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Il Giornale, volley. Brillano i vecchi Papi (43 anni, matchpoint per Piacenza) e Fei, 38 anni e 17 punti, con Latina. Modena e Verona perdono la testa, a punteggio pieno resistono Civitanova e Perugia. Molfetta vince il derby del sud, Monza quello meneghino

L’esultanza di Kovacevic

Nella pallavolo, non sono più a punteggio pieno Modena e Verona (Kovacevic 27 punti), portate al tiebreak da Ravenna e Piacenza. Per gli emiliani il matchpoint è del 43enne Papi, ma è infortunato il 40enne Zlatanov. A Latina non basta il 37enne Fei per fermare l’ex Blengini (Sokolov 23). Trento resta in testa (Lanza 20); Molfetta (Sabbi 36) si aggiudica il derby del sud.

3^ giornata: Latina-Civitanova 1-3, Monza-Milano 3-0, Ravenna-Modena 2-3, Piacenza-Verona 3-2, Sora-Perugia 0-3, Vibo Valentia-Molfetta 1-3; Padova-Trentino 2-3. Classifica: Civitanova e Perugia 9; Trentino e Modena 8; Verona 7; Monza 6; Padova 4; Milano, Ravenna e Molfetta 3; Piacenza 2; Latina 1; Vibo e Sora 0.
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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Sora cerca i primi punti contro il Perugia. Resisteranno in 4, a punteggio pieno? Il derby di Monza varrà mai l’Europa?

I festeggiamenti del Sora per la promozione più inattesa. La Ciociaria resta in A, dopo la retrocessione del Frosinone calcio

Nella pallavolo, la 3^ giornata, dalle 18: Latina-Civitanova, Monza-Milano, Ravenna-Modena, Piacenza-Verona (Raisport), Sora-Perugia, Vibo Valentia-Molfetta; Padova-Trentino 2-3.

Trento è in vetta con 8 punti, Civitanova, Verona, Modena e Perugia vogliono resistere a punteggio pieno il più possibile. La debuttante Sora cerca i primi punti, il derby milanese è per aspirare all’Europa.

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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. Civitanova batte Piacenza e concede solo 9 punti nel terzo set. Perugia perde il primo ma poi supera Padova. Sora debutta in casa in A, i ciociari sognano solo nel primo parziale

Le semifinaliste scudetto della scorsa stagione si staccano già al vertice della Superlega. Civitanova domina Piacenza, 11 muri e il terzo parziale a 9. Perugia concede a Padova il primo set poi passa con il trio Russell (in copertina)-Zaytsev-Berger. Modena si impone a Busto con 22 punti di Vettori e 16 dell’americano Cook, concedendo il 3°. Nella prima casalinga in A, Sora insidia Trento solo nel set iniziale.

2^ giornata. Civitanova-Piacenza 3-0, Perugia-Padova 3-1, Milano-Modena 1-3, Sora-Trentino 0-3, Vibo Valentia-Monza 0-3; Ravenna-Latina 3-2. Mercoledì (20,30) Verona-Molfetta. Classifica: Civitanova, Trentino, Modena e Perugia 6; Verona, Padova, Monza e Milano 3; Ravenna 2; Latina 1; Molfetta, Piacenza, Vibo e Sora 0.
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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. La 2^ giornata, Ravenna ha battuto Latina, tornava al Paladeandrè dopo due anni a Forlì. Milano quest’anno gioca a Busto Arsizio, dopo una stagione a Desio (con due puntate al Forum) e l’ultima a Castellanza

Alle 18 la 2^ giornata della SuperLega: Civitanova-Piacenza (Raisport1), Perugia-Padova, Milano-Modena, Sora-Trentino, Vibo-Monza. Milano gioca a Busto Arsizio, dopo una stagione a Desio (con due puntate al Forum di Assago) e l’ultima a Castellanza. Venerdì Ravenna ha battuto Latina (in copertina un’azione dell’incontro), tornava a casa dopo 2 anni a Forlì.

