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Tuttosport. Reggiana-AJ Fano 3-1: segna ancora Manconi, il migliore, poi Mogos e Angiulli. Brilla anche Bovo. Tra i marchigiani si salvano Bellemo e Borrelli

Nella foto Rastelli (Il Resto del Carlino), lo stacco di Trevor Trevisan, alla prima in granata

REGGIANA-ALMA JUVENTUS FANO 3-1

Marcatori: pt 20’ Manconi, 38’ Mogos; st 11’ Angiulli, 41’ Gucci (F).

REGGIANA (4-3-1-2): Perilli 6; Mogos 6.5, Rozzio 6.5, Trevisan 6.5, Giron 6.5; Calvano 6, Bovo 7, Angiulli 6.5 (33’ st Bonetto 6); Manconi 7.5 (39’ st Panizzi ng), Guidone 6, Otin Lafuente 6 (24’ st Sbaffo 6). A disp. Narduzzo, Spanò, Sabotic, Ghiringhelli, Lombardo, Nolè, Falcone, Marchi, Rizzi. All. Colucci 6.5.
FANO (4-3-1-2): Menegatti 5; Lanini 5.5, Torta 5.5, Ferrani 5, Taino 5.5; Gualdi 5, Bellemo 6, Sassaroli 5 (20’ st Gabbianelli 5.5); Borrelli 6; Gucci 6, Masini 5 (27’ st Ingretolli 5). A disp. Andrenacci, Cazzola, Di Nicola, Zigrossi, Zullo, Favo, Carotti, Schiavini. All. Cusatis 5.5.
ARBITRO: Sozza di Seregno 6.

NOTE: 6000 spettatori circa. Ammoniti: Angiulli, Gualdi per comportamento non regolamentare. Angoli: 6-2. Recupero tempo: pt 1’, st 3’.

Tuttosport, basket. Grissin Bon-Banco di Sardegna 86-80. Sassari è avanti a lungo con Odom e altri 4 in doppia cifra. Buoni sprazzi di Needham, Lesic e anche di Delroy James, ma sono decisivi Polonara e gli altri italiani

La stesura originale del commento per Tuttosport

VANNI ZAGNOLI

Vince Reggio, sotto per oltre tre quarti di gara, grazie alla difesa del secondo tempo e all’ultima frazione di Polonara (in copertina), contornato dalle triple di Della Valle e Gentile. Insomma, è sempre la Grissin Bon degli italiani.

Con Sassari resta una partita speciale, dalla bellissima finale di un anno e mezzo fa, agguantata dalla Dinamo a gara7, negli ultimi 2’, dopo l’intera serie a inseguire. I sardi sono stati anche gli unici a vincere a Reggio in regular season, la scorsa stagione, stavolta ci vanno vicini. Il PalaBigi sarà pronto tra un mese, per Cantù, intanto i biancorossi emigrano al PalaDozza, come per l’Eurochallenge del 2014, dominata.

La squadra di Pasquini, unico allenatore e gm, comanda dall’inizio, dal 5-12 di Lydeka, Polonara regala un vantaggio isolato alla Grissin. Johnson Odom ruba palla al 18enne Strautins, appena entrato, e schiaccia il 13-21: é il dominatore del primo tempo, con 6/7, per una squadra che all’intervallo vanta 12 assist contro 3. Due infrazioni di passi di fila impediscono a Reggio di pareggiare, così il Banco vola sul 26-37 con Stipcevic, approfittando dell’1/14 emiliano da tre. Alla ripresa lo strattone della Grissin, con Aradori, la verve di Della Valle e una stoppata di Cervi, ma sul +1 Sassari riprende il largo con la tripla di Sacchetti: è alla 300^ partita con il Banco, in tribuna fa sorridere il papà Romeo, allenatore del triplete sassarese, adesso a Brindisi, accanto a Matteo Boniciolli, che proverà a riportare in A la Fortitudo. Delroy James e Needham autografano l’altra fiammata, il play americano segna 9 punti nel 3° parziale ma fatica in difesa. Il Banco soffre l’atletismo della Grissin eppure ripassa con Carter.

