Pescara 51; Lanciano 48, Catania e Bari 47, Ternana 44, Trapani 43, Modena 42, Crotone, Latina, Entella e Pro Vercelli 41; Cittadella 39, Brescia (-6) 32, Varese (-4) 28.

Il Gazzettino. Il Cittadella manca l’allungo sulla zona play-out, il pari con la Ternana per colpa di un gol splendido ingiustamente annullato. Il campionato è da 6,5, non di più, domenica pomeriggio con pochi gol

 

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Attilio Tesser

La stesura integrale del pezzo per il Gazzettino del nordest.

 

Vanni Zagnoli

Ieri la serie B aveva il proscenio della domenica pomeriggio, ma non ha offerto le emozioni consuete. Cinque gol in 6 partite, fra equilibrio e tatticismo, in fondo il meglio era stato sabato, con lo spettacolo offerto dalle prime tre. Nel complesso, il campionato è da 6,5, con alcune gare noiose.

Il Cittadella manca lo scatto decisivo sulla zona playout, la Ternana resiste a due punti, peccato perchè così sfuma l’ultimissima chance di inseguimento all’ottavo posto. Del resto i granata nel 2015 viaggiano a ritmo playoff e il Vicenza con Marino autografa un cammino da promozione diretta: la cifra del gioco sciorinato da Claudio Foscarini è vicina manovra del Livorno, passato in 14 mesi dalle mani di 7 allenatori e oggi a un punto dallo spareggio preliminare. Al Tombolato il Citta avrebbe meritato di vincere per il numero di occasioni, Stanco e Minesso sollecitano subito il portiere Brignoli. Al 14’ Kupisz serve Stanco sul secondo palo, girata al volo e gol, il fuorigioco è molto dubbio. Gli umbri reagiscono con Avenatti, poi Andrea Pierobon (46 anni a luglio) respinge su Vitale e Crecco. Alla ripresa Kupisz e Stanco esaltano ancora Brignoli, mentre allo scadere su angolo di Sgrigna Stanco allunga per Coralli che colpisce il palo. Anche il Crotone resiste fuori casa, a Perugia mantiene lo 0-0 contro una delle squadre più in forma del campionato, a un punto dalla zona playoff: traversa dell’umbro Ardemagni a inizio secondo tempo. L’Avellino invece resta al sesto posto ma con due punti sulla nona perchè a Catania è piegato al 43’ dal rigore di Calaiò, trattenuto da Fabbro: al 79’ palo di Castro per i siciliani. Il Lanciano torna a due lunghezze dal Pescara, ottavo, grazie alla rete di Grossi al 77’: rete annullata a Ligi (Entella) al 22’, tre minuti dopo palo dell’abruzzese Gatto. A nove giornate dal termine, resta in corsa per la serie A anche il Bari, a -4 grazie a Bellomo, a segno al 54’, nonostante l’espulsione di Ebagua (32’), due rigori reclamati e il palo di De Luca: legno anche per la Pro Vercelli, di Luppi a 7’ dalla fine. Il Varese avanza a Modena al 38’ con il difensore Borghese, il pareggio arriva a metà ripresa con il rigore di Granoche ma il bassanese Rubin si tuffa in area, a contatto con Barberis. Sempre l’uruguagio aveva fallito un penalty nel primo tempo, procurato da Acosty: la prima esecuzione è dentro, l’arbitro fa ripetere e così il portiere Perucchini intercetta.

Ancora da stabilire la data del recupero di Frosinone-Latina, rinviata per il timore di disordini: all’andata c’erano stati incidenti, di recente sono stati squalificati tre giocatori ciociari dopo il discusso 3-3 con l’Entella.