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A cura di Francesco Delendati

Il Giornale, volley. La 1^ giornata è in contemporanea. Sora impegna Modena solo per due set, Piacenza ne coglie uno con Perugia. Parziali infiniti, a Molfetta e a Ravenna

Il volley inizia con 7 partite in contemporanea ma senza sorprese. La debuttante Sora impegna Modena campione per due set, Monza è competitiva con Civitanova solo nel secondo. Piacenza strappa un set, contro la favorita Perugia (Zaytsev 18 punti). La Verona di Giani passeggia a Latina, mentre Padova per domare Ravenna deve fare 31 punti, nel secondo set. Molfetta impegna a fondo Milano, guidata da Monti. Trento doma Vibo con 14 punti di Lanza (in copertina).

Risultati. Modena-Sora 3-0, Trentino-Vibo 3-0, Molfetta-Milano 1-3, Latina-Verona 0-3, Padova-Ravenna 3-0, Monza-Civitanova 0-3, Piacenza-Perugia 1-3.

Vanni Zagnoli

A cura di Francesco Delendati

Ilmessaggero.it, il volley al via. Zaytsev: «Perugia favorita? Gufano tutti… La serie A è tornata l’Nba della pallavolo. Solo una squadra polacca, due russe e tre brasiliane hanno campioni. Decine gli olimpionici da noi”

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/volley_zaytsev_perugia_nba-1999651.html

di Vanni Zagnoli

Modena

Inizia oggi il 72° campionato di volley e Perugia è la favorita. Ha perso la finale scudetto e la Supercoppa, ma domenica si è arresa 17-15 al tiebreak, dopo averlo dominato, dando la netta sensazione di essere potenzialmente superiore a Modena, tantopiù che mancava del serbo Atanasijevic, l’opposto sostituito da Zaytsev, ad interim.

Modena rischiava di non iscriversi, ha il nuovo sponsor Azimut e ha incamerato il 5° titolo in due anni, con coach Roberto Piazza al posto di Angelo Lorenzetti, passato a Trento. Sostituisce Bruninho con Orduna, ex Padova, e l’altro brasiliano, Lucas, con l’americano Holt. Tra le favorite anche le due semifinaliste scudetto,

Civitanova e Trento.

Il ct Gianlorenzo Blengini viene da un anno straordinario con la nazionale (argento in coppa del mondo e bronzo agli Europei, quarto posto in World league e argento olimpico), è atteso il suo primo hurrà in serie A. “Metto tutto me stesso, sempre, nel doppio ruolo”, confessa. Viene da un anno sfibrante, avvicinandolo la tensione è palpabile. Al punto che, persa la semifinale di Supercoppa, sabato, contro Perugia, è uscito subito dal palazzetto di Modena per fumare, da solo. Scena inconsueta, avvertiva il bisogno di smaltire la tensione. E’ un torinese freddo, in piedi davanti alla panchina, in full immersion perenne, sottorete.

Per il 5° anno di fila, non ci sono retrocessioni. Intanto le squadre sono tornate 14 e Milano gioca a Busto Arsizio.

La novità è Sora, porta la Ciociaria in serie A, com’era avvenuto nel calcio la scorsa stagione, con il Frosinone.

Il personaggio resta Ivan Zaytsev, atteso da centinaia di persone per autografi e selfie, in ogni palazzetto. Con il russo di Spoleto, il presidente Gino Sirci accarezza trofei per Perugia.

Ivan, che effetto fa giocare da vicecampione olimpico?

“Bello, bellissimo. Soprattutto giocare al PalaPanini, dove si respirano pallavolo, storia ed entusiasmo. Abbiamo iniziato la stagione battendo Macerata in 4 set, in semifinale, purtroppo poi la finale è andata male per due punti, al tiebreak, dall’3-8 illusorio”.

I rossoneri umbri partono in poleposition?

“Ci gufano tutti… Dicono che sulla carta siamo fortissimi e allestiti bene, però sulla carta sono bravi tutti, a parole non vale. Parlerà il campo, dobbiamo essere bravi a mostrare il nostro valore. Serve fare squadra, perchè con i singoli a pallavolo non si vince. Dobbiamo ancora diventare squadra, costruirla, speriamo nel più breve tempo possibile”.

Da 6 olimpiadi, l’Italia è in semifinale, mentre il basket si è qualificato appena due volte nelle ultime 8. La pallacanestro perde il ruolo di tradizionale secondo sport nazionale?

“Non ho mai guardato molto le statistiche. Cerchiamo sempre di far bene perchè la motivazione dei Giochi resta altissima. Stiamo andando bene, abbiamo vissuto bei cicli azzurri, adesso credo che, irrimediabilmente, ci sarà un calo, verso Tokyo 2020. Speriamo di rialzare la testa dopo il mondiale del 2018, in programma fra Torino e Bulgaria”.