Anche Lesic entra nel match, gli arbitri tuttavia abusano dell’antisportivo, ne fischiano 2 a De Nicolao, che così deve uscire definitivamente, nonostante abbia appunto solo quei due falli. Il nuovo metro non convince. Il finale è bellissimo, con due triple di Gentile e una di Lesic, cui risponde Odom, con due consecutive. Polonara sembra portarla dalla parte di Reggio, con anche una stoppata, ma Stipcevic con 5 punti e Savanovic resistono riportano avanti il Banco. Achille mette 4 liberi di fila per l’82-80. Johnson Odom fa 0/2 dalla lunetta e Needham cattura il rimbalzo e azzecca i personali della sicurezza.

REGGIO EMILIA-SASSARI 86-80
GRISSIN BON: Needham 12 (4-6 1-4), Della Valle 12 (2-4 2-4), Aradori 15 (3-5 1-5), James 11 (4-7 1-5), Cervi 4 (2-5); De Nicolao (0-1 da 3), S. Gentile 10 (2-3 2-3), Strautins, Polonara 12 (4-5), Lesic 9 (3-4 1-3). Allenatore: Menetti.
BANCO DI SARDEGNA: Lacey 6 (3-7 0-2), Johnson Odom 24 (4-8 4-6), Savanovic 11 (3-5 1-3), Carter 4 (2-4 0-2), Lydeka 10 (5-8); Stipcevic 10 (2-6 1-3), D’Ercole (0-1), Sacchetti 5 (1-3 da 3), Olaseni 10 (5-5). Ne Ebeling, Monaldi, Devecchi. All. Pasquini.
Arbitro: Paternicò, Baldini, Attard.
Note: parziali 13-16, 30-40, 59-55. Tiri: da 2 R 24-39, S 24-44; da 3 R 8-25, S 7-19; liberi R 14-17, S. 11-14. Rimbalzi: R 35 (12 off; Polonara 6), S 29 (9 off, 6 Olaseni). Recuperi: R 5, S 6. Perse: R 14, S 13. Assist: R 15, S 17 (6 Johnson-Odom). Spettatori: 4660.

A cura di Francesco Delendati

Tuttosport, basket. Caserta-Reggio 78-75, Giuri firma la tripla a 5″ dalla sirena. I finali non sono più della Grissin. Brillano Czyz, Watt e Putney, ma Pasta Reggia era sotto 60-63

Riccardo Cervi è il miglior centro italiano della serie A

Come nella semifinale di coppa Italia con Avellino, Reggio viene beffata allo scadere. A Caserta si arrende a 5” dalla sirena, alla tripla frontale di Marco Giuri, 28enne brindisino alla seconda stagione in A. E’ Stefano Gentile, casertano di Maddaloni, il migliore dei vicecampioni d’Italia, in sofferenza sotto canestro: delude Deron James. Il polacco Czyz azzecca la miglior partita della carriera, con il 12/16 al tiro, supportato dal lungo americano Watt e dalle 3 stoppate di Putney. Dal 60-63, Pasta Reggia piazza l’11-0 decisivo, grazie anche all’ala Bostic, mentre la difesa paralizza gli emiliani, per 5’ senza canestri. La rimonta è firmata Aradori, Gentile e Needham, sul 75 pari Giuri è freddo.

VANNI ZAGNOLI

Caserta-Reggio Emilia 78-75

PASTA REGGIA: Sosa 10 (3-13, 0-1), Bostic 6 (0-3 2-3), Gaddefors 1 (0-1 0-1), Watt 13 (3-6 0-1), Putney 4 (2-5 0-1); Giuri 8 (1-1 2-5), D. Cinciarini 8 (1-4 1-1), Czyz 26 (12-15 0-1), Metreveli 2 (1-1). Ne Ventrone, Jackson, Cefarelli. Allenatore: Dell’Agnello.

GRISSIN BON: Needham 9 (3-6 1-4), Gentile 14 (1-4 4-7), Della Valle 11 (1-5), Polonara 5 (1-1 1-3), Cervi 9 (2-5); De Nicolao 3 (0-2 1-1), Aradori 11 (2-4 1-6), Lesic 8 (3-4), James 7 (1-3 1-3), Bonacini ne. Allenatore: Menetti.

Arbitri: Sahin, Lo Guzzo, Ranaudo.

Note: i parziali 18-14, 40-37, 60-63. Tiri: da 2 C 23-49, R 14-34; da 3, C 6-14, R 9-24; liberi: C 14-16, R 16-25. Rimbalzi: C 42 (10 off; 9 Watt, 8 Czyz), R 28 (3; 10 Cervi, Polonara). Recuperi: C 5, R 12.

Perse: C 14 (4 Sosa), R 10. Assist: C 9 (5 Sosa), R 4. 5 falli: Bostic. Spettatori: 4mila.

 

Tuttosport. La Reggiana cerca due vittorie casalinghe per raggiungere il vertice

Ettore Marchi non è ancora pienamente recuperato

(v.zagn.) Domani sera alle 20,45 (Raisport) la Reggiana riceve il Sudtirol. I granata devono recuperare la gara con il Santarcangelo, sperano nel doppio successo per raggiungere il vertice della classifica. Colucci ha impattato molto bene, con gli altoatesini dovrà rinunciare a Marchi, Sbaffo, Pedrelli e Cesarini.

Tuttosport. L’americano Piazza: “La Reggiana è pronta a vincere, cercherò di coinvolgere Bryant. Vogliamo acquistare il centro sportivo, farne una galleria dei ricordi ed evitare le contestazioni al sindaco. E’ come se i giocatori fossero tutti miei bambini”

A sinistra, Piazza con l’ad granata Maurizio Franzone

Mike Piazza con la moglie Alicia e le figlie
Mike Piazza con la moglie Alicia e le figlie

L’integralità dell’intervista uscita oggi su Tuttosport

VANNI ZAGNOLI
SCANDIANO (Reggio Emilia). Mike Piazza vuol essere il presidente che riporta la Reggiana in B dopo 17 stagioni. Il budget è di primo livello, ancorchè inferiore ai 7 milioni del Venezia e anche al Parma, Mike, sale solo la prima di un girone molto competitivo, più un’altra tramite playoff infiniti. Senza promozione sarebbe un fallimento?
“L’unico flop è quando non ci si prova. Il ds Grammatica ha svolto un ottimo lavoro, abbiamo libertà di sceltà grazie a un buon investimento sul mercato, la squadra è preparata per vincere, in una competizione difficile. Per me è frustrante solo non andare in campo a giocare…”.

Sabato ha assistito al debutto casalingo, il 4-0 sull’Ancona.
“Se iniziamo a pensare di essere una squadra di alto livello, è più facile arrivarci”.

Nella rosa di Leonardo Colucci, quale giocatore predilige?
“Li vedo tutti come miei bambini, molti sono giovani. Venerdì ho spiegato loro che tanti magari giocheranno in molti club, vorrei però che si portassero dietro questo ovunque. E intanto vincano a Venezia…”.

E’ il derby fra gli americani, con il presidente Joe Tacopina, a metà dicembre arriverà la sfida dell’Enza, con il Parma…
“Speriamo non sia così determinante, ovvero che siamo davanti, fra tre mesi”.

Per ora la sfida fra tifoserie è vinta dai crociati, con 9mila abbonati contro 5mila…
“Sfondiamo questa quota grazie alla Giglio, già marchio dello stadio. Il suo ritorno è una piacevole sorpresa. Il nostro ingresso acuisce la rivalità, il Parma ha pubblico e basi solide, la volontà è di precederlo, ma non è l’unica concorrente”.

Su cosa lavorate?
“Vorremmo acquisire il centro sportivo Csi di via Agosti, serve un investimento cospicuo, con coinvolgimento di altri americani. Intanto lo miglioriamo, ringraziando la curia per l’ospitalità: sono molto cattolico, perciò inseriamo il codice etico”.