La Russia è in crisi, con la nazionale, anche per questo l’abbandonata, dopo due stagioni?

“Da tre anni, i più forti del mondo rientrano in Italia, torna il campionato più bello”.

Ecco, l’ex ct Bebeto, vincitore del 3° e ultimo mondiale, nel ’98, sottolinea che la serie A non è più l’Nba del volley…

“Poche squadre sono migliori delle nostre: lo Zenit Kazan, vincitore dell’ultima Champions su Trento, due polacche, il Sada Cruzeiro e un altro paio di brasiliane. Tantissimi nazionali giocano da noi, basta leggere il roster delle 4 di Supercoppa e soprattutto il numero di medagliati olimpici e anche di olimpionici. Mancano giusto i campioni brasiliani e i russi”.

Quale eredità lascia la finale di Rio?

“La cosa più bella rimane il salto di qualità compiuto come nazionale, di conseguenza come singoli. Mentalmente è stato un torneo stressante, affrontato al meglio. Siamo molto felici di aver disputato un grande torneo: peccato per l’oro, ma va bene così”.

 

Il Giornale, volley. Perugia favorita, con Zaytsev e Atanasijevic. Modena era a rischio iscrizione, Trento piace per l’ex Lorenzetti. Civitanova regalerà il primo titolo a Blengini, il ct fumatore?

Chicco Blengini viene da un anno di superstress (foto Italpress)

Perugia è la favorita per lo scudetto. Insegue il primo trofeo, con Zaytsev e Atanasijevic, assente in Supercoppa. Modena rischiava di non iscriversi, incamera il 5° titolo in due anni: deve guardarsi anche dalle solite Civitanova e Trento, guidata da Lorenzetti. Con i maceratesi, il ct Blengini cerca il primo successo in A1, dopo gli argenti, olimpico e di coppa del mondo, e il bronzo europeo. “Metto tutto me stesso, sempre, nel doppio ruolo”. Al punto che, persa la semifinale, è uscito subito dal palazzetto, per fumare. Per il 5° anno di fila, non ci sono retrocessioni. Milano gioca a Busto Arsizio. La 1^ giornata (ore 18): Modena-Sora (Raisport1), Trentino-Vibo, Molfetta-Milano, Latina-Verona, Padova-Ravenna, Monza-Civitanova, Piacenza-Perugia.
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A cura di Francesco Delendati

Il Gazzettino, volley. La Supercoppa è ancora di Modena. “Butta giù il palazzo”, è l’incitamento dei tifosi umbri verso Zaytsev. Che in battuta ottiene un matchpoint. Poi il muro su Russel e l’ace di Holt

Modena
E’ la 3^ Supercoppa di Modena, non il primo trofeo di Perugia, che si fa rimontare nel tiebreak da 3-8. Era successo già nel primo set, sul 20-22, con Holt e capitan Petric a capovolgerlo. Zaytsev fa l’opposto, in attesa del rientro di Atanasijevic, Perugia dilaga nel secondo, sul 13-20, ma il livello di gioco è inferiore rispetto rispetto alle finali. L’Azimut sul 19-14 del 3° si rilassa, Zaytsev (in copertina) sigla il 20-19, incitato dagli umbri: “Butta giù il palazzo”.

Ma sono due muri di Piano a farlo crollare (23-20). Il 4° riparte sul servizio di Zaytsev (4-12), con gli umbri eccezionali in difesa. Gli emiliani rientrano sul 21-22 con Holt e Petric (24 pari), il muro del tiebreak è di Birarelli, che reagisce così alle grottesche accuse di doping. Il 5° set sembra deciso dalle battute di Russel (3-8), Petric lo riapre (8-9). Birarelli sbaglia la ricezione (10 pari), Zaytsev e Berger non passano più (13-11) eppure un muro a 3 ridà la parità. Un ace fortunoso di Zaytsev dà il matchpoint a Perugia, poi è Russel a farsi murare. E Holt azzecca l’ace della gloria.
MODENA-Perugia 3-2: 25-22, 19-25, 25-22, 24-26, 17-15; 3° posto: CIVITANOVA-Trento 3-2: 23-25, 25-20, 21-25, 26-24, 20-18.