Due settimane fa, alla presentazione, al diamante Caselli, il sindaco di Reggio Luca Vecchi è stato contestato dagli ultras, perchè il Mapei è del Sassuolo…
“Conosciamo la storia dello sport in città, vogliamo incontrare l’amministrazione per risolvere i problemi. Io amo l’Italia e in particolare l’Emilia, area in cui ho molti amici nel baseball: è fra le migliori per cibo e cultura”.

Il Benevento ha perso 6 playoff, prima di raggiungere una storica serie B, la Reggiana 3. Pur di salire, si indebiterà?
“La scommessa è vincere, la stagione infinita. Dovesse crearsi un passivo di rilievo, saremmo creativi nel ripianarlo, grazie alla serietà del management e a statunitensi che già mi contattano. Non vado oltre il 60% perchè gli altri 4 soci sono di connessione con la provincia, la chimica è ottima”.

Coinvolgerà Kobe Bryant, che per due anni si formò a Reggio?
“Sfodera un italiano molto migliore – la traduzione è dell’ad Maurizio Franzone, piacentino, ex portiere -. Siamo di Philadelfia, lo inviterò a una partita e a cena. Ha un fondo di investimento, ci spero”.

L’ex Lakers entrerà anche in Pallacanestro Reggiana?
“Non so cosa voglia fare, ma è molto intelligente”.

Qual è il suo campione preferito?
“Fabrizio Miccoli, simbolo del Palermo, anche perchè la mia famiglia è di origine siciliana. Mi piaceva per la forza e il cuore, lottava molto, da underdog. Magari lo andrò a trovare in Salento, ora che si è ritirato”.

Colucci è stato allievo di Ancelotti, a Reggio allenò anche Lucescu. Giocarono Taffarel, Futre, Mazzarri e molti campioni.
“Ci furono tre anni di serie A, alla fine del millennio, anche per questo ho preso la Reggiana. Speriamo che la storia si ripeta, intanto salendo in B. Al centro sportivo dedicheremo qualcosa ai tifosi, richiamando le glorie”.

A cura di Francesco Delendati

Tuttosport. La morte di Sandro Vitali, vinse lo scudetto della stella, la coppa Italia e la Mitropa come ds del Milan. Ha lavorato anche a Varese e Como, al Cagliari, alla Reggiana e al Monza. Era stato centrocampista, ad Alessandria arrivò in A e segnò 35 gol

(v.zagn.) Mercoledì è morto a 82 anni Sandro Vitali, per 8 stagioni ds del Milan, dal ’74 all’82 vinse il campionato della stella, la Coppa Italia del 1977 e la Mitropa Cup ’82.

Resistette all’alternarsi di 5 presidenti, era una persona pulita, che nulla aveva degli affaristi dell’epoca.

E’ stato ds anche del Varese e del Como (8 stagioni a testa), del Cagliari e della Reggiana. Varie le esperienze al Monza, la sua città.

Da centrocampista, disputò una sola partita, con il Milan, nel febbraio ’55. Passò poi in comproprietà all’Alessandria, la seconda metà del cartellino di Vitali servì ai rossoneri per riscattare Rivera. Con i grigi, 214 partite e 35 gol, con promozione in A. Due le stagioni al Napoli, una al Varese.

A cura di Francesco Delendati

Tuttosport. La 2^ finale di fila per Reggio, Avellino a 2′ dalla fine era sul 77-74. Aveva sprecato occasioni a raffica del -2. Kaukenas e Silins azzeccano i cesti decisivi

AVELLINO 22 MAGGIO 2016 BASKET SERIE A SIDIGAS AVELLINO - GRISSIN BON REGGIO EMILIA NELLA FOTO Stefano Gentile FOTO CIAMILLO
Stefano Gentile, 26 anni, si è nuovamente infortunato

VANNI ZAGNOLI

REGGIO EMILIA. E’ Milano-Reggio, dunque, con fatica supplementare per la Grissin Bon, impegnata per una partita in più e sino a 11″ dalla fine da Avellino. Sidigas quasi meritava la finale, come i biancorossi avevano diritto di fregiarsi dello scudetto un anno fa.

La semifinale delle provinciali è palpitante, i biancoverdi rispolverano la mise che portò bene nella semifinale di coppa con Trento ma neanche giocano una palla della parità. A bordocampo alla vicepresidente Annamaria Malzoni si aggiunge il patron De Cesare, in curva una ventina di irpini, ma non sarà la loro prima finale scudetto, neanche di Sacripanti, uscito in semifinale a Cantù nel 2002 e a Caserta 6 anni fa. Menetti lo scaramantico ha una superpanchina e adesso prolungherà il più possibile la serie scudetto.

“Firmerei per ripetere la finale”, auspicava il patron Landi, prima dei playoff. Ieri punteggio basso, difese e pandemonio biancorosso. In due campionati, il PalaBigi è caduto solo con Cremona, Venezia e Sassari, è girato anche il metro arbitrale, dopo 40 anni sfavorevoli: emblematico il tecnico a Ragland per esultanza al 24′. Nunnally si lamentava dei fischi, risponde agli 8 punti subitanei di Lavrinovic.

La Grissin cattura gli sportivi per il nucleo italiano, sempre incidente (20-13), i campani lo limitano a Pini e a Cervi, stavolta timidi a rimbalzo.

Il 5 su 18 in 12′, con Buva e Leunen sulle gambe, fa uscire di partita Avellino (31-19), il -5 arriva con la regia di Green, superstite della coppa Italia 2007 con Boniciolli. Acher, Cervi e Nunnally mancano il -2 per 5 volte, Reggio respira con il pick and roll, grazie ad Aradori e Della Valle (fra i molti bardati di nero) e alla tripla di Lavrinovic. Le difese prevalgono, il 64-57 di Amedeo al 32′ vale la conferma del 2° posto e il preolimpico. Silins schiaccia e fa fuoco, è il miglior difensore dei playoff, limita l’mvp Nunnally. E’ (san)Martino Leunen (77-74), ma Kaukenas (in copertina) si ripete da 3. Buva sbaglia il -2, Aradori in stepback a -40″ dà l’82-76 e la finale.

Grissin Bon-Sidigas 85-80

REGGIO EMILIA: De Nicolao 2 (1-1 0-2), Kaukenas 17 (5-8 1-3), Aradori 9 (3-5 1-3), Silins 8 (2-3 1-2), Lavrinovic 13 (3-4 2-4); Needham 4 (1-2 0-1), Della Valle 14 (3-4 2-6), Polonara 13 (4-6 1-5), Golubovic 4 (1-2). Ne Parrillo. All. Menetti.

AVELLINO: Ragland 14 (5-9 0-2), Acker 2 (1-3 0-1), Nunnally 23 (4-9 2-4), Leunen 10 (2-3 2-4), Cervi 6 (1-2); Green 3 (1-3 da tre), Veikalas, Severini, Buva 22 (10-16), Pini (0-1). Ne Parlato, Norcino. All. Sacripanti.

Arbitri: Lamonica, Sabetta, Begnis.

Note: 24-17, 42-36, 61-55.

Da 2: R 23-35, A 23-44. 3: R 8-26, A 5-14.

Liberi: R 15-17, A 19-21. Rimbalzi: R 28 (10 o), A 31 (10 o, 8 Leunen). Perse R 14, A 15 (4 Buva); Rec R 4, A 5 (3 Ragland).

Assist: R 20 (5 Kaukenas, Della Valle), A 16 (5 Nunnally, Green). Spettatori 3460.