Il Gazzettino, volley, la Supercoppa. I 3-1 nelle semifinali, passano Modena e Perugia. Bella sfida tra Zaytsev e Juantorena, umbri senza Buti e Atanasijevic

Berger è stato continuo, nella due giorni di Modena

Sarà Modena-Perugia la finale di Supercoppa di volley, alle 17,30 (Raisport), per il 3° posto Trento-Macerata dalle 14,30.
Modena campione d’Italia batte in 4 set la Trentino allenata dall’ex Lorenzetti, con tre nuovi: Orduna in regia, Le Roux e Holt centrali. Lanza firma il 10-12 per la Diatec ma subisce Petric e Vettori. Nel secondo, dal 7-12 finisce sotto 20-17, riprende il 23 per arrendersi a Petric. Modena non riesce a chiudere subito perchè Nelli, Solé e Giannelli sono competitivi, nel quarto recupera con Ngapeth e si conferma superiore. Perugia sospinta da un tifo caldissimo supera Civitanova come in semifinale scudetto. A parte la sfida tra Zaytsev (21) e Juantorena (18), tra gli umbri piacciono Berger e Russel, mentre Buti e Atanasijevic restano in panchina. L’ace di Zaytsev vale il 21-20 nel terzo set, condotto dai maceratesi, si arriva a quota 31, con il muro di Podrascanin. Il 4° è senza storia.
Vanni Zagnoli
AZIMUT MODENA-Diatec Trentino 3-1: 25-19, 25-23, 21-25, 25-23.
Lube Civitanova-SIR SAFETY PERUGIA 1-3: 22-25, 25-21, 29-31, 19-25.

Volley, Andrea Lucchetta e Alessandro Antinelli: due telecronisti leggendari: Ilfattoquotidiano.it. Ma la gaffe di Lucchetta alle olimpiadi: “Metti in bocca e…”: ilgiornale.it

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/23/olimpiadi-rio-2016-lucchetta-e-antinelli-quando-la-telecronaca-diventa-un-cult/2990615/

Andrea Lucchetta (54 anni) ex giocatore di volley, e commentatore sportivo. Alessandro Antinelli (42 anni, a destra) telecronista e conduttore a "la domenica sportiva"
Andrea Lucchetta (54 anni) ex giocatore di volley, e commentatore sportivo. Alessandro Antinelli (42 anni, a destra) telecronista e conduttore a “la domenica sportiva”

di Domenico Naso

Ormai quotidianamente, e da tempo immemore, gli appassionati di televisione di ogni età e tipo lanciano pesanti lamentazioni contro Mamma Rai, accusata di non riuscire a stare al passo con la modernità televisiva e di essere destinata a perdere tutte le enormi sfide che questa nuova era digitale sta lanciando ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa. È successo abbondantemente anche durante i Giochi di Rio, che la nostra tv pubblica è tornata a raccontare in esclusiva, con alcune prove non esaltanti di telecronisti, commentatori tecnici e inviati. La Rai, bisogna ammetterlo, ha fatto quello che ha potuto e quello che in questo momento è in grado di fare. Lo sforzo è da apprezzare, i risultati molto meno.

Ma nel parco telecronisti non certo esaltante di viale Mazzini, si sono imposti due nomi su tutti, diventati subito oggetto di cult oper i tanti utenti dei social network che hanno seguito le Olimpiadi:Alessandro Antinelli e Andrea Lucchetta, a cui sono state affidate le telecronache di pallavolo e beach volley. Il romano Antinelli, classe 1974, un passato da giocatore di pallavolo, è da tempo la migliore risorsa giornalistica di RaiSport. Lo ha dimostrato più volte e ricoprendo ruoli diversi: ottimo commentatore da bordo campo dei match della Nazionale di calcio, bravo conduttore della Domenica Sportiva (ma la coppia conGiusy Versace non funzionava affatto), prezioso e talentuoso inviato a mondiali ed europei di calcio, capace di raccontare non solo l’aspetto sportivo di un evento, ma anche i risvolti culturali e sociali, forte anche di una naturale inclinazione politica che gli permette di empatizzare con la realtà che lo circonda. Antinelli è bravo assai, e lo spazio conquistato negli anni in un ambiente non certo facile come RaiSport è la dimostrazione che persino in Rai le persone dotate di talento possono far carriera. Professionale, preciso, contemporaneo, distante anni luce dallo stile polveroso della Rai, è anche un gran bell’uomo, e la cosa non guasta mai. A volte rischia di innamorarsi troppo di se stesso e di fare la fine di Narciso, ma improvvisamente riemerge il cavallo di razza e il rischio è scongiurato. E visto che di pallavolo se ne intende assai perché ci ha giocato per anni, Alessandro Antinelli è anche la voce ufficiale delle telecronache dei grandi match internazionali della Nazionale italiana di volley. Per ovvi motivi di tempo non può commentare le partite di campionato, ma quando gli Azzurri scendono in campo per conquistare qualche medaglia olimpica o mondiale, Antinelli rimette la cuffia e racconta con dovizia di particolari e piglio gagliardo le gesta di Zaytsev e compagni.

Il valore aggiunto delle telecronache di Antinelli, poi, è la presenza di quel fantastico pazzo che risponde al nome di Andrea Lucchetta. Pallavolista di enorme successo negli anni Ottanta e negli anni Novanta, pedina fondamentale di quella “generazione di fenomeni” che nel 1990, vincendo il Mondiale in Brasile sotto la guida del guru Julio Velasco, aprì un ciclo infinito e irripetibile, negli ultimi quindici anni, dal ritiro in poi, Lucchetta ha tentato più volte la via dello showbusiness (ha partecipato al reality show la Talpa, ha cantato, ha condotto programmi in radio e in tv, ha addirittura presentato una puntata dello Zecchino d’Oro). È un fiume in piena di parole e movimenti, è iperattivo, ha un eloquio fantasioso e grottesco. Lucchetta è una forza della natura, e come tutte le forze della natura, se non arginate, può esondare e provocare danni irreparabili.

Ecco perché la coppia Antinelli-Lucchetta funziona così bene: da un lato la professionalità, dall’altra un briciolo di sana follia; da un lato un italiano perfetto, dall’altro le ardite metafore, le similitudini azzardate, il nonsense. Ma limitare Andrea Lucchetta nel ruolo del buffone di corte è un sacrilegio: Lucky è innanzitutto uno dei più grandi esperti italiani di pallavolo. Tecnicamente e tatticamente, i suoi commenti sono precisi, approfonditi, molto tecnici. Con in più, però, un linguaggio ultrapop che permette anche ai profani di capire di cosa si sta parlando. “Forza e ignoranza: questa è la ricetta vincente!”, ha strillato durante la semifinale al cardiopalma tra Italia e Stati Uniti. O ancora: “Il pallone si è sbrodolato come un canederlo troppo cotto”, “Maschera tutto come un gatto nella lettiera per evitare che l’odore si sparga” e potremmo continuare all’infinito, tante sono state le perle che ha regalato ai telespettatori increduli e divertiti.

La coppia Antinelli-Lucchetta è stata la cosa più bella dell’impegno Rai ai Giochi di Rio, una ventata d’aria fresca, un momento di contemporaneità nel bianco e nero perenne di viale Mazzini. Non si può piacere a tutti, ovviamente, e sui social una parte dei commentatori ha criticato assai il loro modo di fare le telecronache dei match. A coloro i quali hanno avanzato pur legittime critiche, però, suggeriremmo di andare a riguardare le telecronache di tanti altri sport degli ultimi Giochi e di confrontarle con quelle della pallavolo. Il confronto è imbarazzante per quasi tutti gli altri (salviamo l’iperbolico e intramontabile Franco Bragagna) e Antinelli e Lucchetta ne escono, giustamente, da trionfatori.

RaiSport è una delle strutture più complicate della Rai e negli ultimi anni è stata spesso divorata da lotte intestine senza esclusione di colpi. Ma se sono ancora troppi i parrucconi noiosi che occupano posizioni di rilievo nei programmi sportivi di viale Mazzini, l’inesorabile ascesa di gente come Alessandro Antinelli ci fa ben sperare. È uno dei pochi, forse l’unico, che può reggere il confronto con i colleghi delle pay tv, con il loro linguaggio, il loro approccio moderno allo sport.

Da “Il Giornale” , Maria Teresa De Montis

http://www.ilgiornale.it/news/sport/italia-usa-delirio-telecronaca-mettilo-bocca-e-ciuccia-1297774.html

Italia- USA, volley.
Italia- USA, volley.

A cura di Giangabriele Perre