A cura di Giangabriele Perre

 

 

Tuttosport, la Champions femminile. Il Lione vince ai rigori, aveva dominato a lungo. Il Wolfsburg pareggia a 2′ dalla fine e poi ha un ottimo sprazzo con due occasioni

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REGGIO EMILIA. Arriva la terza Champions femminile del Wolfsburg Lione, espressione in gonnella dell’Olympique, per 7 volte scudettato in Francia. Le bionde muscolari tedesche erano favoritissime, finiscono come il Wolfsburg con il Napoli, un anno fa, in Europa league. Non nel punteggio ma nel gioco, inconcludenti e lente nel giro palla. Strappano il pari a 2’ dalla fine, dominano l’avvio del supplementare ma poi ripiombano nell’abulia. L’ultima illusione è ai rigori, con la parata di Schult su Hegerberg, ma è Bouhaddi a rovesciare tutto, con due respinte.

Era stato il destro della norvegese Ada Hegerberg a incanalare la gara, su cross dalla destra. Le transalpine avvicinano il raddoppio con belle propulsioni in fascia, Necib calcia da fuori, rifulge la giapponese Kumagai (in copertina). Il 4-2-4 biancoverde è irretito dal 4-2-3-1 lionese, fa sembrare inspiegabile il doppio 3-0 tedesco nei quarti, al Brescia, bicampione d’Italia.

Arriva comunque il pareggio, traversone da sinistra della belga Wullaert, Alexandra Popp sovrasta M’Bock e inzucca il pari. Lo spettacolo è gradevole, come per una partita chiave di Lega Pro. Al supplementare le tedesche sfondano le a sinistra, serve un salvataggio di M’Boch. Popp ha la pallamatch sul sinistro, fuori. Replicano le rosse, mancando la deviazione decisiva. In tribuna il presidente federale Tavecchio e i migliori arbitri italiani, invitati dall’organizzatore Roberto Rosetti. Il Sassuolo aveva fatto promozione da mesi, il Mapei è gremito come se ci fosse la Juve.

VANNI ZAGNOLI

Olympique Lione-Wolfsburg 5-4 dcr (1-1): 12’ pt Hegerberg (L), 43’ st Popp.

Sequenza rigori: Popp (W) gol, Hegerberg (L) parato; Kerschowski e Schelin gol; Peter e Renard gol; Fischer parato, M’boch gol; Bussaglia (W) parato, Kumagai gol.

A cura di Giangabriele Perre

Tuttosport. Reggio sempre al centro dello sport: semifinale di basket, Champions femminile con Lione-Wolfsburg. La prossima settimana la città del primo tricolore ospiterà la finale scudetto primavera.

Il Mapei
Il Mapei

REGGIO EMILIA. La città del primo tricolore vive settimane da capitale dello sport. Stasera c’è gara-5 della semifinale scudetto di basket, la prossima settimana la finale dello scudetto primavera, ma intanto dalle 18 si assegna al Mapei stadium la Champions league femminile. Nell’impianto che accompagna il Sassuolo al preliminare di Europa league.

Tutto qui, insomma, con diretta su Eurosport, c’è una classica dello sport mondiale, Francia contro Germania. ovvero Lione opposto al Wolfsburg, con le tedesche favoritissime e capace di eliminare agevolmente il Brescia due volte scudettato, nei quarti, con un doppio 3-0. L’organizzazione è del torinese Roberto Rosetti, ex arbitro, oggi sarà in tribuna anche Pierluigi Collina, designatore Uefa. La promozione dell’evento a cura del Sassuolo ha successo, annunciati 18mila spettatori. Padrona di casa è anche Milena Bertolini, reggiana, miglior allenatrice del calcio femminile nazionale. VANNI ZAGNOLI

Rugby. Alle 16 la finale a Viadana per la promozione in Eccellenza: è la 3^ in 4 anni per la Pro Recco, i liguri sfidano la Conad Reggio, retrocessa due anni fa

finale rugby

(v.zagn.) Alle 16, a Viadana, lo spareggio per la promozione in Eccellenza di rugby. La Conad Reggio  affronta la Tossini Pro Recco, fra gli emiliani è l’ultima partita per Vaki, ex capitano di Tonga. Diretta su Telereggio (dt 10, in Emilia). Per gli squali liguri è la 3^ finale in 4 anni, Reggio retrocedette due anni fa.